December 16, 2018
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Grizzly Shark

Grizzlyshark di Ryan Ottley – La delirante miniserie del disegnatore di Invincible | Recensione

Ryan Ottley rientra senza alcun dubbio in quella cerchia di artisti che, nel corso degli ultimi anni, dopo una partenza in sordina, sono esplosi, avendo una crescita artistica spaventosa e, in breve, diventando un fan favorite di critica e pubblico per le sue tavole cariche di pathos e gore. Muovendo i primi passi nell’industria come disegnatore filler di Invincible, per dare riposo a Cory Walker, Ottley prenderà il posto di Walker come disegnatore regolare dell’eroe di Robert Kirkman, entrando nel cuore di tantissimi fan, me compreso, identificandolo come IL disegnatore di Invincible.

In occasione della presenza a Lucca di Ryan Ottley (che tra l’altro abbiamo avuto il piacere di intervistare, che trovate a questo link), Saldapress ha deciso di proporre per il pubblico italiano, in un unico volume cartonato, Grizzlyshark, la divertentissima e delirante miniserie dove il disegnatore di Invincible e di The Amazing Spider-Man scatena tutta la sua creatività.

Come ci ha detto lo stesso Ottley durante la nostra intervista, Grizzlyshark è nato quasi per gioco, quando una sera il disegnatore americano e il suo amico Jason Howard (Trees), reduci da un’estenuante giornata in fiera, hanno iniziato a sparare le idee più strane e bizzarre per una serie a fumetti. Tra i tanti pitch vi era quello sullo scontro tra uno squalo ed un orso, ma a ruoli invertiti, e da quel momento l’idea ha cominciato a prendere sempre più piede. Durante un’edizione del 24 Hours Comics Day (manifestazione dove diversi autori cercano di realizzare un fumetto in 24 ore), Ottley decise di rendere realtà l’idea di Grizzlyshark, portando a termine lo script e realizzando prime 10 tavole della serie. Pur non riuscendo a completare la serie in 24 ore, Ottley decise di non abbandonare il progetto di Grizzlyshark, continuando a lavorarci durante le pause da Invincible per poi essere pubblicato dall’Image nel 2016.

In Grizzlyshark gli squali si sono evoluti al punto da essere in grado di sopravvivere fuori dall’acqua, prendendo il posto degli orsi grizzly come animali più feroci della foresta. Nello specifico, la serie segue le (dis)avventure di Donnie, “sopravvissuto” per miracolo al morso di uno squalo, e del cugino Jonbob, un ragazzone dalla mente semplice ma dotato di una forza spaventosa. Assieme ad altri escursionisti, questo improbabile duo, anzi più uno e mezzo, si ritroverà ad affrontare un branco di terribili e famelici squali, tentando in ogni modo di sopravvivere. Ottley si diverte e fa divertire, proponendo una lettura accessibile e veloce, fatta di numerose gag irriverenti, amalgamate dall’immancabile tocco gore e splatter, tratto distintivo del disegnatore di Invincible, e culminando in uno dei finali più tamarri di sempre.

Grizzlyshark è un genuino divertissement, dove l’attuale disegnatore di Spider-Man si lascia guidare dalla sua creatività senza mettersi limiti. Per quanto la serie sia puramente un prodotto di intrattenimento, analizzando Grizzlyshark con occhio critico si possono osservare alcune debolezze, tra le quali un intreccio ridotto all’osso e personaggi stereotipati. Eppure tutto passa in secondo piano, non intaccando minimamente la piacevolezza della lettura, poiché l’idea di partenza è talmente bizzarra, ma al contempo solida, che è capace di sostenere da sola tutto il peso del fumetto. Questi atipici squali diventano il perno attorno cui ruota la vicenda e man mano che ci addentriamo in questa atipica e pericolosa foresta, realizziamo che l’unica cosa che realmente bramiamo è il veder divorare i poveri escursionisti nelle maniere più buffe e stravaganti possibili.

Il connubio tra le matite di Ryan Ottley e i colori di Ivan Plascencia (Rasputin, Detective Comics) si dimostra all’altezza delle aspettative e in grado di catturare l’anima folle del progetto. In generale, si notato delle tavole ad ampio respiro, con una griglia molto larga così da fornire al disegnatore di Spider-Man lo spazio necessario sia per le sequenze più adrenaliniche sia per quelle più comiche. Come testimoniano da anni le tavole di Invincible, anche su Grizzlyshark lo storytelling di Ottley è sinonimo si velocità, dinamicità e impatto, esaltandosi come consuetudine nelle splash e nelle scene più concitate capaci di estasiare l’occhio del lettore.

Acquisto obbligatorio, in primis per tutti i fan di Ryan Ottley, Grizzlyshark vale i soldi del biglietto, proponendo un fumetto atipico, stravagante e divertente, nonché un ottimo esempio di come anche i prodotti più strani funzionino se ci si metta il cuore nel realizzarli. Incastrando abilmente un plot degno di un film Asylum, ironia e azione sopra le righe, gli squali di Grizlyshark affondano i loro denti nell’immaginario del lettore, entrando fin da subito nel loro cuore e lasciando a sorpresa un ricordo, una cicatrice indelebile sulla sua loro pelle.

Grizzlyshark di Ryan Ottley

Con Grizzlyshark Ryan Ottley da libero sfogo alla sua immaginazione, lasciandosi guidare dalla sua creatività. Il risultato è un fumetto folle e delirante, oggettivamente semplice ma pieno di cuore, capace di rapire e intrattenere il lettore. In un susseguirsi di gag e sbudellamenti, gli squali famelici nati dalla matita dell’ex disegnatore di Invincible si rivelano essere un’idea talmente bizzarra e tamarra da funzionare perfettamente e guadagnarsi il titolo di vero e proprio “cult”.
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Cult
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