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[Recensione] Animosity 2 di Marguerite Bennet e Rafael De Latorre – Il Drago

  • di Nicolò Beretta
  • 23 Luglio 2018
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animosity

Animosity è senza dubbio uno dei titoli più interessanti che Saldapress ha pubblicato nel nostro paese, “pescandolo” dal cilindro chiamato Aftershock Comics, dando agli animali coscienza e capacità di giudizio tali da potersi ribellare agli esseri umani, tanto da mettere a ferro e fuoco l’umanità intera…
animosity…Ma per nostra fortuna, abbiamo scoperto che non tutti gli animali “risvegliatisi” hanno cattive intenzioni. Fortuna che è capitata anche a Jesse, una ragazzina che è stata separata dai suoi genitori in seguito a questa vera e propria apocalisse, e che ora, protetta dal suo cane Sandor, sta attraversando l’America insieme ad un piccolo gruppo di animali pacifici per potersi ricongiungere al fratello. Non si tratterà ovviamente di una traversata facile, le insicurezze e i pericoli saranno tanti e provenienti da entrambi i lati del conflitto. E le cose si metteranno ancora peggio quando un drago si metterà sul loro cammino…
La pagina di apertura di questo secondo volume di Animosity è il perfetto antipasto per la lettura che si sta per incominciare: due creature, all’apparenza minuscole ed insignificanti, discutono di quali diritti spingano alcuni esseri a prevalere sugli altri. Questo è il filo conduttore di tutto il racconto, dando modo alla scrittrice Marguerite Bennet di continuare la sua invettiva, una critica che però non si rivolge unicamente contro gli umani, ma in generale contro ogni tipo di prevaricazione, tirannia o manipolazione. Si tratta di un capitolo molto interessante, in quanto cerca di dare una spiegazione a questo risveglio visto dagli animali, andando anche a toccare la sfera religiosa e spirituale: c’è un paradiso per gli animali? Potremo riabbracciare anche loro laddove ci sia una vita dopo la morte?
A questa riflessione si accostano anche tutte le variabili tipiche dei fumetti “post apocalittici”, mostrandoci le dinamiche e le psicologie dei membri del gruppo di Jesse e Sandor. Ancora una volta ci viene mostrato quanto forte possa essere un legame, andando oltre la razza e il colore della pelle (o del pelo), e persino trascendendo la morte stessa. I due protagonisti stanno anche affrontando singolarmente dei momenti molto duri, in quanto la ragazzina sta attraversando la fase della pre-adolescenza, con tutto ciò che questo comporta, sentendosi però ancora molto fragile ed insicura, mentre Sandor capisce di star invecchiando sempre di più, temendo di non poter proteggere ancora a lungo la sua padroncina. Inoltre, in un clima di tensione del genere, non è affatto strano che possano scoppiare dei conflitti interni al gruppo, seppur piccole, ma che, come già The Walking Dead ci ha insegnato, ne possono minare la stabilità, e, “citando” nuovamente il fumetto sugli zombie di Robert Kirkman, violenza e spargimenti di sangue non mancheranno di allietare la lettura.
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Ottimo è anche il lavoro dell’artista Rafael De Latorre: ancora una volta, si è riusciti nell’arduo compito di fornire una vera e propria anima agli animali protagonisti, facendo affiorare le loro emozioni anche graficamente. C’è anche uno studio abbastanza accurato dietro la realizzazione di così tante diverse specie animali, messe su carta da un tratto molto pulito e curato, ma che all’occorrenza si sporca senza perdere d’efficacia, anzi, lasciando intuire quanto si sia divertito il disegnatore a realizzare cervi che lanciano bombe a mano e tartarughe con mitragliatori sul carapace.
Come ciliegina sulla torta, gli autori hanno realizzato una mappa “aggiornata” del nostro mondo, insieme alle classiche bozze di sceneggiatura e di studi sui personaggi, mostrando le nazioni e i paesi conquistati dalle differenti razze di animali. Se questo all’apparenza può sembrarvi un dettaglio irrilevante, è invece un punto in più per Animosity, rendendo la serie ancor più divertente ed interessante da seguire.

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