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Black Hammer 3 – L’Era del Terrore parte 1 di Jeff Lemire e Dean Ormstron | Recensione

  • di Nicolò Beretta
  • 29 Aprile 2019
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Dopo una lunga pausa, mitigata dall’uscita dello spin off Sherlock Frankenstein e la Legione del Male, grazie a Bao Publishing torna finalmente anche in Italia la serie “regolare” di Black Hammer. Il ritorno del disegnatore Dean Ormstron in questo terzo capitolo della serie di Jeff Lemire segna un punto a dir poco fondamentale della storia degli eroi di Spyral City.

black hammerLucy Weber, la figlia del Black Hammer originale, è riuscita a raggiungere gli ex compagni di squadra del padre, finiti nel nostro mondo in seguito alla lotta contro l’Anti Dio. Bloccati in una piccola cittadina americana, gli eroi hanno fatto di tutto per cercare di fare ritorno a Spyral City, fino a quando lo sconforto non li ha spinti ad abbracciare questa loro nuova realtà, tentando di rifarsi una vita. L’arrivo di Lucy ha però ridato loro speranza, ma proprio quando la ragazza sta per spiegare loro come e perché si trovino lì, questa sparisce nel nulla. La nuova Black Hammer si risveglia in un luogo misterioso e spettrale, un mondo popolato da esseri malvagi e meschini, alcuni dei quali faranno di tutto per impedirle di tornare dai suoi nuovi compagni e svelare loro la verità.

Parlare di Black Hammer è ogni volta un piacere per quanto mi riguarda: capitolo dopo capitolo, mi sono trovato ad affezionarmi sempre di più a questi personaggi, che di eroico hanno ben poco da quando sono finiti nel nostro mondo. Mi sono ritrovato più volte ad empatizzare con essi, osservando i loro sforzi per comprendere la loro opprimente situazione e a trovare una via di uscita. Ed è proprio quando appunto questi decidono di abbandonarsi, di accettare la loro condizione e di rifarsi una vita con le persone che hanno imparato ad amare, riuscendo anche ad accettarsi gli uni gli altri, che davanti a loro si palesa una possibilità. Possibilità che però si rivelerà ben presto essere invece un’amara realtà.

Questo terzo volume segna infatti un punto di svolta della serie, grazie ad una gestione sapiente dello storytelling da parte di Jeff Lemire. Anche durante la nostra intervista con lui, lo sceneggiatore canadese aveva apertamente raccontato la sua volontà di concentrarsi sempre di più su questo suo progetto, cosa che appare sempre più evidente dal fiorire delle serie spin off ad essa legate, e, addirittura, dalla prossima pubblicazione di un crossover con l’universo DC Comics. Il mio personale timore era proprio che in questo progetto di espansione, Lemire si sarebbe letteralmente perso, lasciandoci in attesa di scoprire la verità. Ma alla fine questa verità si palesa, ed è quanto più amara possibile.

black hammerCon Black Hammer però, Lemire ha sempre voluto anche omaggiare le storie e i personaggi che non solo hanno fatto la storia del medium fumetto, ma che hanno anche formato l’autore stesso, in primis come lettore e poi come scrittore, dandogli anche modo di aprire letteralmente delle porte su altre sue serie (tra me e me, ho addirittura pensato ad un Lemireverse, dove tutto è connesso). In particolare, c’è un omaggio abbastanza palese alla serie Vertigo che ha consacrato Neil Gaiman come scrittore di fumetti, e penso che non sia neanche necessario dire apertamente quale sia.

Sebbene la sua mancanza sia stata colmata da un’artista di altissimo livello come David Rubin nello spin off precedente, rivedere Dean Ormstron sulle pagine di Black Hammer è un vero piacere. Soprattutto perché questo è il volume in cui il suo stile graffiante e sgraziato dia il meglio, dando modo al disegnatore di sfogare tutta la sua grottesca fantasia.

Insomma, ogni volta che Black Hammer ritorna in fumetteria, è sempre una festa per il sottoscritto. Soprattutto perché non sembra davvero che Lemire abbia intenzione di fermarsi, continuando ad aggiungere nuovi tasselli alla sua opera d’arte, e gli sviluppi di questo volume metteranno sicuramente le basi per un nuovo arco narrativo che sarà senz’altro all’altezza di questi primi capitoli.

Black Hammer 3 - L'Era del Terrore parte 1

Gli eroi di Spyral City di Jeff Lemire, ormai sconfortati dalla loro impossibilità di tornare a casa, sembrano aver abbracciato il loro nuovo status quo; ma è proprio in quel momento che Lucy Weber, la figlia del precedente Black Hammer, che non ha mai smesso di cercarli, appare davanti a loro per svelargli la verità. Capitolo di svolta per Black Hammer, in cui le trame cominciate ad inizio serie giungono ad un punto cardine, senza però tralasciare le numerose citazioni che Lemire ha da sempre disseminato nel corso della sua opera, ora sempre più in espansione. Volume di grande qualità anche dal punto di vista artistico, merito del ritorno di Dean Ormstron alle matite, che qui da veramente il meglio di se.
8.5
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