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[Recensione] C’è Spazio per Tutti – Il nuovo libro di Leo Ortolani

  • da Gabriele D’Andrassi
  • 11 novembre 2017
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Leo Ortolani, è uno dei più noti fumettisti italiani, conosciuto da tutti per essere la mente che ha partorito la serie di successo: Rat-Man -da poco conclusa col numero 122; Ortolani ha lavorato con le più grandi casa editrice italiane e collaborato con importanti istituzioni come la Protezione Civile e il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Con questo articolo però, non voglio parlarvi della vita dell’autore, ma recensire il suo ultimo lavoro che si può sicuramente definire qualcosa di diverso rispetto a quello che ha fatto in precedenza.
C’è Spazio per tutti è un volume cartonato dal formato grande, contenente una lunga storia di 250 pagine che, un paio di mesi dopo la fine della serie, ritira fuori il personaggio di Rat-Man e lo porta in orbita nello spazio.

L’albo è stato realizzato da Ortolani e Panini Comics in collaborazione con A.S.I. (Agenzia Spaziale Italiana) e E.S.A. (European Space Agency) e racconta principalmente della vita sulla Stazione Spaziale Internazionale (I.I.S), un progetto con finalità scientifiche lanciato nel 1998 grazie alla collaborazione di 17 nazioni.
Il libro è composto da due storie che si raccontano in capitoli alterni in modo quasi perfetto, senza mai confondere o stancare il lettore.
La prima è composta dai racconti dei viaggi spaziali dal 1947 in poi, con i primi lanci di razzi con animali all’interno, arrivando allo sbarco sulla Luna, alle stazioni spaziali e alle operazioni extraveicolari. Leggendo quanto appena scritto, viene quasi il dubbio che si stia parlando di un libro di storia, di una relazione o comunque di qualcosa di troppo serio per lo stile dell’autore, ma tranquilli non è affatto così. I fatti storici sono raccontati con estrema precisione, affiancati da disegni perfetti per la storia e nei dettagli, ed il tutto è accompagnato dal solito umorismo di Ortolani che non stona mai e che rende sempre molto piacevole la lettura.

La seconda storia invece, contiene l’avventura di Rat-Man in compagnia di Rover (l’alterego fumettistico dell’astronauta italiano Paolo Nespoli) e della cagnolina Laika (diminutivo di un nome molto simpatico che scoprirete leggendo). Qui, accompagnati dalle buffonate di Rat-Man ci viene mostrata in modo simpatico, la vita nella stazione spaziale e come il nostro eroe si approccia ad essa, senza saperne nulla al riguardo. Il tutto viene condito da una giusta dose di guai e misteri da risolvere che sembrano essere causati dalla semplice presenza di Rat-Man sulla I.I.S., rendendo la storia molto coinvolgente per il lettore.

Essendo un albo ambientato nello spazio ed essendo Ortolani l’autore, non potevano mancare le solite prese in giro tipiche, stavolta rivolte ai terrapiattisti e ai complottisti in generale, con un umorismo che contraddistingue da sempre le opere dell’autore.
Il libro, sembra pensato e scritto per due tipi di pubblico; infatti il fumetto è una lettura piacevole ed interessante per i lettori di ogni età, ma soprattutto per i più giovani, a quali si vuole lasciare un valore educativo senza andare a pesare sulla lettura, lasciando che il fumetto sia divertente, piacevole e sopratutto scorrevole.
Ma è anche rivolto ad un pubblico più maturo, infatti cerca di dare messaggi importanti anche a loro, senza sfociare nelle solite banalità. Il messaggio per il secondo tipo di pubblico, sembrerebbe essere un po’ meno efficace rispetto a quello del primo, ma comunque anche in quella seconda parte, il fumetto riesce a lasciare una storia godibile e originale al lettore.
Riassumento in parole povere: il fumetto nel complesso è scritto e disegnato bene, la storia è originale e si ride praticamente sempre.
Una cosa che si può sicuramente notare rispetto alle precedenti opere di Ortolani, è l’estrema cura che in alcune tavole (quasi sempre quelle inerenti ai razzi o alle stazioni) applica nel disegno sempre con il suo stile. Nell’albo, infatti, vi sono numerosissime splash page (per esempio quella della stazione spaziale) ricche di dettagli che il lettore non può far altro che godersi e se curioso analizzare nel suo piccolo. Nel disegnare i mezzi, gli strumenti, oggetti, o quant’altro, il fumettista è stato molto attento e meticoloso e li ha rappresentati nel modo più fedele e attinente alla realtà possibile, stando attento ad ogni minimo dettaglio. Persino l’interno della stazione spaziale è una fedele rappresentazione dell’interno della stazione in orbita.

Oltre che all’autore, il merito di tale precisione nella rappresentazione, va anche alle due agenzie spaziali che hanno collaborato con Leo Ortolani, fornendogli informazioni, materiali e soprattuto la possibilità di conoscere l’astronauta Paolo Nespoli.
Ed è proprio grazie a quest’ultimo che, l’albo contente una preview di questo volume è stato lanciato nello spazio insieme a una riproduzione della copertina (al momento della partenza l’albo non era ancora stato stampato). Nespoli ha commemorato il fatto tramite un video dove mostra il fumetto dalla terrazza della I.I.S. con dietro una bellissima vista della terra. Se siete interessati a guardarlo, potete trovarlo QUI. 
Sicuramente questo è stato un grandissimo onore per Leo Ortolani che non solo può vantare di essere il primo fumettista a veder andare nello spazio una propria opera, ma di avere anche un video a commemorare l’accaduto.

Per concludere, C’è spazio per tutti (di cui consiglio vivamente la lettura) è un libro con una storia bella ed originale che ci porta a conoscere meglio una realtà di cui non sappiamo molto e che spesso alcuni di noi danno quasi per scontata. Se siete interessati a leggere il libro per farvi una vostra idea, lo trovate già disponibile in tutte le librerie, fumetterie e digital store questo bel cartonato da 250 pagine con 2 diverse copertine, una regular e una variant a tiratura limitata.
Ricordate, la recensione più importante è la vostra, quindi leggete anche voi l’albo e fateci sapere cosa ne pensate.

 

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