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Lucca Comics & Games 2017 – La conferenza con i protagonisti di Stranger Things

  • di Mirko Migliore
  • 2 Novembre 2017
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“Stranger Things” Official Press Conference

Durante il primo giorno del Lucca Comics & Games 2017 si è tenuto il tanto atteso incontro con alcuni tra i protagonisti di Stranger Things, la serie culto creata dai fratelli Duffer e prodotta da Netflix, noi di RedCapes non potevamo di certo mancare ad un evento così importante. Da poco è stata rilasciata sulla piattaforma online la seconda stagione della serie e alcuni dei personaggi di spicco sono stati presenti alla conferenza lucchese, tra questi Joe Keery (Steve Harrington), Charlie Heaton (Jonathan Byers), Natalia Dyer (Nancy Wheeler) e la nuova protagonista Linnea Berthelsen (Kali/Otto). Per tutti gli attori è la loro prima volta al Lucca Comics & Games.

Ambientata tra il 1983 e il 1984 ad Hawkins, in Indiana, dove un laboratorio rapisce bambini per fare esperimenti sulla mente umana scatenando una mostruosa dimensione parallela, è una delle più viste (e premiate) di Netflix. In un anno Stranger Things è diventata una serie di culto che ha riportato in voga quel genere cinematografico strettamente legato agli anni ’80 e a film come Stand by me, I Goonies e E.T..

La prima domanda agli attori fa proprio riferimento al “mood anni ’80” dell’intera serie e su quali sono state le maggiori ispirazioni: “I fratelli Duffer ci hanno aiutato molto in questo” spiega Joe Keery “ci hanno fatto ascoltare musica e ci hanno fatto vedere i film di quella decade per farci immergere in quel tipo di scenario” la parola poi passa a Charlie Heaton che parla del successo inaspettato della serie “Io ero in Spagna quando uscì la prima stagione e le persone per strada iniziarono a riconoscermi e lì mi accorsi del successo globale della serie, capace di raccogliere fan di tutte le età”. Neanche Natalia Dyer si aspettava che la serie potesse diventare un punto di riferimento per i prodotti che si rifanno agli anni ’80: “Non mi rendo veramente bene conto della portata di tutto questo successo, almeno parlando del livello di influenza che ha avuto verso altri prodotti: per me è solo un discorso di qualità, del fatto che tutti abbiamo lavorato bene. Comunque mia madre è stata fondamentale: a lei ho chiesto tutto sugli anni Ottanta”

Lucca Comics & Games

Insomma, la serie è stata un fenomeno inatteso da molti e si è riconfermata con la seconda stagione che è diventata tra le serie TV viste più velocemente dell storia, questo grazie anche al diffondersi del fenomeno del binge watching, la mania di guardarsi un’intera stagione tutta d’un fiato che diventa spunto per qualche battuta degli attori. “Come fanno? Si portano il tablet in bagno?”. Sicuramente tutti i fan di Stranger Things presenti al Lucca Comics & Games avranno già visto l’intera serie.

La seconda stagione di Stranger Things basa le proprie fondamenta sui rapporti inter-generazionali e vede la nascita di un legame molto forte tra il coraggioso Steve e il simpatico Dustin (Gaten Matarazzo): “Entrambi hanno problemi con le donne, all’inizio il rapporto sembra molto strano ma poi insieme riescono a darsi forza e ad andare avanti e costruiscono un rapporto più profondo di quello che sembrava inizialmente” dice Keery. Il personaggio di Steve ha subito un profondo cambiamento dalla prima stagione, trasformandosi da bullo a vero e proprio eroe: “Nella prima serie Steve è un personaggio molto egocentrico che non pensa alle proprie azioni, nella seconda stagione invece c’è un netto cambiamento dovuto alla rottura con Nancy e entrambi hanno affrontato il trauma della prima stagione in maniera differente. Il personaggio prende una direzione diversa e da egoista diventa più rispettoso e matura in questo senso”.

Lucca Comics & Games

Il cast della serie è composto da attori di tutte le età, abbiamo il gruppo di ragazzini più piccoli, nati tutti dopo il 2000, poi ci sono i post-adolescenti e infine gli adulti che sono considerati un po’ i veterani della situazione: “Ognuno di noi ha un approccio differente con la recitazione, noi [gli attori presenti n.d.r.] lavoriamo in maniera più tecnica, mentre i ragazzi più piccoli, non avendo frequentato alcuna scuola di recitazione si approcciano in maniera più naturale. Non c’è un modo migliore di recitare ma solo diverso” dice la Dyer che poi aggiunge “Infine ci sono i veterani come Winona Ryder dalla quale possiamo solo imparare. La strada è ancora lunga”.

L’attenzione poi si sposta verso la new entry del cast, ovvero Linnea Berthelsen che interpreta la “punkettona” Otto“Un anno fa avrei detto che è odiosa, ora la capisco. È molto forte e determinata, anche se fatica a empatizzare con gli altri. I Duffer hanno ricreato un mondo dove c’è libertà di essere chi si vuole e tutto sommato i ragazzini della serie non vengono criticati troppo per come si esprimono. Oggi ci confinerebbero in uno sgabuzzino se ci vestissimo da punk e certamente qualcuno ci direbbe che il nostro comportamento non è accettabile”.

Quest’anno a Lucca Comics & Games, Netflix è una presenza molto forte che oltre ad aver portato parte del cast della serie, ha adibito alcune sale a tema Stranger Things e Upsidedown. Un evento organizzato coi fiocchi e si tratta solo del primo giorno.

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