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[Esclusiva] Il neuroscienziato Michele Giugliano si racconta a RadioGenteNerd

  • da Alessio Vissani
  • 8 aprile 2017
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Michele GiuglianoIl mondo nerd non è esclusivamente fumetti, videogiochi o cinema. E’ tanto altro ancora e sicuramente la prerogativa più importante è la curiosità e voglia di scoprire sempre cose nuove. Ecco perché la scienza senza ombra di dubbio rappresenta uno dei cardini del mondo chiamato “nerd”: tutto ciò che è ricerca, laboratorio, stelle e quant’altro sono dei punti fissi della filosofia nerd.
Proprio per questo motivo nelle consuete video-interviste realizzate da noi di RadioGenteNerd questa volta proporremo un bellissimo incontro, realizzato in concomitanza di Festa di Scienza e Filosofia 2016, con il neuroscienziato prof. Michele Giugliano.


Michele Giugliano è un bioingegnere e neuro scienziato di 42 anni, professore all’università di Anversa e visiting professor presso l’Università di Sheffield; i suoi studi e ricerche oltre ad introdurre studenti al mondo dell’ingegneria biomedica, cercano ovviamente di trovare risposte e soluzioni per quelle patologie o malattie cerebrali o che interessano il sistema nervoso. “Citando wikipedia l’ingegneria biomedica è quel ramo ingegneristico che utilizza le metodologie e le tecnologie proprie dell’ingegneria al fine di comprendere – dichiara Michele Giugliano – formalizzare e risolvere problemi d’interesse medico-biologico. Senza dubbio la bioingegneria rappresenta uno strumento a disposizione delle tecniche della medicina del futuro, intesa come insieme delle diverse modalità per alleviare le sofferenze dei malati. Nel nostro ambito il futuro è rappresentato proprio da questa branca dell’ingegneria, in quanto il nostro corpo è una macchina e una sua comprensione meccanicistica è la sola che renda possibile il trattamento delle malattie con un’approccio non più “correlativo” (del tipo vediamo che succede) ma “causativo” (cioè so come funziona e per questa ragione uso questa strategia); un pò come per riparare un motore”. Unire la fantascienza alla scienza non è più un’utopia ma da diversi anni un’ispirazione per una base solida di studi: il corpo umano è sempre più analizzato come macchina e come tale i ricercatori con basi ingegneristiche diventano necessari per supportare la scienza medica.


Nella video intervista che abbiamo realizzato in sua compagnia abbiamo chiacchierato di argomenti scientifici e non, scoprendo in lui una forte predisposizione per il mondo nerd di cui ne fa parte a pieno diritto.

 

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