June 16, 2019
  • facebook
  • twitter
  • telegram
  • youtube
  • instagram
  • paypal
  • Homepage
  • >
  • Special
  • >
  • Oats Studios Presenta Rakka – Primo corto del Volume 1

Oats Studios Presenta Rakka – Primo corto del Volume 1

  • di Luca Brindani
  • 15 Giugno 2017
  • Comments Off

In queste ore è stato rilasciato ufficialmente e gratuitamente su You Tube, il primo corto degli Oats Studios di Neil Blomkamp, intitolato Rakka.

Oats StudiosCosa sono gli Oats Studios?

Gli Oats Studios sono uno studio di produzione di corti fantascientifici dal gusto horror e cupo, creati da Neill Blomkpamp il loro obbiettivo tramite la realizzazione di una serie di corti denominati Volume 1, a cui sono state dedicate non indifferenti risorse è di proporre al pubblico qualcosa che loro possano apprezzare e che possa sulla base del corto venire poi adattato in una storia più ampia magari al cinema o tramite animazione al computer. Gli Oats Studios sperano con il supporto del pubblico di riuscire a produrre storie di qualità , con la stessa passione che li ha fatti mettere in gioco grazie proprio al pubblico del mondo. Il successo o no del volume 1 e quindi la successiva produzione dei Volumi 2 e 3 è solo dipendente dall’interesse del pubblico mondiale che potrà supportare il progetto tramite l’acquisto di materiali aggiuntivi tramite Steam.

Cos’è Rakka?

RAKKA, il primo corto dello studio, è la storia di una umanità spezzata, ridotta in schiavitù dall’invasione di una razza aliena tecnologicamente avanzata. Tentando di sopravvivere con i propri mezzi , l’umanità dovrà trovare abbastanza coraggio per contrattaccare. Narrato in prima persona da Sigourney Weaver che recita nel corto nel ruolo del capo della resistenza, Jasper , il corto è scritto da Neill Blomkamp e Thomas Sweterlitsch e diretto sempre da Blomkpamp.

Il corto si presenta come una classica storia di resistenza ad una forza aliena incredibilmente avanzata e crudele, con elementi tipici della produzione del regista, come gli alieni, il cui design ricorda molto gli insettoidi/lucertoloni di District 9 anche nelle movenze non completamente fluide anche a causa della natura stessa di corto da ampliare.

La terra appare deturpata dalle macchine aliene di terraformazione che appaiono come grosse incubatrici nere come il carbone e si stagliano su dei paesaggi industriali o da terzo mondo, scelta atta a risparmiare sulla CGI e sulle location per le inquadrature dall’alto.

La regia di Blomkamp si muove consapevole dei limiti della produzione sopratutto in fase finale di montaggio mostrandoci più close ups possibili sui personaggi in modo da escludere spesso le ambientazioni che sono scarne oppure non completamente allestite e quando attori e mostri si trovano sulla scena si preferisce tenere al minimo il contatto tra l’umano in carne ed ossa e la creatura per non far intendere troppo allo spettatore la non presenza in scena delle creature; Queste ultime non appaiono mai in massa , scelta dettata anche dai limitati spazi che non avrebbero permesso un dispiegamento di forze tali da non risultare troppo “finto” e da un lato è anche una necessità di sceneggiatura che mostra la sicurezza degli alieni sull’umanità che qui tenta un disperato assedio ad una delle fortezze aliene,mostrata in lontananza e situata in sud Africa.

Il corto in definitiva si presenta come una buonissima base per una pellicola di guerra/fantascienza/survivalista/horror con una fotografia molto scura che permette quindi di nascondere alcune sbavature di montaggio e che presenta anche delle scelte tipicamente mutuate da prodotti come Alien, gli interni delle navi infatti sono strutture nere circondate da una luce verde che ammanta il tutto e provoca un senso di inquietudine allo spettatore non indifferente.

Il corto lo trovate disponibile gratis su You Tube e Questo è il sito web dello studio.

Previous «
Next »