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[Recensione] Il Corvo: Memento Mori 1 di Roberto Recchioni e Werther Dell’Edera

  • di Nicolò Beretta
  • 19 Marzo 2018
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il corvo memento mori

Ammettiamolo: quanto sarebbe stato figo vedere il celebre film Il Corvo ambientato tra le strade e i palazzi di Roma? Non più tra gli scheletrici edifici di cemento e in vicoli bui, ma tra le cupole e i monumenti storici della nostra capitale?

il corvo memento moriEvidentemente è un’idea che piaceva molto anche a Roberto Recchioni, che è riuscito a concretizzare insieme a Werther Dell’Edera grazie alla collaborazione con IDW Publishing. L’autore così ha rielaborato la tragica storia di James O’Barr che ha ispirato il film di Alex Proyas con Brandon Lee, ormai vero e proprio cult. “Memento Mori” risuona nelle nostre menti come il monito funesto che è, ricordandoci che tutti dobbiamo, chi prima e chi dopo, abbandonarci al sonno eterno. Purtroppo, capita spesso che anche i più puri ed immacolati ricevano troppo presto questa chiamata: è esattamente quello che accade al giovanissimo David, che proprio come Eric Draven, muore in circostanze violente. Ma, senza nemmeno avere il tempo di dare l’ultimo saluto alla sua amata Sarah, morta anche lei, David viene richiamato nel nostro mondo con il compito di librarsi sui cieli bui di Roma, abbattendosi come la sua sete di vendetta su coloro che più la meritano.

Il primo numero (di quella che sarà una tetralogia proprio come la serie a fumetti originale de Il Corvo) si apre con una serie di citazioni ad alcuni tra i passi più violenti dei testi sacri. Già così ci viene dato un antipasto di quello che probabilmente ci aspetterà in questa storia. Una violenza che viene impressa sulle pagine dal disegnatore Werther Dell’Edera: sono diverse le scene di violenza e di esplicita denuncia nei confronti di chi maschera questo fine con messaggi di altro tipo. Il taglio delle vignette è molto cinematografico, si possono scorgere anche delle citazioni alle storie di altri giustizieri della notte. Il tutto avviene tra le statue di Castel Sant’Angelo, le volte del Colosseo e le colonne del Vaticano, ma anche sotto gli sguardi deformati ed inorriditi degli abitanti dell’Urbe.il corvo memento mori

L’albo è chiuso da una breve storia parallela a quella principale scritta e disegnata da un altro autore di prim’ordine come Matteo Scalera e che sembra invece concentrarsi invece su di un contesto più fantasy in cui predominano I valori dell’onore e della vendetta, sempre sotto l’occhio vigile di un corvo. Nel corso dei prossimi numeri vedremo anche altri grandi artisti nostrani cimentarsi su queste pagine, tra cui Alberto Ponticelli e Davide Furnò.

Ottima la cura editoriale di Edizioni BD, che confeziona un albetto di diverse pagine, tra le quali anche alcune di approfondimenti e appunti sulla lavorazione, racchiusi in una copertina robusta con bandelle ritagliate ad hoc per l’occasione. Inoltre, se siete amanti delle variant cover, non potete farvi scappare le due copertine alternative realizzate da Davide Furnò e dallo stesso Roberto Recchioni.

 

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