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Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Le Terrificanti Avventure di Sabrina: Un Racconto di Mezzo Inverno | Recensione

  • di Luca Brindani
  • 15 Dicembre 2018
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C’è chi pensa il Natale ancora un buon momento per riunirsi intorno al fuoco e vedere i classici Una Poltrona per Due o Mamma ho perso l’Aereo, ma Netflix quest’anno per le feste voleva fare qualcosa di diverso ed inquietante. Ed è così che abbiamo “Un Racconto di Mezzo Inverno“, speciale Natalizio di Le Terrificanti Avventure di Sabrina.

Se pensavate che gli spiriti del natale fossero tutti elfi benevoli, preparatevi ad incontrare gli spiriti di Yule.

La Chiesa della Notte non festeggia Natale, ma il solstizio d’Inverno, noto anche come “La Notte più Lunga dell’Anno”. L’evento raduna streghe e stregoni davanti ad un cammino a raccontare storie di fantasmi, ma non i soliti che ben conosciamo e cantare canzoni di natale pagane. Nel frattempo Sabrina (Kiernan Shipka), Ambrose (Chance Perdomo), Prudence (Tati Gabrielle) ed Agatha (Adeline Rudolph) si riuniscono per evocare lo spettro della madre di Sabrina, Diana Spellman (la guest star Annette Reilly) ma così facendo potrebbero vanificare il piano di Madame Satana (Michelle Gomez) che quindi interviene a distanza per trasformare Casa Spellman in una casa infestata dai fantasmi di Yule.

Cosa sono questi spiriti di Yule però, Yule è il nome Germani della festa del solstizio d’inverno, che nel neopaganesimo, ha raggiunto una certa rilevanza, infatti, seppur il giorno del solstizio sia solamente il 21 Dicembre, la festa dura ben 8 giorni, noti come sabbat. Tale evento ha importanza per le Wicca, seppur sia considerato una festa minore. Il motivo di festeggiare tale evento è diverso da tradizione a tradizione e nella finzione della serie rappresenta il momento di maggiore pericolo per gli esseri umani ma anche per le streghe dato che è un periodo di tempo non breve (appunto 7/8 giorni) in cui il velo tra il mondo dei morti e sopratutto il purgatorio si affievolisce permettendo agli spiriti l’attraversamento.

La puntata, della durata di 55 minuti, quindi in linea con quella delle altre della prima stagione, è un continuo delle trame e sottotrame dei primi 10 episodi de “Le Terrificanti Avventure di Sabrina”, seppur non tutte facciano capolino, il suo inserirsi negli eventi del finale della prima parte a cavallo di quelli della seconda risulta non ingombrante per la trama generale, che per questi 55 minuti viene messa un attimo in pausa per raccontare un’avventura magica ed inquietante per accompagnare il Natale degli spettatori. Non aspettatevi di vedere Babbo Natale, anzi, sicuramente dopo questa puntata non riuscirete più a vedere certi omoni vestiti di rosso con gli stessi occhi. La puntata,scritta sempre da Roberto Aguirre-Sacasa risulta un buono speciale, che placa l’attesa dei fan per la seconda parte della prima stagione e che nel contempo inserisce altri elementi di World building al mondo di Sabrina e della Chiesa della Notte. 

Non aspettatevi che “Un Racconto di Mezzo Inverno” sia meglio o peggio delle puntate che già avete visto se avete avuto modo di avere un assaggio di Sabrina, non è nulla più che un divertimento per lo spettatore e per gli sceneggiatori che giocano con la feste di Yule, arricchendola di fantasmi e terrificanti mostri sulle note di alcune canzoncine di natale.

Vi ricordiamo che Le Terrificanti Avventure di Sabrina torneranno con altri 10 episodi della prima stagione il prossimo 5 Aprile 2019. 

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