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La Mia Prima Volta

La Mia Prima Volta – My Lesbian Experience With Loneliness di Kabi Nagata | Recensione

  • di Luca Vania Tulumello
  • 30 Marzo 2019
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Dopo lunghi anni di depressione, problemi alimentari e autolesionismo, la ventiseienne Kabi Nagata scopre ad un certo punto della sua vita, di poter accettare di pensare a se stessa in quanto adulta e abbracciare di conseguenza anche tutto ciò che riguarda la sua dimensione sessuale e sentimentale. La ragazza decide di affidarsi ai servizi di una escort per affrontare il primo passo verso l’esperienza che spera la renderà un’autentica persona adulta. Dal racconto ironico e senza peli sulla lingua della sua esperienza è nato il fumetto La Mia Prima Volta – My Lesbian Experience With Loneliness, finalmente edito in Italia da J-POP.

Spesso si tende a pensare che quella dell’autobiografia sia il tipo di narrazione più semplice, quella che abbia il minor peso in termini di sforzo creativo da parte dell’autore, e dunque anche quella più facilmente leggibile da noi lettori. In un’opera autobiografica non ci sono quasi mai diversi livelli di lettura, non ci si imbatte in particolari interpretazioni e non si hanno mai finali aperti o forzature della trama. Certo, scrivere un’autobiografia può essere davvero relativamente semplice se si decide si scrivere di storie grandi ed piene di avvenimenti straordinari. Ma se invece non si avesse sempre un’importante o gloriosa storia da raccontare? Ecco che in quel caso, l’autobiografia, rappresenterebbe e di fatto rappresenta per gli autori, una sfida enorme con loro stessi e con il loro mondo interiore.

La Mia Prima Volta – My Lesbian Experience With Loneliness è proprio quel genere di racconto autobiografico, nel quale l’autore (autrice in questo caso) ha messo a nudo con estremo coraggio, non tanto la sua anima, ma di più la sua vita personale, fatta di errori, ansie, paure, fragilità e sopratutto fallimenti. Se avete vissuto almeno più di dodici anni saprete già qual’è gusto amaro di un fallimento, grande o piccolo che sia poco importa, e saprete anche quant’è difficile esternare un fallimento e analizzarlo clinicamente.

Il mondo del fumetto non è nuovo a romanzi grafici di autori che con ammirevole dignità e forza d’animo, credendo nella loro arte hanno raccontato se stessi e le loro fragilità attraverso vignette e tavole. Solo pensando all’Italia balzano alla mente i nomi di PazienzaZerocalcare o più recentemente Fumettibrutti. Ed è proprio sullo stesso livello narrativo ed emotivo che si può collocare Kabi Nagata e il suo graphic novel.

Il più grande pregio dell’opera prima della Nagata sta nella sua natura ibrida. La Mia Prima Volta infatti è certamente un fumetto, il quale però, per l’impostazione che l’autrice ha deciso di adottare nel volume, sembra spesso assumere le forme di un romanzo illustrato. Nelle ampie e semplicissime vignette in 3:1 che compongono le tavole del volume infatti, Kabi Nagata ha inserito grandi colonne riempite di testo sotto forma di flux of consciousnessinteriore di una narratrice onnisciente, che scrive e racconta alla luce degli eventi già accadutigli. Queste colonne di testo narrano ciò che i disegni all’interno delle vignette si limitano invece solamente ad illustrare. In questa sede pertanto, un enorme plauso va fatto al lavoro di traduzione italiana del volume, a cura di Carlotta Spiga, la quale è riuscita a rendere scorrevole e piacevolissima la lettura di testi veloci ed ironici.

Nonostante sinossi e titolo parlino della famosa prima esperienza sessuale della protagonista, sarebbe erroneo dire che La Mia Prima Volta parli esclusivamente di quell’evento. La Mia Prima Volta è infatti un fumetto ricchissimo di spunti di riflessione, che tratta dell’intero processo depressivo dell’autrice, dall’insonnia, alla mancanza d’interesse per le cose e le persone, dalla perdita di peso ai più o meno costanti pensieri di morte, fino ad arrivare alla fatidica guarigione, frutto di un grande lavoro personale che la protagonista fa su se stessa, sulla ridefinizione sua e dei suoi obbiettivi obiettivi all’interno tanto della propria vita generale quanto della routine quotidiana.

Altro tema fondamentale del romanzo grafico è ovviamente il sesso. L’autrice descrive le sue prime esperienze sessuali con una disarmate e autoironica cura al dettaglio. Il sesso all’interno del romanza viene esplorato, analizzato e capito tanto nella sua essenza più pratica e anatomica, quanto in quella più squisitamente emozionale. Quando parla di sesso, Kabi Nagata non parla solo di uno scambio di semplice piacere erotico o di emozioni, il sesso infatti, se accompagnato dal giusto trasporto, diventa per l’autrice la massima espressione del suo essere. Il sesso le permette di mettere a nudo la sua anima e di donarsi al partner, abbandonando timidezze, rimorsi ed egoismo.

Dal punto di vista grafico, la graphic novel di Kabi Nagata è semplice. Come già detto precedentemente, la lettura delle tavole è immediata e i disegni trasmettono un mix di sensazioni a metà tra l’ilare e il pietoso. Il tratto della Nagata risulta sempre buffo e semplicissimo, capace di enfatizzare le espressioni del suo avatar a fumetti con una precisione non da poco.

In definitiva, La Mia Prima Volta – My Lesbian Experience With Loneliness è un ottimo fumetto autobiografico. Nel volume il lettore più aperto al coinvolgimento si farà trasportare dall’empatia nei confronti della protagonista, accompagnato da disegni freschi e puliti. Dulcis In FundoLa Mia Prima Volta è in oltre un fumetto importante, in quanto è il media stesso del fumetto, tanto nella storia raccontata, quanto nella vita reale dell’autrice, che ha assunto per lei la forma di un’ancora di salvezza a cui aggrapparsi e attraverso la quale raccontare se stessa e contestualmente guarire dalla depressione.

La Mia Prima Volta - My Lesbian Experience With Loneliness

J-POP porta in Italia l'ironica e sensibile autobiografia a fumetti di Kabi Nagata. L'empatica graphic novel accompagna il lettore tra i fallimenti, le paure e la depressione dell'autrice, fino alla sua rinascita e guarigione grazie al media stesso del fumetto e all'auto accettazione di se stessa. Consigliato.
7.5
Empatico
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