December 14, 2018
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Black Mirror 3×03 – Zitto e Balla

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • 27 Dic 2017
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Probabilmente è scritto nel mio destino, ma ogni stagione si ripete la stessa storia e mi ritrovo sempre a recensire la terza puntata di Black Mirror che si rivela essere quella che più riesce a colpirmi e suscitare in me ragionamenti profondi. Ripensandoci negli scorsi giorni sono giunto ad una conclusione abbastanza logica, “Ricordi Pericolosi”, “Vota Waldo” e anche questa “Zitto e Balla” sono puntate accumunate da diversi punti: sono le più impegnate socialmente, vanno ad analizzare problematiche reali e davvero molto vicine a noi in cui la tecnologia non è la reale protagonista ma solo un contorno, e fino ad ora la terza puntata di ogni stagione si è sempre attestata come la più destabilizzante, tutto questo sorvolando sul fatto che le puntate che ho recensito sono sempre state le mie preferite di ogni stagione. Ma accantoniamo un attimo i miei castelli mentali e andiamo a concentrarci su questa puntata, “Zitto e Balla” o se volete “Shut Up and Dance”.

Black MirrorL’episodio, scritto come sempre da Charlie Brooker e diretto da James Watkins (The Woman in Black), ci racconta la storia di Kenny (Alex Lawther), un diciannovenne introverso, dai modi di fare gentili e rassicuranti. Una sera, tornando a casa dal lavoro, scopre che sua sorella ha usato il suo laptop e, inavvertitamente, lo ha infettato con un malware. Kenny, molto stanco, tenta di rimuoverlo utilizzando un software scaricato da un sito internet chiamato Shrive, in italiano “confessa”, non rendendosi però conto che, grazie a quel tool, un hacker ha preso il controllo del suo laptop e dunque della sua webcam. La sera successiva, Kenny decide di masturbarsi davanti al suo computer guardando delle foto in rete; ma dopo alcuni minuti riceve un’email in cui gli viene detto di essere stato registrato e che tale video verrà inviato a tutti i suoi contatti, se non eseguirà gli ordini che gli verranno impartiti tramite il cellulare. Da qui inizia una spirale di ricatti e minacce che lo porterà ad incontrare altre persone ricattate da questi hacker, tra cui Hector (Jerome Flynn), un padre di famiglia ricattato per aver organizzato un incontro con una escort. I due dovranno quindi collaborare per soddisfare tutte le richieste dei ricattatori ed ottenere la libertà.

Black MirrorTra le puntate di questa terza stagione, Zitto e Balla è in assoluto quella più in linea con lo spirito delle due stagioni originali, sotto ogni punto di vista. Questo è un episodio a metà tra “Messaggio al Primo Ministro” e “Orso Bianco”, non punta l’attenzione su una qualche possibile tecnologia futura per usarla come espediente per analizzare l’animo umano come fanno molte puntate, ma ci presenta una storia estremamente verosimile ed attuale. Da una parte abbiamo un hacker alla Mr. Robot che si innalza a vigilante che vuole farsi giustizia da solo e punta a punire i colpevoli, dall’altra invece abbiamo le sue “vittime”, che tanto vittime in realtà non sono. La puntata va ad analizzare temi molto attuali ponendo lo spettatore di fronte ad un dilemma amletico davvero complesso da risolvere.

Black MirrorPrimo su tutti il tema della privacy online, o del controllo di ogni nostro dato sensibile – se vogliamo parlare in termini “complottistici”: Ormai tutti posseggono uno smartphone che portano con sé per fare ogni cosa, un dispositivo elettronico che permette di localizzare la nostra posizione ovunque nel mondo, ogni nostra azione sul web, le nostre ricerche, le nostre chat e chi più ne ha più ne metta, vengono tutte registrate su un qualche server, e restano lì protette solamente dal buonsenso di entità come Google, Twitter o Facebook che garantiscono la protezione della privacy di ogni individuo. Ma Nonostante tutto vi è sempre un pericolo in agguato di cui tutti parlano ma che troppo spesso viene trascurato, ovvero la possibilità di essere hackerati da un qualche malintenzionato che può sfruttare tutte le nostre informazioni contro di noi. Questo spunto tecnologico tremendamente attuale che una serie come Black Mirror non poteva ignorare assolutamente, viene impreziosito ed elevato al livello successivo da un altro aspetto della puntata, ovvero la vergogna, un sentimento intimo ed intrinseco nell’animo umano che qui emerge con prepotenza, portando i personaggi a compiere atti estremi. Questo è un altro aspetto di cui sentiamo parlare ogni giorno, la gogna mediatica, la voglia degli utenti del web di giudicare i comportamenti privati di tutti, che negli scorsi anni ha portato anche a conseguenze davvero drastiche, come il suicidio di una ragazza in seguito alla diffusione di un video pornografico amatoriale privato. Questo è il catalizzatore che rende la puntata efficace, destabilizzante e ricca di tensione, tutte emozioni che pervadono lo spettatore nel vedere la faccia disagiata di Kenny. Ma non è tutto, molte altre tematiche vengono trattate in Zitto e Balla, ovvero le colpe delle vittime dell’hacker. Lo spettatore è portato inevitabilmente a simpatizzare per Kenny e Hector, vengono visti come delle povere vittime, proprio come Victoria in “Orso Bianco”, per poi sbattere in faccia la cruda realtà allo spettatore fino a farlo sentire sporco per aver sostenuto personaggi che tutt’altro che casti e puri.

Black MirrorPassando ai lati tecnici, registicamente parlando questa puntata, al contrario delle altre di questa stagione, è pienamente di stampo britannico a tal punto da sembrare di essere uscita da una delle precedenti stagioni. Tutta l’attenzione della camera viene rivolta sui personaggi, cercando di enfatizzare nel modo migliore la disperazione e la tensione che pervade i protagonisti. La fotografia è molto pulita e dettagliata, virata su una palette di colori freddi e neutri sulla scala dei blu e sopratutto dei grigi, ben contrastati da elementi estremamente simbolici di colori caldi e brillanti. La recitazione è il fulcro della puntata, senza le ottime interpretazioni di Alex Lawther e Jerome Flynn non avremmo avuto sicuramente lo stesso risultato. Il comparto sonoro è giustamente ridotto all’osso per lasciare spazio alla gelida tensione che va crescendo durante il corso della puntata.

In definitiva Zitto e Balla è un episodio pienamente riuscito, molto differente dagli altri di questa terza stagione visivamente e narrativamente molto più Americani. Vengono analizzate delle tematiche tremendamente attuali e questo destabilizza non poco lo spettatore mettendolo, sul finale di puntata, di fronte ad un dilemma non facilmente risolvibile. Consiglio caldamente a tutti di vedere diverse volte questo episodio, poiché sapendo già come andrà a finire riuscirete ad analizzare nel migliore dei modi alcuni dettagli della puntata che ad una prima occhiata possono sembrare buoni e positivi, mentre ad una seconda o terza visione risultano davvero agghiaccianti. Una puntata che vi turberà non poco, che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo e con tanti dubbi e dilemmi a fine visione, ecco tutto questo è Zitto e Balla.

Black Mirror – La tecnologia secondo Charlie Brooker

 

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