December 19, 2018
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[Recensione] Born to be on air #1 – L’ubriachezza molesta alla radio a volte paga

  • di Ravi Grossi
  • 4 Luglio 2018
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Hiroaki Samura, ricordato soprattutto per l’Immortale, è il mangaka dietro al seinen Born to be on air!
Minare Koda è una ragazza come tante, ha 25 anni e lavora come cameriera in un ristorante chiamato “L’angolo da sogno del pane e del curry” vivendo il presente senza fare piani a lungo termine. La sua vita prende una piega inaspettata quando, dopo essersi lasciata col ragazzo, decide di ubriacarsi e di aprirsi con un estraneo, Kanetsugu Mato, appena conosciuto al bar. Quello che non sa è che il suo sfogo è stato registrato e che verrà mandato in onda su una nota emittente radiofonica dell’Hokkaido la Moiwayama Radio, detta anche MRS. La mattina seguente durante il proprio turno da cameriera riconosce i suoi sragionamenti da ubriaca e, piantando momentaneamente il lavoro, si precipita alla stazione radio per fermare la trasmissione e invece, inaspettatamente, si trova a dover parlare in diretta alla radio.
Questo è il semplice ma non meno interessante incipit di Born to be on air!, un’opera particolare che combina assieme la commedia, il romantico e lo “slice of life”.  Anche se la storia ha diversi accenni al lato romantico, la presenza di problematiche della vita comune smorzano molto i toni e creano un opera decisamente atipica. Il primo volume si regge quasi interamente sulle spalle di Minare, una protagonista che ha una storia simile a tante altre ma si differenzia per una personalità forte che la identifica e la caratterizza in maniera unica: sempre impulsiva e dal temperamento volatile, a volte incline a fare battute molto peculiari, ma anche diretta e sincera con se stessa, e con una enorme confidenza nelle sue capacità, cosa per l’appunto di importanza capitale nel mondo degli operatori radiofonici.
Il tratto è molto preciso, gli sfondi estremamente dettagliati e realistici,  mentre quando vengono delineati i personaggi si fa più morbido e tondeggiante, adattandosi al tipo di opera che deve rappresentare, restando però sempre preciso e particolareggiato nel rappresentare le facce e le emozioni che ne traspaiono.
A Samura va riconosciuta, oltre alla bravura tecnica, anche la capacità di scrivere dei dialoghi di qualità  e calzanti che riescano a delineare i personaggi, sia con i monologhi interiori che con le normali discussioni, in maniera molto naturale senza che ci siano forzature di alcun genere. Una storia ben scritta che si sviluppa lentamente, prendendo l suo tempo, ma che per questo appare molto genuina. Di negativo ci sono i le numerose prese in giro, modi di dire e citazioni a personaggi appartenenti alla cultura giapponese che rendono l’opera impervia e rallentano il ritmo per tutti coloro che non sono nativi del Giappone.
Inoltre la partenza molto lenta del manga potrebbe scoraggiare non poco chi si aspetta un primo numero molto coinvolgente, visto che i numerosi avvenimenti serviranno a fare da trampolino a molti degli sviluppi futuri, e l’aspetto radiofonico verrà affrontato e avrà il giusto peso soprattutto nei numeri immediatamente successivi al primo.
Born to be on air! è edito da Edizioni Star Comics al prezzo di € 5,90 ed è disponibile nelle fumetterie dal 17 Maggio 2017.


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