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Action Comics e la fine del New 52 come lo abbiamo conosciuto

  • di Tales of Sam
  • 27 Marzo 2017
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ALLARME SPOILER: Il seguente articolo contiene dettagli importanti circa Action Comics #976 di Dan Jurgens, Doug Mahnke, Jaime Mendoza e Will Quintana.

La conclusione dell’arc narrativo e crossover Superman Reborn è giunta finalmente sulle pagine di Action Comics #976 portando con sé dei grossi cambiamenti relativi allo status quo del passato, del presente e del futuro dell’Uomo d’Acciaio, lasciando così indizi importanti circa ciò che potremo aspettarci non solo dalla sua testata, bensì da tutto il DC Universe post-Rebirth (o Rinascita se preferite).

Partendo da quello abbiamo visto la scorsa settimana sul numero Superman #19, abbiamo scoperto che tutti gli sforzi di Clark per salvare suo figlio dalla trappola di Mr. Mxyzptlk non hanno fatto altro altro che ritorcerglisi contro, trasformando così sia loro che Lois Lane nelle precedenti incarnazioni che abbiamo visto nel New 52, cambiamenti profondi che non si limitano, ovviamente, al solo lato estetico. Clark e Lois sono infatti ritornati indietro ad una realtà in cui non hanno mai avuto una relazione, non si sono mai amati e non hanno mai avuto un figlio così da non riconoscere più Jon.

Nel caso aveste bisogno di un lieve ripasso è bene rammentarvi che il Clark del New 52 venne ucciso poco prima che l’evento Rebirth ebbe inizio in Gli Ultimi Giorni di Superman. Allo stesso modo anche la Lois Lane della stessa realtà venne uccisa appena dopo l’inizio del Rebirth sulle pagine di Superwoman #1 riportando così nella time-line attuale le loro controparti pre-Flashpoint, le quali erano già sposate ed avevano avuto il loro figlio Jon. Sin dall’inizio dell’evento Rinascita queste versioni di Lois e Clark hanno occupato il posto lasciato vacante dai loro predecessori.

Se queste dinamiche vi hanno confuso o disorientato non dovete preoccuparvi. La dissonanza che si crea quando i due personaggi si ritrovano a sostituire altre versioni di se stessi, allacciando così legami con gli amici e colleghi dei predecessori, è un elemento molto comune che torna spesso nel corso degli anni in tutti i titoli dedicati alla Super-Family. Ma la situazione attuale ci mostra qualcosa di leggermente diverso, ovvero che i “rimpiazzi” siano stati a loro volta rimpiazzati.

Ci ritroviamo dunque con il Superman del New 52 comprensibilmente confuso ed arrabbiato per essere stato portato indietro dal folletto della Quinta Dimensione insieme alla sua collega ed il figlio che non ha mai conosciuto. Clark si ribella Mxy scontrandosi però contro le tipiche controrepliche sulla realtà e sull’identità tipiche dell’antagonista, il quale sostiene che tutte le risposte che avrebbe dato a Clark lo avrebbero messo nei guai.

Mxy afferma che se spiegasse qualsiasi cosa che avviene oltre i confini del suo piccolo gioco extradimensionale attrarrebbe delle attenzioni indesiderate da parte delle persone responsabili di questa contorta anomalia. Gli indizi forniti su chi, o cosa sia, questa entità rimangono molto vaghi e questo non ci permette di capire in modo chiaro se stia parlando di Mr.Oz o di qualche altro personaggio che ancora non si è rivelato. Sappiamo solo che chiunque esso sia è fortemente temuto dal folletto. Questa paura dimostrata è molto interessante poiché fornisce un commentario sulla vera natura del DC Universe vista da una prospettiva esterna, così esterna da risultare quasi una metanarrativa di natura Editoriale.

Tornando a parlare di Jon, lo troviamo in grado di creare un contatto con delle strani luci blu, simili alle luci rosse con cui ha interagito prima di essere teletrasportato in questa realtà alternativa. Prova a parlare con loro, prova a riconoscere quelle figure che poco a poco assumono forme umanoidi fino a rivelarsi per quel che sono, degli echi dei suoi parenti derivati da un qualche strano limbo extra-dimensionale.

I resti di luce del Clark e della Lois di Rinascita riescono, tramite il potere di Jon, a tornare integri. Questo potere non solo ferisce Mxyzptlk ma riesce addirittura a fondere ciò che rimane di quei personaggi con le loro controparti del New 52. Questo significa che gli originali e i loro doppelgenger diventeranno un’unico personaggio avendo così un solo Clark ed una sola Lois.

New 52

La decisione editoriale presa è molto interessante e allo stesso tempo offre molti spunti di riflessione, apparentemente questa unione potrebbe aver eliminato tutte le vestigia del New 52 dalla continuity attuale. La fusione porta ad una completa ricostruzione della loro storia sovrascrivendo tutto ciò che è successo nel periodo di pubblicazione compreso tra il 2011 e il 2016 ma ciò non è certo. Infatti è possibile che qualcosa dal New 52 sia rimasto e che questo possa combinarsi, e coesistere, con la realtà attuale.

La domanda dunque che sorge spontanea è: gli attuali Lois e Clark hanno sicuramente memoria della loro esistenza pre-Flashpoint, ma hanno ricordi delle loro controparti del New 52?

Secondo quelle che sono le parole di Mr.Oz alla fine del volume Jon ha “riallineato le memorie e l’esperienze di tutti, così tutto calza”, specificazione al quanto vaga che viene spiegata in una doppia pagina che mostra, in una specie di timeline, i momenti di maggior interesse che riguardano il nuovo status quo. Dalle origini di Clark alla famiglia Kent, da La Morte di Superman alla nascita di Jon, senza però specificare come questa nuova storia possa coinvolgere l’intero DCU.

Con l’arrivo ormai imminente del crossover The Button che vedrà coinvolte le testate di Batman e Flash e che potrebbe riproporre una serie di eventi simili che riscriveranno al storia del New 52 per tutti gli altri personaggi dell’universo DC. La casa editrice non è certamente nuova al rimaneggiamento delle linee temporali per riallineare le numerose continuity e con la conclusione di questo arc narrativo il messaggio che ci viene consegnato è chiaro: il New 52 come lo conosciamo oggi è finito.

È tutto finito? O c’è dell’altro? Considerando cosa è stato messo in moto e le forze che ci sono dietro questo Superman è ciò che ha infine che ha detto? O lui?

Con questa citazione di Mr.Oz si conclude il volume con una narrazione caratterizzata da un lento zoom verso il pianeta Marte, un’altra piccola prova che si aggiunge alla già consistente lista di elementi che supportano la teoria secondo cui il Dr. Manhattan avrebbe causato il New 52. Riferendosi con quel “O Lui?” all’Atomico Professore che si rintanò sul pianeta rosso.

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