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[Recensione] Crisis on Earth X – Supereroi, Nazisti e Terre Parallele nel crossover delle serie CW

  • da Luca Brindani
  • 30 novembre 2017
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E’ arrivato anche quest’anno il crossover annuale delle serie DC Comics di proprietà CW: Supergirl, Arrow, The Flash e DC’s Legends of Tomorrow e questa volta siamo di fronte ad un vero e proprio tie-in di ampie proporzioni in puro stile fumettistico, Crisis on Earth X.

Il crossover quest’anno si è svolto nel seguente modo:

– Supergirl 3×08 (Parte 1)

– Arrow 6×08 (Parte 2)

– The Flash 4×08 (Parte 3)

– DC’s Legends of Tomorrow 3×08 (Parte 4).

L’episodio special quest’anno non perde tempo, e già nei primi istanti della prima parte ci catapulta in una realtà distorta alla “The Man in The High Castle”, dove i Nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e dove sono in pochi rimasti a combattere per la libertà, la giustizia e l’American Way. Intanto sulla Terra principale, Barry (Grant Gustin) e Iris (Candice Patton) stanno per convogliare a nozze e tutti i loro amici, supereroi e non, stanno per attendere alla felice cerimonia. I festeggiamenti però verranno presto interrotti dall’arrivo dei Nazisti, Dark Archer e Overgirl, quindi proprio durante la cerimonia prenderà il via l’azione del crossover che solo in una camera raggruppa alcuni dei più potenti esseri di una Terra e Supergirl (Melissa Benoist).

Quest’anno il nemico si presenta molto più infido per tutti i nostri eroi, costituendo non solo l’esempio del più grande male che sotto forma umana abbia mai calcato la Terra, ma anche mettendoli contro loro stessi in alcuni casi, seppur con meno remore ad uccidere e con una mania per la razza Ariana. 

I produttori delle varie serie quest’anno ci avevano promesso un crossover molto più organico e tanta azione, quindi cosa meglio di un’invasione di doppelganger malvagi poteva costringere di nuovo il team Arrow, Flash, Killer Frost, Vibe e le Leggende a riunirsi sotto una sola bandiera dopo una delle minacce più classiche del supereroismo? Molto semplice, l’invasione aliena, o meglio,l’invasione da un’altra Terra. 

La storia non è molto complicata, viene presentata una minaccia, la minaccia colpisce, vi è uno scontro, vi è uno stallo, la situazione viene ribaltata e grandissima battaglia finale. Così come l’esecuzione che non si discosta molto da quello a cui le serie dell’Arrowverse ci avevano abituato fin ora, ma risultando comunque molto godibile da guardare e sempre con molte citazioni alla cultura pop e al mondo dei fumetti DC Comics, a partire da nuovi personaggi, come The Ray (Russell Tovey) o Red Tornado e vecchi personaggi che non vedevamo da un pò in una nuova veste, come Citizen Cold (Wentworth Miller) e il Generale Winn Schott (Jeremy Jordan).

Abbiamo anche potuto rivedere una versione amata/odiata di un villain tipico di The Flash, che non vedevamo dalla stagione 3 della serie sull’eroe e che volenti o nolenti è anche tra i villain più riusciti dell’Arrowverse, ossia Eobard Thawne a.k.a. Anti-Flash.

I personaggi che però rubano più la scena durante tutto il crossover sono decisamente i 3 titolari delle serie principali di casa CW, ossia Barry, Oliver e Kara, e Sara Lance/White Canary (Caity Lotz) che hanno una buona alchimia e che riescono veramente a trascinare le persone in imprese anche più grandi di loro stesse.

Tra tutti gli altri personaggi, quelli che hanno più spazio e si dimostrano sempre divertenti da vedere abbiamo sicuramente Mick Rory (Dominic Purcell), Caitlin Snow/Killer Frost (Danielle Panabaker) e Cisco Ramon (Carlos Valdes), i primi due costituiscono un buon duo comico mentre Cisco è Cisco, non lo si può non amare. Trovano il loro giusto spazio anche le due parti di Firestorm, Jax (Franz Drameh) e Martin Stein (Victor Garber),che insieme consegnano dei bei momenti anche familiari, ironici e nostalgici delle molte storie classiche di supereroi Silver Age, a cui buona parte dell’Arrowverse si rifà come stile. 

Possiamo dunque dire che quest’anno abbiamo assistito ad un vero e proprio fumetto su schermo. L’evento in due nottate della CW rispetta in tutto e per tutto un tipico evento a fumetti, con una minaccia molto potente e un’ensemble di eroi molto grande. 

In definitiva posso dire di non essermi per nulla annoiato durante tutto il crossover seppur lungo, molto più del solito crossover di casa CW ma che incredibilmente riesce a mantenere un’azione anche serrata per tutta la sua durata e riesce anche a portare alcuni momenti parecchio divertenti e anche qualche lacrimuccia. 

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