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Days of Hate – Atto Primo di Ales Kot e Danijel Žeželj | Recensione

  • di Alberto Tollini
  • 23 Marzo 2019
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Per definizione, l’odio si identifica come “Risoluta ostilità, che implica di solito un atteggiamento istintivo di condanna associato a rifiuto, ripugnanza verso qualcosa. “ Questo sentimento, presente fin dalle origini della storia dell’Uomo, ha portato a divisioni, discriminazioni, pregiudizi, paura e, purtroppo, morte. Nel corso della storia, più o meno recente, abbiamo visto come l’odio sia stato usato come mezzo di propaganda, strumentalizzato per influenzare le persone e condannarne altre. Senza voler entrare nel dettaglio, la situazione politica interna ed estera ha mostrato episodi dove l’odio divide e terrorizza, dimostrando come non si sia imparato niente dalla storia.

Specchio involontario della situazione politico-sociale, Eris Edizioni porta finalmente sugli scaffali italiani il primo volume della coraggiosa e toccante miniserie Days of Hate, con i testi di Ales Kot, le matite di Danijel Žeželj e i colori di Jordie Bellaire.

Stati Uniti d’America anno 2022, il governo federale statunitense ormai è un lontano ricordo, rimpiazzato da uno stato fascista dove il potere è in mano ad una cerchia ristretta di persone. In questa America distopica, mai così divisa e dove la diversità è vista come un’aberrazione, un crimine verso l’America dei Bianchi, le storie di Amanda e Huain, tragiche amanti, si intrecciano ancora una volta, mentre sullo sfondo imperversa una guerriglia contro lo stato, una lotta al potere per dare voce a coloro che vogliono essere messi a tacere.

In seguito all’incendio di un locale queer da parte di un gruppo di estremisti di destra, Amanda e il suo partner Avrid si metteranno sulle tracce dei responsabili per punirli. Ottenuta “giustizia”, i due si daranno alla macchia, facendo partire una caccia ai terroristi promossa dal governo degli Stati Uniti. Per trovare Amanda nel più breve tempo possibile, l’agente Freeman, a capo dell’operazione, sfrutterà l’ostilità che Huain cova nei  confronti dell’ex moglie Amanda. Sullo sfondo di un’America divisa dall’odio si dipana una storia on the road dai toni intimi e personali, ma che allo stesso tempo riesce ad ergersi come vessillo di resistenza e lotta al potere.

Il nuovo progetto Image dello scrittore della Repubblica Ceca è una serie ragionata e ambiziosa, capace di intrecciare temi politico-sociali delicati che fanno da sfondo ad una storia dal forte impatto emotivo. Mostrando grande maturità artistica nello strutturare la vicenda, nei primi sei capitoli della miniserie Ales Kot accompagna il lettore in questa America distopica e disillusa, presentando e delineando i suoi protagonisti attraverso numerosi e massicci dialoghi. Eppure la narrazione procede a ritmo incalzante, sviluppandosi proprio in questi lunghi dialoghi che non soffocano la piacevolezza della lettura, anzi permettono all’autore di descrivere questa sua America immaginaria e di indagare nell’intimo i suoi personaggi, oltre che a saziare la curiosità del lettore.

Inoltre, se inizialmente si poteva pensare che Days of Hate fosse una serie focalizzata prettamente su temi politici, più ci si addentra nella distopia di Kot e più ci si accorge di come il fumetto sia una storia su due donne ora divise dal rancore. Infatti, il cuore portante dell’ Atto Primo sono le sue due protagoniste, Amanda e Huain. Pur essendo solamente a metà dell’opera di Kot e Žeželj, le due giovani amanti sono splendidamente delineate, mostrando al lettore le molteplici sfumature del loro essere. Difficile procedere nella lettura senza essere emotivamente coinvolti nella storia tra le due amanti o non soffrire con loro nel loro momento più buio. L’intreccio si articola attorno al loro rapporto, a come esso si sia evoluto e, neanche a dirlo, attorno al loro odio, un odio più intimo e dilaniante.

Il lavoro di Danijel Žeželj incarna l’atmosfera cupa e oppressiva della serie. Le tavole contraddistinte da uno storytelling ampio, in grado di dare respiro alla scena, si caratterizza da linee grezze e spigolose, che delineano pesantemente i volti stanchi e disillusi dei personaggi dell’opera,  mentre i fondali sono appena abbozzati. Se da un lato questa scelta è voluta per rappresentare la desolazione di questa America divisa dall’odio, ha anche la valenza di sottolineare come i personaggi siano il focus principale di questa serie: Days of Hate infatti vive attraverso i volti, gli occhi e le parole dei suoi protagonisti che si muovono all’interno di un paesaggio spoglio.

Come sempre Jordie Bellaire è una sicurezza. Il colorista colora le tavole del disegnatore croato con tonalità cupe, aride in grado di esprimere la drammaticità del momento. Solamente nei flashback troviamo dei colori più caldi e accesi, connessi ai momenti felici vissuti tra Amanda e Huain, che rimarcano ancora di più il divario emotivo tra passato e presente.

Attendendo con ansia il secondo atto, che chiuderà la storia di Amanda e Huain, Days of Hate di Ales Kot e Danijel Žeželj si rivela un’opera interessante e promettente. Amalgamando fantapolitica e problemi sociali non così distanti da quelli attuali, la serie dopo poche pagine ammalia grazie alla forza delle sue due protagoniste, magistralmente raffigurate dai due autori europei. Una lettura vivamente consigliata, fuori dagli schemi più classici del comic book capace di appagare e, perché no, far riflettere.

Days of Hate - Atto Primo

Days of Hate di Ales Kot e Danijel Žeželj è una serie ambiziosa e dal forte impatto sociale ed emotivo. Portando all'attenzione del pubblico temi importanti e di attualità, questo primo atto convince e cattura il pubblico grazie ad un perfetto connubio tra elementi di fantapolitica e una storia intima, fatta di amore e odio.
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Promettente
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Per gli amici Tollo, ha un debole per gli eroi in tutina Marvel e DC dal luglio del'92. Crescendo scopre Frank Miller e Grant Morrison che gli cambiano il modo di intendere il fumetto e da allora professa instancabilmente la loro parola. Districandosi tra una recensione e un'intervista, sperperà metà del suo stipendio per seeguire ogni singola serie di Rick Remender.
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