June 25, 2018
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I 10 horror americani da vedere ad Halloween

Halloween è arrivato! Una festività che qui in Italia è sempre stata vista in modo “malvagio”, sia perchè viene accomunata troppo spesso al “DIAVOLO!!!” (cit.) sia perchè a molte persone non piacciono i film horror.
Film horror?! Qui ne abbiamo a bizzeffe!… O quasi, visto che sono 10 film da guardare se si vuole passare una serata all’insegna dello spavento, del brivido e del raccapriccio.

In questa piccola top 10, parleremo di 10 titoli americani (per la maggior parte cult) che hanno cambiato in qualche modo la concezione di horror.
Quindi, direi di partire in questo piccolo escursus nell’horror made in U.S.A.

#10 La Casa dei 1000 CorpiRob Zombie (2003)

Halloween

La Casa dei 1000 Corpi può benissimo essere considerato un Non Aprite quella Porta in versione moderna.
Due giovani coppie alla vigilia di Halloween fanno un viaggio per le provincie americane alla ricerca di storie folk horror, per un libro. Arrivano da un benzinaio, dove incontrano il cui proprietario gestisce un museo su vari serial killer: I ragazzi sono affascinati dalla figura del Dottor Satan, e il proprietario gli indica la casa dove il pazzo scienziato viveva. Arrivati lì, comincia l’orrore puro.
La Casa dei 1000 Corpi è il manifesto del cinema di Zombie: Delirante, grottesco, citazionistico e sanguinario. Veniamo catapultati in un piccolo universo famigliare allo sbando, fra cannibalismo, satanismo e qualsiasi altra cosa brutta finisca in -ismo. Da elogiare sono sopratutto il make-up ed i vari effetti visivi, ispirati in parte anche da Suspiria. La sceneggiatura può considerarsi un collage di varie storie dei più importanti horror di sempre, ma a suo modo funziona.
Un film quindi inquietante e grottesco, con qualche trovata registica, perfetto per passarsi una serata fra disgusto e risate fra amici.

#9 The Blair Witch ProjectDaniel Myrick (1999)

Halloween
Il mockumentary è sempre stato un genere che ho ritenuto interessante: L’amatorialità con cui è fatto, rendere l’inverosimile qualcosa di reale e giocare sopratutto con la storia. Fra le tappe più importanti di questo genere dobbiamo ricordare F for Fake di Orson Welles, Zelig di Woody Allen, Forgotten Silver di Peter Jackson e The Blair Witch Project di Daniel Myrick.
The Blair Witch Project ha dato origine ad un filone che è divenuto popolarissimo all’inizio di questo millennio e che ha influenzato non solo la cultura di massa, ma anche il modo di fare horror (uno dei suoi “figli spirituali” è per esempio Rec).
Ecco in breve la trama, è pur sempre un film che conoscono o che hanno visto più o meno tutti: Un gruppo di amici decide di addentrarsi nelle foreste delle Black Hills, il luogo leggendario dove vivrebbe la famigerata strega di Blair. Dopo aver raccolto informazioni, i giovani si addentrano nell’oscurità della foresta dove comincerà il loro più grande incubo.
Girato interamente con una telecamera a mano, The Blair Witch Project è un film che ha rivoluzionato un genere. Con questo film abbiamo un nuovo modo di narrare e di colpire lo spettatore in modo espressionistico, grazie alla amatorialità con cui è stato girato. Ma la cosa più importante è che il film è pura atmosfera: I rumori inquietanti che si sentono nella notte, i personaggi che piangono davanti alla telecamera, il loro uscire fuori di senno (fra l’altro tutto ciò che fanno è improvvisato, per aumentare il realismo) è assolutamente qualcosa di straordinario. Myrick riesce a rendere l’horror un qualcosa di palpabile e di “vivente”.
Se volete essere ansiosi per 70 minuti, questo è il film perfetto

#8 ScreamWes Craven (1996)

Halloween
Con Scream invece, troviamo un altro grande esperimento del maestro Craven. Passo direttamente a parlare del film, visto che questo davvero lo conoscono tutti.
Scream è una delle più grandi rappresentazione di metacinema che si può trovare: La satira sui film horror beceri che ormai stavano spopolando negli anni ’90, i luoghi comuni dei film dell’orrore rivisti in chiave critica e comica e la maestria registica di Wes Craven ,conferiscono al film una vena autoriale. Scream rappresenta la critica ad un periodo dell’industria americana che non faceva altro che sfornare sempre gli stessi film con sempre i soliti clichè (cosa che non è estranea ai giorni nostri) ma che allo stesso tempo vengono usati saggiamente e sopratutto come espediente narrativo.
Scream e i suoi sequel non sono altro che la rappresentazione dell’evoluzione dei film horror nel corso del nuovo millennio, sottolineandone i difetti più gravi e la loro ripetività. Consigliato se siete amanti della sperimentazione metacinematografica.

#7 Evil Dead 2Sam Raimi (1987)

Halloween
Ed ora cambiamo registro.
Esistono tantissime saghe horror che hanno avuto un grande impatto nella cultura di massa, ma probabilmente quella che è da ricordare al pari degli altri è sicuramente la trilogia di The Evil Dead, diretto dal quel pazzoide trash di Sam Raimi.
Evil Dead 2 è sia un remake del primo capitolo (almeno nei primi 10 minuti) ed un sequel. Ma dove sta la sua vera bellezza? Prima di tutto, nella regia di Raimi e nella sua maestria di saper usare la telecamera a proprio piacimento e a creare inquadrature fantastiche, ed in secondo luogo negli effetti visivi assurdi che il regista adopera. Animatronic inquietanti, persone impossessate, mani in stop-motion, Bruce Campbell, splatter a non finire e Bruce Campbell fanno di questo film il capolavoro del trash e dell’horror che è. Una pietra miliare del cinema in generale, se non lo avete ancora visto stasera non prendete impegni e godetevelo.

#6 CarrieBrian De Palma (1976)

Halloween

Le opere cinematografiche tratte dai lavori di Stephen King, molte volte si rivelano essere ciofeche. Ed altre volte, escono film del calibro di Shining e di Carrie.
Carrie
narra di una liceale vittima di bullismo, che possiede poteri soprannaturali ed una madre estremamente bigotta. Brian De Palma riesce a mischiare magistralmente due generi mischiandoli fra di loro: Il teenage movie e l’horror. Carrie rappresenta la vita di una ragazza rinchiusa in se stessa, a causa della religione imposta duramente dalla madre e dal bullismo delle ragazze della sua età, dove l’elemento soprannaturale è uno strumento non solo per redimersi ma per abbattere quei muri. Anche in questo film la tecnica registica di De Palma è straordinaria, sopratutto per l’uso delle luci e della fotografia.
Un film che nonostante tutto mostra una determinata figura della donna in un determinato periodo storico.

#5 The BroodDavid Cronenberg (1979)

Halloween
Ed ora diamo il via alle posizioni calde, e come non iniziare se non con uno dei film più belli di Cronenberg?
Stavolta non vi voglio raccontare la trama, perché è un film che dovete assolutamente vedere. Partiamo subito col fatto che The Brood è un film innovativo: Sia per l’uso degli effetti visivi che saranno usati in futuro per i body horror e sia per le tematiche trattate e anche per la regia di Cronenberg. Il film rappresenta l’impulso umano di andare oltre i nostri limiti, fino a creare un mostro che genera altri mostri mostrando i deliri dei personaggi e le loro trasformazioni fisiche. I bambini killer sono assolutamente inquietanti, senza parlare del finale assurdo.
The Brood rappresenta la base per i futuri film del regista. Un horror di cui si sente poco parlare, ma che vi consiglio di recuperare assolutamente.

#4 HalloweenJohn Carpenter (1978)

Halloween
Nella storia dell’horror ci sono villain che vengono spesso ricordati: Freddy Krueger, Jason Voorhees, Leatherface e il caro pazzoide Michael Myers.
Halloween parla appunto di lui, che nella notte di Halloween del 1978 fugge dal manicomio criminale da cui è stato rinchiuso e semina il terrore in una piccola cittadina.
Halloween di Carpenter rappresenta a tutti gli effetti come viene vissuta dalla società americana questa festa, mostrando anche il lato folkloristico e quasi magico di essa. Da elogiare la composizione delle immagini e le varie atmosfere, nonostante tutto sia stato fatto con un piccolo budget e girato in soli 20 giorni.
Halloween è un film che DEVE essere visto ad Halloween, perché ne rappresenta l’essenza più pura e ne critica la troppa libertà che si libera nel festeggiarla.

#3 L’ EsorcistaWilliam Friedkin (1973)

Halloween
Ed eccoci alle posizioni chiave di questa top.
Quando mi chiedono se esiste un film che critichi ferocemente la chiesa addirittura andando oltre il limite, io rispondo sempre: “L’ Esorcista, ovviamente”. Perché definire L’ Esorcista un semplice horror fatto bene è abbastanza riduttivo.
L’Esorcista è anche questo un film che ha dato vita ad un’altro filone (ovvero quello delle possessioni) ma come è stato per The Blair Witch Project, non ha nulla a che fare con i suoi “figli spirituali”. Innanzi tutto perché in essi si perde il vero conflitto religioso, e sopratutto perché non si fa altro che usare jumpscares e sceneggiature prive di ogni contenuto. Mentre ne L’Esorcista no: L’Esorcista rappresenta la decadenza dei valori clericali, narrando la storia di un prete che non sa più se credere in Dio e addirittura si stanca di fare sciocchi esorcismi che non sono altro che persone con gravi problemi, ma si ricrederà quando dovrà affrontare il vero male contenuto nel corpo di una bambina candida la quale ora è deformata e si scaglia contro di esso nella blasfemia e nell’horror più totale.
Macabro, inquietante e forte per lo stomaco, L’ Esorcista è una pura esperienza horror.

#2 La Notte dei Morti Viventi George A. Romero (1968)

Halloween
7 persone si rifugiano in una casa abbandonata vicino ad un cimitero, quando un orda di zombie si alza dal terreno ed inizia ad attaccarli.
Con questo film, Romero comincia una rappresentazione allegorica di un’America alla deriva: Il razzismo che c’è fra le persone, il libero commercio di armi e le disastrose conseguenze della guerra in Vietnam e della Guerra Fredda in generale. Grazie all’uso dell’horror, il regista riesce a criticare la società statunitense, rappresentando negli zombie tutti coloro che si sono messi contro questa società (o anche dittatura) come le persone di colore, i sovietici, i vietnamiti.
I protagonisti rappresentano il clima di confusione che c’era in quel tempo: Le donne vengono messe in disparte e non partecipano alla vita di tutti i giorni,e gli uomini prendono decisioni azzardate.
Un enorme parabola sull’America degli anni ’60.

#1  ShiningStanley Kubrick (1980)

Halloween
Penso che su questo non ci sia nulla da dire.
Aspettate, forse si: CAPOLAVORO E STOP.

Bene, cari ragazzuoli morti ed ectoplasmi volanti. Siamo arrivati finalmente alla fine di di questa top  e spero vivamente che non solo vi sia piaciuta ma che abbiate trovato grazie a me dei titoli interessanti da guardare stasera, e perché no anche ai prossimi Halloween.
E mentre mi incammino per andare a guardare il mio horror preferito, qualcuno ha messo il main theme di Suspiria.
Mi sto cagando addosso.

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