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Bill Maher torna alla carica contro i comics

  • di Andrea Barone
  • 28 Gennaio 2019
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Bill Maher

Il talk show di HBO Real Time With Bill Maher è tornato dopo un periodo di stop, ed il presentatore non ha voluto perdere l’occasione di ritornare a parlare della sua controversa posizione nei confronti dei comics, emersa inizialmente dopo la scomparsa di Stan Lee a novembre dello scorso anno.

Maher ha usato i sei minuti finali della puntata per ribadire il suo disgusto per gli adulti che leggono i fumetti.

Ma facciamo un passo indietro: la prima polemica di Maher verso il mondo dei comics risale ad un post pubblicato sul blog di Real Time l’anno scorso, intitolato “Adulting”. Il post era sostanzialmente una critica ed una reazione all’ondata di commemorazioni e lutto per la scomparsa del celebre autore Marvel. “Una cultura che che ritiene fumetti e cinecomics una profonda riflessione della condizione umana è una cultura fottutamente muta. E penso che non sia una forzatura ritenere che solo in un paese che ritiene importanti i comics si possa essere arrivati ad eleggere Donald Trump.”

La polemica è poi continuata una settimana dopo, al Larry King Now, dove Maher ha rincarato la dose, aggiungendo che le reazioni dei lettori di fumetti alle sue dichiarazioni dimostravano quanto avesse ragione.

Il presentatore ha poi avuto l’occasione di replicare, come detto, durante il ritorno del suo show personale, avvenuto venerdì scorso.

Sostanzialmente, Maher ha ribadito quanto già detto, rincarando la dose con ulteriori insulti.

Come potete vedere dal video, ha aperto il discorso affermando: “L’editoriale di questa sera è su Stan Lee che, se non lo sapete, è morto a novembre 2018. Pochi giorni dopo, ho postato un articolo dove non attaccavo assolutamente Mr. Lee, ma dove coglievo l’occasione per esprimere il mio disappunto verso chi considera i fumetti come letteratura ed i film sui supereroi come grande cinema e verso chi, in generale, è bloccato in un’eterna infanzia. ”

Inoltre, il conduttore ha aggiunto: “Possiamo smetterla di far finta che la scrittura nei fumetti sia così buona? Per favore.. Ogni film sui supereroi racconta la stessa storia: una persona che non ha poteri, li ottiene, scopre come funzionano, e alla fine deve trovare un oggetto scintillante. Mi spiace, ma se siete degli adulti che ancora giocano con le bambole dei supereroi, (correggendo subito ironicamente il tiro specificando “action figures”) , perché a questo punto non andate a lavoro guidando delle Big Wheels?”.

Stranamente, non ha menzionato di essere apparso in Iron man 3 al cinema.

Tra i vari bersagli delle critiche, Maher ha portato avanti anche una polemica verso Kevin Smith, scrittore e regista accusato di vestirsi da ragazzino. E ha anche lanciato frecciate verso chi ha criticato il suo post, dicendo che queste persone “hanno imparato la giustizia sociale e la tolleranza leggendo fumetti. Però ora vi invito a leggere James Baldwin, Toni Morrison, Michael Eric Dyson.” E’ curioso che Maher non abbia citato unop degli scrittori più impegnati in ambito giustizia sociale, quel Ta-Nehisi Coates che è stato ospite del talk show del presentatore e che attualmente scrive due serie per Marvel Comics (Black Panther e Captain America).

La vicenda probabilmente non si esaurirà con questo ennesimo episodio, e Maher pare intenzionato a non cambiare la propria posizione.

Fonte: CBR

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