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[Recensione] Aliens: Salvezza e Sacrificio – Lo Xenomorfo secondo Mignola, Gibbons, Milligan e Johnson

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • 22 Maggio 2018
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Aliens

Essendo così vasto, l’universo di Alien è stato più volte esplorato anche nei fumetti dai grandi nomi del settore. Questi non solo hanno potuto così raccontare la loro idea dell’universo mostruoso di Ridley Scott, ma hanno anche contribuito ad espandere ulteriormente. Da quando Saldapress ha rilevato i diritti per tutto ciò che riguarda i fumetti legati ad Alien abbiamo potuto godere delle varie incarnazioni di questa storia, da quelle classiche a quelle più recenti.

Il volume Salvezza e Sacrificio raccoglie, come da titolo, due storie raccontate da alcuni nomi fra i più rinomati della storia del fumetto, nomi del calibro di Mike Mignola, Dave GibbonsPeter Milligan e Paul Johnson. In Salvezza, che vede il celebre disegnatore di Watchmen in veste di scrittore, ci viene raccontata una vera e proprio descensio ad inferos del nostro protagonista, naufragato su di un pianeta insieme al mostruoso carico che la sua nave stava trasportando. Il nostro però si trova anche ad affrontare un conflitto interiore, attanagliato dai rimorsi che la sua fede religiosa genera in lui, fede che verrà messa a dura prova.

Alla stessa maniera, in Sacrificio Milligan decide di minare il credo di una donna, ritrovatasi all’improvviso all’interno di una comunità di sopravvissuti, tormentata dalla fame insaziabile di uno Xenomorfo. Ma, più passerà il tempo, più la differenza fra uomini e mostri si farà sempre più sottile.

Come deducibile dunque, entrambe le storie sono state presentate insieme per via del filo conduttore che le accomuna, appunto la fede. Ma che ruolo potrà mai avere una credenza religiosa in un mondo dove ormai è l’uomo, atteggiatosi a dio, a creare una vita o a determinare il destino di un’altra? Come possiamo essere certi che le nostre preghiere vengano ascoltate da qualcosa o da qualcuno? Ecco che allora i dogmi religiosi diventano un saldo sostegno, un appiglio, a cui fare affidamento nei momenti di maggior difficoltà e sconforto. Appiglio che però può, al contrario, farci sprofondare in un abisso di follia e di fanatismo, conducendoci inesorabilmente alla pazzia. La fede è anche un percorso che scegliamo di intraprendere, scelta che viene messa in continuazione a dura prova dalle difficoltà e dai dubbi con cui la vita ci impone di confrontarci, e che, spesso, ci impone di fare dei sacrifici estremi. Ma ovviamente un fumetto di Alien non sarebbe tale senza una sana dose di violenza e di horror, elementi che sembrano strizzare l’occhio a uno dei maestri assoluti del genere, H.P. Lovecraft.

Proprio Mignola, da sempre affascinato dal pantheon lovecraftiano, si dimostra un artista perfetto per raccontare le storie dell’Aliens Universe: i suoi Xenomorfi sono creature rabbiose e fameliche, mentre le sue ambientazioni sono spesso strette, anguste, e, ovviamente, buie, come solo Mignola è in grado di dipingere. Paul Johnson, illustratore della seconda storia, non è però da meno, visto il suo stile a metà tra il pittorico e il realista, e che per questo rende le sue vignette ancora più vive e vere, come vivi e veri sembrano anche i suoi Xenomorfi.

Salvezza e Sacrificio sono delle ottime letture, delle visioni in qualche modo alternative della creatura di Scott concepite da alcune fra le menti più geniali del mondo del fumetto. Potrebbero anche essere l’antipasto perfetto per cominciare ad addentrarvi nell’universo a fumetti di Alien, sopratutto se siete amanti di questi artisti.


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