April 25, 2019
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Gideon Falls – Volume 1 “Il Fienile Nero” | Recensione

gideon falls

Dopo aver incontrato il favore di pubblico e di critica con la creazione del proprio universo narrativo in Dark Horse, Jeff Lemire, il fumettista canadese più in voga del momento, si è lentamente allontanato dai lidi tradizionali di Marvel e DC per raccontare le proprie storie in piena libertà creativa presso editori più piccoli e meno limitanti. Infatti, nonostante il nome del canadese abbia fatto un decisivo salto di popolarità nel pieno del suo periodo di collaborazione con le due case editrici mainstream, i sostenitori del fumettista hanno  da sempre messo in discussione la produzione di quel periodo, imputandogli trame non particolarmente brillanti e abbastanza ripetitive.

E’ la legge non scritta del fumetto: tutti devono  fare la gavetta per fare il grande salto in una delle major. D’altra parte, lo stesso autore ha più volte sottolineato – anche durante il suo tour italiano lo scorso anno – il suo rapporto conflittuale con quel periodo in Marvel e DC, a causa di problemi di natura creativa. Tuttavia non si può negare come l’autore abbia saputo trarre il meglio da questa esperienza, nonostante abbia poi deciso di intraprendere una strada differente. Un lascito sicuramente positivo di queste sue collaborazioni è lo splendido sodalizio che si è venuto a creare con Andrea Sorrentino, disegnatore italiano affiancato a Lemire nella creazione di Old Man Logan e del più celebre Freccia Verde.

Gideon Falls Vol.1 p2

Oggi, a qualche anno di distanza dalla loro ultima apparizione, i due artisti tornano nuovamente a far coppia per un progetto interamente creator-owned, pubblicato in patria dalla Image Comics e portato in Italia dalla Bao Publishing, dal titolo: Gideon Falls. L’opera è nata da una delle tante discussioni che i due artisti hanno avuto durante la loro collaborazione. Sebbene rappresenti un genere ancora inesplorato per Lemire, Gideon Falls si presenta da subito come un prodotto sorprendentemente maturo, sopratutto dal punto di vista grafico.

Gideon Falls Vol.1 p3

La storia di Gideon Falls si presenta con un impianto molto interessante e dagli elementi, solo apparentemente, casuali. D’altra parte cosa c’è di più terrificante di scoprire che l’ignoto, ancor peggio, il male si estende anche li dove non pensiamo sia possibile? Gideon Falls è un horror esattamente di questo genere, basato sulle vicende dei due coprotagonisti Norton e padre Wilfred, i cui destini sembrano fin da subito orientati verso una inevitabile collisione. Da una parte abbiamo un giovane con evidente disturbo ossessivo compulsivo che lo porta a rovistare tra i rifiuti alla ricerca di misteriosi pezzi, all’apparenza insignificanti. Dall’altra abbiamo un uomo di chiesa la cui fede vacilla vistosamente per delle ragioni non ben precisate. Come due pedine del destino, la patologia di Norton e la nuova missione nella comunità di Gideon Falls da parte di padre Wilfred, sembrano intimamente collegate. Non solo Lemire insiste su questo collegamento ma ne evidenzia più volte la dualità, come due opposti della stessa medaglia e lo fa affidandosi ad uno dei disegnatori più sorprendenti di questo decennio.Il fulcro cui sono appese le vite di questi due ignari protagonisti è un fienile, lo stesso che da il nome a questo primo story-arc.

Padre Wilfred è stato dunque chiamato a subentrare a padre Tom, precedente pastore della comunità di Gideon Falls  scomparso in circostanze misteriose. L’accoglienza non è esattamente quella che Wilfred si aspetterebbe in quanto, già durante la prima notte a Gideon Falls, diviene spiacevolmente testimone dell’omicidio di un’anziana signora. Questo farà ovviamente piombare i primi sospetti su padre Wilfred, ancor più che l’omocidio è avvenuto in concomitanza con la ricomparsa di padre Tom e la terrificante visione di un fienile nero. Tuttavia la comunità di Gideon Falls sembra non essere nuova a questa visione del fienile e rivelarlo sarà proprio Clara, lo sceriffo della città incaricatosi delle indagini. Norton, parallelamente, dimostra un’evidente ricaduta psicologica, destando preoccupazione nella Dottoressa Xu, suo medico curante. Il racconto del giovane, relativamente ai pezzi che questi va in giro cercando, destano una certa incredulità in un primo momento, ma la dottoressa sarà costretta a ricredersi al momento della scioccante visione. Il male sembra molto bene radicato su questo piano terreno, e Gideon Falls sembra avere un posto in prima fila.

Gideon Falls Vol.1 p1

Questo primo, contrariamente ad altre collaborazioni di Lemire, cattura si da subito per il netto taglio cinematografico che i due autori hanno scelto di dare alla serie. Più di una volta durante la lettura ho avuto la sensazione di deja vu osservando alcune vignette. Sorrentino da sfoggio di tutte le sue abilità nella scelta di inquadrature sofisticate, senza però perdersi in frangenti meno incisivi. Ai colori uno specialista del settore come Dave Stewart non può far altro che aggiungere valore ed espressività alle pagine. La giustapposizione di rosso e di nero nelle inquadrature del fienile, il tratto di Sorrentino che si fa denso di linee, sono tutti elementi che riescono a restituire una sensazione di inquietudine ad un livello davvero profondo in questa storia. La ciliegina sulla torta sono in realtà i passaggi finali del volume, che ovviamente non vi spoilero, ma che posso garantirvi rendono pienamente giustizia alla cifra stilistica di Sorrentino.

Gideon Falls è dunque un thriller-horror dall’inquietudine sottotraccia ma costante, capace di ammaliare e repellere allo stesso tempo lo sguardo del lettore. Tanto rimane da chiarire a fine lettura ma non possiamo che definire quest’esordio di Gideon Falls, semplicemente esplosivo.

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