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Dragon Ball Super: Broly – Approfondimento e considerazioni | Speciale

  • di Luca Vania Tulumello
  • 1 Marzo 2019
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Dragon Ball Super: Broly è finalmente uscito nelle sale cinematografiche di tutta Italia e noi di Redcapes.it lo abbiamo amato! Abbiamo ampiamente parlato dell’ultima avventura di Goku e Vegeta nelle nostre recensioni, sia quella scritta che quella video, disponibili quì e quì, ma adesso, è venuto il momento di analizzare più nel dettaglio alcuni elementi del film, per vedere cosa abbiamo imparato da esso e sopratutto quali saranno i possibili sviluppi degli eventi narrati nel film.

Ovviamente l’articolo che segue presenta un gran numero di SPOILER riguardanti la pellicola, perciò vi consigliamo la lettura solo dopo aver visto il film così da non rovinarvi eventuali sorprese.

L’Imperatore Galattico: Lord Freezer

Un grande pregio di Dragon Ball Super: Broly è certamente quello di chiarire, grazie ad alcune piccole ma importanti informazioni, alcuni elementi poco chiari (anche se comunque poco rilevanti) in Dragon Ball fin’ora. Uno su tutti è il titolo di Imperatore galattico detenuto da Freezer e non da King Cold. Fin dalla sua prima apparizione infatti, nonostante la successiva apparizione di King Cold, Freezer ci viene mostrato come il capo dell’esercito e il leader dei pianeti da lui o dalla sua famiglia amministrati. Ebbene, Dragon Ball Super: Broly chiarisce la questione durante i primissimi minuti. Semplicemente, vedendo che il figlio era molto forte e molto crudele, King Cold abdica il suo titolo in favore del piccolo Freezer. Semplice.

Principe Vegeta IV

Altra sottigliezza, ma anche questa potrebbe avere una certa rilevanza nell’economia generale dell’opera. Nel film viene specificato come il Vegeta co-protagonista del manga sia il quarto Saiyan a portare quel nome. La cosa, oltre a chiarire finalmente il perché del nome comune tra padre, figlio e pianeta originario dei guerrieri codati, è importante perché ci fa capire quanto quella dei Saiyan sia una razza piuttosto giovane o comunque che la loro dinastia reale sia molto breve e composta solamente da massimo tre generazioni precedenti a Vegeta IV.

Vegeta: l’uomo dietro il Principe

Un particolare molto interessante anche se appena accennato nella pellicola è l’eterna contrapposizione tra Goku e Vegeta. In particolare, sempre durante le scene iniziali del film, c’è un momento nel quale Whis chiede ad entrambi i Saiyan il motivo per il quale si stiano allenando così duramente. Se da un lato la risposta di Goku non ci stupisce, essendo egli da sempre costantemente alla ricerca di sfide sempre nuove, dall’altro ci lascia decisamente più colpiti la risposta di Vegeta, il quale, con molta sincerità dichiara all’angelo di star allenandosi poiché teme un attacco di Freezer alla Terra. Come detto precedentemente, questa è solo una frase, ma ci lascia intuire un’umanità di Vegeta sempre più forte. L’eterno Principe dei Saiyan infatti lascia trasparire un amore ormai consapevole per il pianeta Terra e per i suoi abitanti. In un altra scena Goku farà invece leva sull’amore che Vegeta prova per Bulma per convincerlo alla fusione.

Dragon Ball Minus

In Dragon Ball Super: Broly vengono finalmente data una versione canonica alla distruzione del pianeta Vegeta. Le scene che riguardano il drammatico evento sono state tratte praticamente in toto dal capitolo 12 di Ginga Patrol Jako: Dragon Ball Minus.

Super Saiyan Berserker

Eliminata una volta per tutte quella leggenda molto nebbiosa e decisamente poco chiara del Super Saiyan della Leggenda, Dragon Ball Super: Broly ci presenta il secondo personaggio del nuovo canone a possedere la cosiddetta forma Berserker. Già nell’anime e nel manga di Dragon Ball Super avevamo conosciuto Kale, la giovane Saiyan dell’Universo 8 con la capacità di trasformarsi in Super Saiyan Berserker. Non ci è stata data una spiegazione precisa sul come si raggiunga questo stadio, ma pare evidente che per entrambi i casi la rabbia sia l’elemento scatenante. Detto ciò, l’unico altro aspetto in comune che ci pare abbiano Broly e Cale è la purezza. Non sappiamo per quale motivo quella forma di Super Saiyan dovrebbe essere legata alla bontà d’animo o alla purezza, ma se proprio dovessimo entrare nel campo delle illazioni e azzardare una teoria bhe… ci sentiremmo proprio di dire che magari, lo stadio di Super Saiyan Berserker è uno stadio di Super Saiyan raggiungibile solo da elementi estremamente puri di cuore innescati da una grande rabbia.

Super Saiyan 3,5?

Ad un certo punto dello scontro con Vegeta, Broly, per rimanere al livello del suo avversario trasformatosi in Super Saiyan God, si trasforma in uno stadio mai visto prima. Questo nuovo stadio del Super Saiyan (ipotiziamo lo sia anche se non abbiamo conferme ufficiali) ci viene descritto da Paragas come una trasformazione che mantiene il potere di un Oozaru in forma umana. Non è chiaro come ciò avvenga, ma è indubbio che la forza che Broly guadagna da questa trasformazione è tantissima. Un particolare interessante è il colore che assumono le iridi degli occhi di Broly in questo stadio, ovvero giallo, e quale altro stadio del Super Saiyan presenta la colorazione gialla degli occhi? Che questo possa essere il primo passo per una rivisitazione del mai dimenticato Super Saiyan di quarto livello? Staremo a vedere.

Tarble

Era praticamente scontato che Tarble, il fratello minore di Vegeta introdotto in un OAV a lui dedicato nel 2008, fosse già assolutamente canon, ma Dragon Ball Super: Broly non ha mancato di sottolinearlo. In una scena infatti, il piccolo Vegeta, viene a sapere della distruzione del pianeta Natale e comunica a Nappa che non ha alcuna pena per l’eventuale morte di suo fratello minore Tarble. Che la Toei abbia intenzione di farci rivedere il giovane Saiyan in futuro?

Gogeta

In Dragon Ball Super: Broly viene finalmente reso canonico Gogeta, il personaggio nato dalla fusione tra Goku e Vegeta tramite l’omonima tecnica. Gogeta infatti fin’ora non era mai apparso in un prodotto canonico di Dragon Ball e le sue apparizioni erano legate solamente ad un film e alla serie animata Dragon Ball GT. Nel film è poco chiara purtroppo la dinamica per la quale Goku e Vegeta possano riuscire ad unirsi tramite questa tecnica. Per dirla meglio, se da un lato è vero che Goku e Vegeta rientrano negli standard per i quali è possibile utilizzare la tecnica della fusione, dall’altro, in tutto Dragon Ball Super tale tecnica non viene quasi mai nominata e né Goku né Vegeta pensano all’utilizzo della fusione per combattere contro Zamasu (contro il quale combattono comunque da fusi, ma con i Potara) né contro il più forte Jiren. Sia chiaro, questo non è tanto un errore del film, quanto piuttosto di tutta la serie anime precedente, ma ci faceva piacere far notare questa incongruenza. Guardando il film pare che tutto quello che i due protagonisti hanno passato in durante Dragon Ball Super non sia accaduto e Goku si stia ricordando della fusione come se fosse passato poco tempo da quando l’ha nominata per la prima volta durante la saga di Bu.

Queste erano le nostre considerazioni e il nostro approfondimento su alcuni dei più salienti temi emersi da Dragon Ball Super: Broly. E voi? Avevate notato questi dettagli?

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