June 24, 2019
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Pets

Pets: Vita da Animali 2 di Chris Renaud | Recensione

  • di Riccardo Cozzari
  • 7 Giugno 2019
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Dopo aver trionfato al botteghino americano e internazionale con il primo capitolo, ieri è uscito nelle sale di tutto il mondo il sequel di quello che ormai è un vero e proprio brand, Pets.

Il primo film seguiva l’idea del primo Toy Story, ovvero “cosa fanno … quando gli umani non ci sono”, e se la pellicola della Pixar datata 1995 come risposta aveva messo i giocattoli, qui invece viene sfruttata un’idea molto usata nei cartoni animati, “cosa fanno gli animali quando gli umani non ci sono”.

PetsLa Illumination, casa di produzione giovane ma già famosa per aver dato i natali al brand di Cattivissimo Me e film come Sing e il recente Grinch, riprende esattamente da dove ci aveva lasciati con il primo Pets e parte subito in quarta cercando di arrivare allo spettatore nel miglior modo possibile.
Alla regia ritroviamo Chris Renaud, uomo di punta della Illumination Entertainment, mentre alla voce del protagonista Max in originale troviamo Patton Oswalt che sostituisce Louis C.K., estromesso dopo le accuse di molestie.

La sua padrona si è sposata e ha avuto un figlio e il cane Max (Alessandro Cattelan) si ritrova improvvisamente ansioso, vittima della sindrome del genitore iper apprensivo, e torturato per questo da un prurito psicosomatico. Quale miglior cura di un soggiorno in campagna? Nel frattempo, a New York, a presidiare il quartiere e il pupazzetto preferito di Max, restano Gidget (Laura Chiatti) e il coniglio Nevosetto (Francesco Mandelli).

Se il primo film aveva un target rivolto principalmente ad un età tra i 3 e i 9 anni, questa seconda pellicola amplia questo range per far si che i bambini di tutte le età si possano far trasportare da tutte le situazioni. Il film, però, ha anche un altro grande pregio, saper far ridere anche i più grandi; in particolare c’è una scena, già vista nei trailer, esemplificativa di questa scelta: Max è dal veterinario e incontriamo molti animali folli che fanno suscitare sicuramente ilarità nello spettatore di tutte le età per come é posto il tutto.

Pets

Uno dei problemi principali di questo Pets 2 è che per allungare la trama sono state inserite tre differenti storyline in parallelo: una segue il cane Max e la sua famiglia, una segue la cagnolina Gidget e l’ultima vede protagonista il coniglietto Nevosetto. Tutte queste storie sono sinceramente poco divertenti, sanno molto di già visto e narrativamente sono scollegatissime tra di loro, sono come dei cortometraggi messi insieme per formare un film.

Tra le tre quella più divertente è senz’altro quella con Nevosetto, il coniglietto deve salvare una tigre da un circo di un perfido uomo d’affari, e vedendo come continua il film, il finale con una corsa su un treno è un chiaro “omaggio” a Toy Story 2, anche se nel caso del film con protagonisti Woody e Buzz la fuga e il recupero di uno dei componenti del team era su un aereo. Ovviamente poi tutte le vicende si ricollegheranno facendo si che tutti gli insegnamenti che i personaggi hanno avuto siano stati loro utili.

In sostanza, vista l’ultima parte abbastanza avvincente, che piacerà ed emozionerà sicuramente tutti i bambini che andranno in sala, Pets 2 si dimostra un film dedicato ai giovanissimi e sicuramente una pellicola  molto “furbacchiona” che richiama spesso grandi successi del genere, ma che alla fine, anche grazie ad un buon messaggio di fondo, fa sicuramente la sua onesta figura.

Onesto

Con un finale abbastanza avvincente, che piacerà ed emozionerà sicuramente tutti i bambini che andranno in sala, Pets 2 si dimostra un film dedicato ai giovanissimi e sicuramente una pellicola  molto “furbacchiona” che richiama spesso grandi successi del genere, ma che alla fine, anche grazie ad un buon messaggio di fondo, fa sicuramente la sua onesta figura.
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