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Harbinger Renegade Volume Uno: Il Giudizio di Solomon | Recensione

  • di Luca Brindani
  • 20 Ottobre 2018
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Harbinger Renegade Volume Uno

Edizioni Star Comics sta accelerando le pubblicazioni Valiant Entertainment per avvicinare il più possibile all’interessante rilancio della casa editrice post Harbinger Wars II, il grande evento che scuoterà molto più che la prima Guerra l’universo Valiant.

Harbinger Renegade nasce come sequel diretto agli eventi delle serie Harbinger, Harbinger Wars e Harbinger: Omegas. Ambientato dopo gli eventi che hanno portato alla rivelazione al mondo degli psioti e al leak da parte degli psioti “Rinnegati” di Toyo Harada dei nomi e delle pratiche della Harada Global Conglomeate, vede la riunione del gruppo di improbabili eroi sopravvissuto ai tumultuosi eventi per i metaumani dell’universo Valiant.
In tutti gli Stati Uniti, gli psioti inconsapevoli del loro potenziale stanno venendo attivati da un gruppo noto come “Il Consorzio”, questo gruppo è guidato dal misterioso Alexander Solomon, psiota fidato alleato in passato di Toyo Harada e con una sua visione particolare del modo in cui questi metaumani devono e possono approcciarsi al mondo esterno. Quando però Faith viene messa in mezzo, anche gli altri Renegade vengono coinvolti nelle macchinazione di Solomon che sembra pronto a tutto pur di salvare il mondo da sè stesso e da Harada. Così Peter Stanchek, Kris Halloway, Torque ed @X si trovano ancora una volta catapultati nel business dei supereroi.
Rafer Roberts, forte di una delle proprietà Valiant con la storia più interessante e riccamente stratificata che vi è dietro e che è stata raccontata attraverso innumerevoli serie regolari e miniserie e un gruppo di personaggi giovani, ma che negli anni ha conosciuto molte più perdite che un qualsiasi comune supereroe ha dalla sua una formula vincente in partenza, quello che solamente gli manca è solo una storia convincente e che sappia portare la proprietà nella direzione che la Valiant gli vuole dare e lo fa ristabilendo l’idea che fu la fortuna della prima serie degli Harbinger ossia dare al gruppo un nemico potente, calcolatore e che ha una visione condivisibile più o meno dal pubblico e nel frattempo espletare le dinamiche disfunzionali del gruppo in crescita mentre viaggiando ci mostrano i problemi dell’America moderna. Il nemico è qui rappresentato da Alexander Solomon, che come allievo prediletto di Harada mantiene alcuni suoi tratti, ma che non ne condivide totalmente le convinzioni su come gli psioti dovrebbero venire attivati o come essi dovrebbero agire in relazione ad un contesto sociale e politico in continuo cambiamento. Se da una parte le sue intenzioni sono sicuramente più nobili e più conservative della vita umana, vediamo come il passare del tempo possa aver corrotto anche lui, sempre rendendolo meno sprezzante e forse meno interessato alla conquista mondiale del suo mentore, ma con certamente un tornaconto personale ed economico nella vicenda.
I disegni del volume sono affidati a Juan Jose Ryp e Darick Robertson, il primo si occupa dei prologhi che ci raccontano le origini di Solomon, mentre il secondo è agli art duties della parte di storia che racconta il presente ossia la battaglia degli Harbinger contro il Consorzio. Dal punto di vista della costruzione della tavola non siamo di fronte a nulla di sperimentale, anzi, lo storytelling è basilare, molto televisivo e intuitivo, seguendo ogni panel è facile capire l’ordine dei pensieri e delle azioni dei protagonisti o dei personaggi che danno dimostrazione dei loro poteri o che combattono, nessuna sequenza d’azione è difficile da seguire e il tutto ha un respiro decisamente da serie tv, con addirittura dei close ups sui volti dei personaggi quando esprimono delle emozioni forti o affrontano dei monologhi a voler rendere centrale lui o lei; da questo punto di vista più che costruzione della tavola possiamo parlare dell’allestimento della scena che vede sempre al centro un personaggio che è molto più rivolto verso l’esterno “dell’inquadratura” e quindi è direttamente la prima cosa che viene vista e su cui si concentra il lettore.
Harbinger Renegade è una buona storia che non eccelle nella narrazione o nella creazione di una storia con molto colpi di scena ma che dimostra quanto questo gruppo abbia potenziale al di fuori di qualsiasi tipo di trama gli venga imbastita intorno, per il solo fatto che sono stati ben definiti in precedenza e hanno avuto modo di affermarsi concettualmente e nella mente dei lettori. Come primo volume di una serie potrebbe rappresentare difficoltoso entrarci in corsa a causa dell’effettiva natura del titolo ossia sequel diretto a precedenti eventi, ma la lettura scorre comunque bene e consegna al lettore tutte le informazioni di cui ha bisogno.
Il volume Uno, Il Giudizio di Solomon è disponibile per Valiant Presenta di Star Comics al prezzo di 9.90€ per un totale di 144 pagine a colori ed è disponibile dal 31 Ottobre.

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