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[Recensione] Animosity Volume 1 – E’ questione di razza

  • di Nicolò Beretta
  • 15 Febbraio 2018
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Quante volte abbiamo sentito dire l’espressione “Gli manca solo la parola!” nei riguardi di un nostro amico a quattro zampe? Tante e Marguerite Bennet sembra aver preso in parola questa frase, costruendoci la sua nuova serie per la Aftershock Comics, Animosity disegnata da Rafael De La Torre e pubblicata in Italia da Saldapress.

animosityIn un periodo come questo, dove le politiche animaliste sono più forti che mai, chissà cosa mai potrebbe accadere se da un giorno all’altro gli animali acquistassero la parola e l’intelletto? Il risultato sarebbe una vera e propria apocalisse: quelle che fino a pochi giorni prima erano “vittime”, ora diventano predatori, minacce, che esigono sia fatta giustizia, mettendo gli esseri umani alle strette. Per fortuna della piccola Jesse, il suo cane Sandor ha deciso di ricambiare l’affetto che la bambina gli ha sempre dimostrato, difendendola a costo della sua vita da ogni minaccia, umana o animale che sia. I due devono imbarcarsi in una vera e propria odissea, attraversando l’America ormai completamente sconvolta da questo risveglio, scoprendone i nuovi e sorprendenti assetti ed equilibri.

Homo homini lupus” diceva il filosofo Jean Jacques Rousseau, “L’Uomo è un lupo per gli uomini“, ma più e più volte abbiamo tristemente riscontrato quanto l’uomo sia una vera e propria paria non solo per i suoi simili, ma anche per tutto ciò che lo circonda, animali compresi. Al di la delle proteste animaliste o vegane (e ci tengo a precisare che non mi riconosco in nessuna di questi due movimenti), si pensi per esempio alle violenze cui alcuni esemplari sono costretti a subire in alcuni circhi, al commercio illegale o alle cacce di frodo di alcune specie,

animosity

spesso per questo portate all’estinzione. Tutto questo viene denunciato dalla Bennet nella sua storia, dando voce a chi (per ora) non ce l’ha, a chi non è in grado di difendersi sfruttando dei diritti che non ha o che non vengono purtroppo rispettati. Ancora una volta, viene dimostrato quanto sia labile la differenza tra le nostre due specie, sempre che ce ne siano. La storia scorre molto fluidamente, dimostrandosi non solo impegnata e carica di messaggi importanti, ma anche divertente ed appassionante: ci sono diverse citazioni e riferimenti alla cultura “nerd” (il nostro Sandor ha proprio il nome del Sandor “il Mastino” Clegane del Trono di Spade) o a quella letteraria, una su tutte La Fattoria degli Animali di George Orwell.

De La Torre, seppur non si tratti di un disegnatore magistrale, ha svolto il suo compito di illustratore in maniera discreta; le sue tavole sono molto pulite, il suo tratto fine e sottile, e il culmine del suo lavoro è denotabile nei visi (o musi) dei protagonisti animali, i quali assumono quasi espressioni umane a seconda di quando queste cambino.

Senza dubbio Animosity è una delle migliori proposte della Aftershock Comics che Saldapress ha portato nel nostro paese, mantenendo come sempre un buon rapporto qualità/prezzo e confezionando questa storia in due edizioni differenti (che l’editore ci sta abituando da tempo a questa parte): una brossurata a 14,90 euro e una cartonata a 19,90 euro. Noi ci auguriamo che il secondo numero della serie arrivi presto in Italia e speriamo di aver solleticato la vostra curiosità!

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