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I Simpson censurano Michael Jackson in seguito al documentario di HBO sulle accuse di pedofilia

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • 9 Marzo 2019
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In seguito alla messa in onda da parte di HBO dell’esclusivo documentario in due parti “Leaving Neverland”, in cui vengono approfondite le accuse di pedofilia nei confronti di Michael Jackson, è iniziata una campagna di censura verso i contenuti relativi al Re del Pop. Le prime ripercussioni della messa in onda del documentario sono arrivate negli scorsi giorni quando alcune delle maggiori emittenti radiofoniche internazionali hanno deciso di bandire dalle loro frequenze le canzoni dell’artista. 

Nella giornata di ieri anche 20th Century Fox ha deciso di disconoscere Jackson, cancellando dalla programmazione e dai suoi cataloghi digitali l’episodio dei Simpsons che vedeva la popstar nelle vesti di doppiatore. “Questa sembra chiaramente l’unica scelta ovvia da fare”, ha detto James L. Brooks, il produttore esecutivo della serie creata da Matt Groening al The Wall Street Journal.

Tale notizia è stata confermata dalla divisione Televisiva della 20th Century Fox. L’episodio in questione è il primo della terza stagione datato 1991, dal titolo “Papà-zzo da legare”. Nell’episodio Homer che viene mandato in un istituto psichiatrico dove incontra un uomo che crede fermamente di essere Michael Jackson. Il cantante, scomparso nel 2009, ha doppiato il personaggio di Leon Kompowsky per l’intero episodio.

Brooks ha detto al Journal che la decisione di far eliminare dalla circolazione l’episodio è stata presa dopo che lui, Matt Groening e lo showrunner Al Jean hanno visto il documentario HBO, in cui due uomini spiegano come Jackson li ha molestati quando erano dei bambini. 

Diretto da Dan Reed (The Pedophile Hunter), il documentario in due parti è stato presentato al Sundance  Festival a gennaio. “Leaving Neverland” è incentrato su Wade Robson, 36 anni, e James Safechuck, 40 anni, che da tempo sostengono che Jackson li abbia abusati sessualmente quando erano solo dei bambini. Quando era ancora in vita, Jackson ha sempre negato con veemenza qualsiasi accusa di pedofilia. Di recente gli eredi di Michal Jackson hanno fatto causa a HBO per il contenuto a loro giudizio diffamatorio del documentario chiedendo un risarcimento di 100 milioni di dollari.

Fonte: Entertainment Weekly

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