July 23, 2019
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fumetti

I 25 Migliori Fumetti del 2018 | Speciale

  • di Redazione
  • 30 Dicembre 2018
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Sherlock Frankenstein

Edito da Bao Publishing

L’universo di Black Hammer creato da Jeff Lemire si sta espandendo sempre di più grazie a sequel e spin off: il primo è stato proprio Sherlock Frankenstein e la Legione del Male, dedicato al villain che abbiamo solo intravisto nelle pagine della serie principale, raccontandoci l’indagine della figlia di Black Hammer sulla scomparsa di suo padre e dei suoi compagni. Ricerca che la porterà a contatto con alcuni nemici di questo gruppo, facendo luce su un vero e proprio complotto. Esattamente come nei primi due albi, due sono le costanti: il carisma che l’autore riesce ad infondere nei suoi personaggi, e l’amore per i fumetti di Lemire trasuda da tutte le vignette, tramite citazioni ed omaggi anche ai racconti di Lovecraft. Terza costante è la qualità del disegnatore coinvolto: a sostituire Dean Ormston c’è David Rubin, artista spagnolo molto diverso dal suo predecessore sotto tanti punti di vista, dallo stile molto più vivace e psichedelico, alla struttura delle tavola, molto più ampia e dettagliata.

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Stella di Mare

Edito da Bao Publishing

Intimo, emozionante e visivamente profondo, Stella di Mare è il secondo graphic Novel pubblicato da Giulio Macaione per Bao PublishingStefano è un giovane di Cefalù (PA) che ha lasciato l’università ed è tornato a casa dai genitori perché non sa ancora cosa fare della sua vita. Stefano passa le giornate in spiaggia, a contatto col mare (elemento protagonista di questa storia tanto quanto gli altri personaggi) e con i pensieri e i ricordi che la risacca del mare lascia a chi rimane ad aspettarla.
Stefano passa le giornate aspettando qualcosa che nemmeno lui riesce bene a capire cosa sia, aspetta di trovare una risposta, uno scopo, forse addirittura l’amore. La storia di Stefano entra nel vivo quando le vicende di mare e d’amori lo legheranno a Vico e Matilde, due personaggi particolari della cittadina, creduti pazzi o bugiardi e che condividono un passato avvolto nel mistero e nel dolore. La chiave di lettura del romanzo grafico dell’autore siciliano è l’attesa. Ogni personaggio protagonista della vicenda di Stella di Mare vive l’attesa in modo differente e per ognuno di loro c’è qualcosa in sospeso, qualcosa che devono ancora metabolizzare e affrontare. Un fumetto delicato, che gioca oltre che con la narrazione anche con le suggestioni che paesaggi, colori, luci e musiche hanno sui protagonisti e sul lettore. Giulio Macaione si conferma con Stella di Mare uno dei più validi autori emergenti del panorama fumettistico italiano.

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The Promised Neverland

Edito da J-Pop

The Promised Neverland è un manga scritto da Kaiu Shirai e disegnato da Posuka Demizu, e pubblicato in Italia da J-Pop. All’interno dell’orfanotrofio Grace Field House vivono 38 bambini, tutti con un Q.I. al di sopra della media. I giovani ospiti della struttura sono accuditi da “mamma” Isabella. Si scoprirà presto però, che in realtà l’orfanotrofio non è altro che una vera e propria fattoria dove si allevano umani di prima qualità, le cui carni, e soprattutto il cervello, sono estremamente richieste da una misteriosa razza di mostri antropofagi. Emma, insieme a Norman e Ray, i ragazzini più grandi, decidono di preparare un piano per fuggire e salvare tutti gli altri bambini intrappolati in quello che da idillio sembra essere diventato d’un tratto un incubo. Shirai imbastisce una trama magari poco originale, ma che certamente ha il grande pregio di catturare immediatamente l’attenzione e la curiosità del lettore, il quale, grazie a colpi di scena ben dosati e perfettamente collocati, ed una storia con una forte carica emotiva, non riuscirà più a staccarsi dalle pagine del manga. Puliti, spigolosi e accattivanti, i disegni di Demizu contribuiscono poi a rendere la lettura più viva e interessante. The Promised Neverland ha avuto il grande pregio in Giappone prima e in italia dopo di avvicinare il pubblico dei Battle Shonen ad un manga sì di genere shonen e dunque per ragazzi, ma assolutamente privo di battaglie e dunque basato interamente sull’ingegno e la strategia dei protagonisti, in una continua partita a scacchi contro gli adulti che li sorvegliano e i mostri oltre le mura dell’orfanotrofio. Una piccola perla del manga moderno.

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Uzumaki

Edito da Edizioni Star Comics

Quando si parla di Horror nel campo manga il nome di Junji Itō ritorna frequentemente e con Uzumaki si dimostra ancora una volta il miglior mangaka in questo settore specifico. Uzumaki racconta una storia di disperazione, di malinconia e di spirali.
La storia inquietante e paranoica che vuole raccontarci Itō è assolutamente originale, con sfumature e punti di riflessioni che non risultano mai scontati. Lo stile visivo espresso oltre a volgere a primo impatto nel pauroso vuole criticare velatamente la struttura economica, politica ed istituzionale del Giappone senza pesare troppo però sul lettore. Con una costruzione sequenziale delle tavole impeccabile e uno stile di disegno che si sposa perfettamente con il tipo di storia possiamo sicuramente definire Uzumaki un racconto che, per tutti gli amanti del genere horror, va assolutamente letto senza se e senza ma.

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X-Men: Grand Design

X-Men Grand Design

Edito da Panini Comics

Ed Piskor, pluripremiato autore di Hip-Hop Family Tree, ci fa riscoprire tutto il fascino degli Uomini X grazie a X-Men: Grand Design. Vero e proprio dream project del fumettista di Pittsburgh, Grand Design si pone l’obbiettivo di raccontare in maniera didascalica e cronologica la storia editoriale degli X-Men. Il primo volume di Grand Design si focalizza su primi 80 numeri della mitica gestione Lee-Kirby, partendo dagli esordi e arrivando poco prima della celebre Seconda Genesi. X-Men: Grand Design è il frutto di uno scrupoloso studio e comprensione dei mutanti di casa Marvel, nonché di un curatissimo lavoro di sintesi, capace di trovare risalto nell’arte di Piskor con uno stile molto personale e dal taglio fortemente underground. Caldamente consigliato ai fan di vecchia data degli Uomini X ma anche, soprattutto, per chi si vuole avvicinare al mondo mutante.

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