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Lego e la fantasia in pericolo di morte!

  • di Simone Colombo
  • 7 Febbraio 2017
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Se state leggendo questo articolo siete incappati in uno dei problemi più angosciosi della nostra giovane era: le nuove metodologie di montaggio di alcuni set LEGO.

Ma come direte voi? Crisi economica, futuro incerto e qui si parla di LEGO? Si assolutamente si… ciò che vi starò per raccontare ha dell’incredibile e dovrebbe essere annotato come uno dei disastri generazionali più gravi.

Bene…Mi presento, mi chiamo Alessio Vissani ho trentacinque anni e sono un appassionato di LEGO, in particolar modo della serie che riguarda barche e galeoni storici: pirati, vichinghi, marina inglese, giapponesi ecc… ma non disdegno anche le nuovissime serie IDEAS o Architecture, ovviamente tralasciando la scatole delle meraviglie con i pezzi singoli e sparsi per poter creare in libertà ciò che vogliamo.
Sono qui per fare una riflessione su un catastrofico cambio di rotta da parte della LEGO stessa in alcuni set. Apro la scatola di un set LEGO e le solite grandi buste che contenevano tutti i pezzi da assemblare, erano divise in 12 sacchetti numerati.

E perché?!?

Sfoglio il manuale delle istruzioni e l’arcano si rivela pian piano che interpreto le figure (quasi incredulo).

Pagina 1: Divieto assoluto di mischiare le buste numerate… Divieto assoluto di spargere i pezzi in un tappeto o per terra… Obbligo di iniziare con la busta numero 1!

E tutti gli insegnamenti che ho avuto da mio padre mentre costruivamo castelli medievali per terra nella mia camera spargendo pezzi ovunque, rischiando più volte la vita con pezzi conficcati nella carne dei piedi, oppure i pomeriggi passati con i miei due amici d’infanzia a distruggere e costruire dal nulla isole…villaggi…vascelli? Non avevamo mica numeri da seguire o istruzioni, c’era un elemento che si chiamava FANTASIA.

Ed ora?? NIENTE.

Purtroppo la realtà dice che la pazienza forse è culminata, che i bambini non possono spendere tempo a cercare scatole dove inserire i soli pezzi di un determinato colore, che i bambini vogliono giocare subito con quello che è disegnato sulla scatola e che la difficoltà nella ricerca di un pezzo piccolo mischiato ad altri non è contemplata. La busta 1 (come tutte le altre) contiene pochi pezzi e quasi tutti di colore diverso cosicché non c’è nessuna possibilità di incappare in un errore. Io sapevo che addirittura le istruzioni erano una sorta di traccia dalla quale ci si poteva ovviamente distaccare in qualsiasi momento…figuriamoci!

E adesso??? Busta 2…Busta 3…Busta 5… NOOOOOOOOO…dopo la busta 3 viene subito la 4!!! Catastrofe…apocalisse…morte della creatività e fantasia! M’immagino il signor LEGO con la sua mano prensile, corpo che si rimuove e carnagione gialla che si è trovato costretto a ideare le nuovissime buste numerate altrimenti se è un’operazione studiata ci dobbiamo preoccupare ancor di più: un disegno globale finalizzato alla lobotomia del genere umano estirpando alla base il mezzo più potente di tutti: la fantasia!

Non ci meritiamo questo…noi vecchi giocatori di LEGO ma nemmeno le nuovissime leve. Quindi a chi intende avvicinare i loro pargoli, figli, amici e conoscenti (i vecchi come noi già lo fanno mi auguro) a questo meraviglioso mondo fatto di mattoncini tenete a mente questo consiglio cosicché la rivoluzione abbia inizio!

FOTTETEVI DELLA PRIMA PAGINA E USATA LA FANTASIA!

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