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[Recensione] Afterlife With Archie Volume 1 – Archie tra i Morti Viventi

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • 5 Luglio 2018
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archie tra i morti viventi

Oggi prendiamo una pausa dalle classiche storie della Archie Comics per passare alla linea Horror, lanciata l’anno precedente al celebre rilancio di Archie ad opera di Mark Waid e Fiona Staples propio con la serie di cui vi parlerò oggi, ovvero Afterlife With Archie. In Afterlife With Archie, proposto in Italia da Edizioni BD con il titolo “Archie Tra i Morti Viventi”, Roberto Aguirre-Sacasa (showrunner delle serie tv Riverdale e The Chilling Adventures of Sabrina) e Francesco Francavilla immergono la tranquilla cittadina di Riverdale nel bel mezzo un un apocalissi zombie, ponendo Archie e la sua banda a tu per tu con situazioni raccapriccianti. 

Tutto inizia una notte, Jughead corre disperato verso la casa di Sabrina Spellman con in braccio il suo fedele cane Hot Dog che era stato investito. Qui chiede a Sabrina di rianimare il suo fedele amico a quattro zampe ma, nonostante gli sforzi delle zie della ragazza, non c’è nulla da fare, Hot Dog è morto. Jughead torna a casa affranto, ormai il suo amato cane non c’era più, fino a quando Sabrina, disobbedendo alle zie, utilizza il Necronomicon per riportare in vita l’amico a quattro zampe di Jug. Però, come dicono Hilda e Zelda a Sabrina, le azioni hanno sempre delle conseguenze. Il cane non sembra più lo stesso, ormai si è trasformato in una belva famelica e azzanna Jughead ad un braccio. Di li a poco il ragazzo si trasformerà in uno zombie e il contagio si espanderà a macchia d’olio.

Roberto Aguirre-Sacasa immerge i personaggi in un ambiente completamente differente da quello a cui sono abituati, la luminosa Riverdale lascia il posto ad una città più creepy, buia, angusta e pericolosa, un’ambientazione che ricorda quella dei Racconti della Cripta. Questo però non va assolutamente ad intaccare la caratterizzazione classica dei personaggi, cambia il genere, cambia la storia, ma i personaggi restano inalterati, abbiamo sempre il “triangolo amoroso” tra BettyVeronica e Archie, e Jughead resta sempre un inguaribile affamato, fatta eccezione per il fatto che ora non si ciba più di Hamburger ma di esseri umani. La trama principale che vede i protagonisti intenti a fuggire dagli zombie, viene intervallata da varie scenette che ci mostrano il dilagare dell’epidemia da altri punti di vista, come ad esempio l’episodio alla tavola calda di Pop con protagonisti Nancy e Ginger. L’epidemia zombie è l’espediente perfetto per Sacasa per esplorare l’animo dei personaggi inseriti in una situazione estrema. 
L’idea alla base di questa serie nasce dalla variant cover che Francesco Francavilla realizzò nel 2012 per Life with Archie #23 (che potete vedere qui), che ritraeva Archie Andrews alle prese con una versione zombificata dei suoi amici e riportava proprio il titolo di “Afterlife with Archie”. In questa serie lo stesso Francavilla torna a rappresentare una storia cupa e grottesca che con il suo stile oscuro e pulp riesce ad acquisire un valore in più. Le tavole, ricche di ombre pesanti ed un ottimo storytelling, vengono valorizzate da un sapiente uso del colore tipico del disegnatore Italiano che, con l’utilizzo di i colori vividi e dei contrasti tra l’arancio e il celeste, gioca con lo stato d’animo dello spettatore. Per tutti gli amanti del bel disegno segnaliamo che in coda al volume proposto da Edizioni BD è presente una ricca cover gallery e gli storyboard di alcune pagine del volume.

In definitiva, Archie tra i Morti Viventi Volume 1 (che racchiude il primo story-arc della serie composto dai primi 5 capitolo della serie) è uno splendido esperimento, per nulla banale, che riesce sapientemente ad unire due prodotti molto distanti tra loro, immergendo personaggi scanzonati e colorati in un mondo a metà tra i Racconti della Cripta e La Notte dei Morti Viventi di George A. Romero, facendo un lavoro di world-building a dir poco sublime. Che siate fan di Archie o meno, questa serie è adatta a tutti i palati, in cui ritroverete i classici stilemi Archie inseriti in un contesto completamente differente.


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