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[Recensione] Dirk Gently Volume 4: Il Salmone del dubbio Parte 2

  • di Luca Brindani
  • 27 Luglio 2018
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Dirk Gently Volume 4: Il Salmone del Dubbio Parte 2

saldaPress ci porta la seconda parte di Il Salmone del Dubbio, ultimo volume prequel della serie tv Dirk Gently Agenzia di Investigazione Olistica.
Dirk e Sally Mills, la sua nuova assistente sono finiti in una linea temporale alternativa per cortesia del macchinario che collega tutte le realtà e per risolvere un problema che potrebbe avere ripercussioni negative su tutte le realtà. Dirk sono alcuni mesi che sta avendo delle visioni di una infanzia diversa, una infanzia dove lui è stato cresciuto presso l’istituto Blackwing e dove altri come lui vivevano e venivano testati dal Colonnello Riggins, ora si trova in questa realtà diversa dalla sua ma anche molto familiare; nel frattempo Reg. e Isaac Newton stanno salvando un mondo fatato da una principessa con poteri magici e una passione per mischiare le cose e i gatti.
Arvind Ethan David (sceneggiatore del fumetto e showrunner della serie tv) qui si lascia andare ed intreccia ancora di più il Dirk Gently di Douglas Adams con quello della serie di BBC America, portando un detective di un’altra realtà come il Dirk classico a contatto con una creatura che è in tutto e per tutto uguale lui, ma a cui manca qualcosa, che invece all’inizio della prima stagione della serie possedeva ossia la confidenza in sè stesso e nei suoi “poteri”. Prima però di arrivare a questa concezione di sè, il Dirk di Adams farà l’incontro di tutti quei personaggi che abbiamo imparato a conoscere nelle due stagioni della serie tv come Riggins, Friedkin, il trio chiassoso (si sono quattro, ma non fateglielo notare) e altri. Tutto quello che il nostro classico investigatore olistico ha affrontato in questi anni sotto la penna prima di Adams e poi di David è stato propedeutico ad arrivare a questo incontro, un incontro che non è appariscente non è esplosivo, ma nella sua semplicità è divertente da vedere mentre tutto quello che c’è nel mezzo è anche più pazzo di qualsiasi possibile immaginazione.
I disegni di Ilias Kyriazis sono migliorati molto dai primi approcci al personaggio, sono sempre molto piacevoli alla vista, anche grazie ai colori di Charlie Kirchoff, ma sono al contempo anche molto più dettagliati e meno abbozzati. Il disegnatore riesce a far recitare i volti dei personaggi e lo fa con un gruppo di personaggi uno più difficile da realizzare in modo credibile dell’altro. Lo storytelling adottato in questo caso rispecchia quello della precedente parte 1, molto malleabile e si adatta al tipo di racconto, tra l’indagine/action di Dirk e Sally all’avventura fantasy di Reg e Sir Isaac Newton.
Era veramente difficile riuscire a coniugare due versioni così diverse dello stesso personaggio e renderle una complementare all’altra e riuscendo di conseguenza a chiudere la storia di una di queste mentre l’altra iniziava, un tocco di classe da parte di David e Kyriazis che citano, omaggiano e rendono onore al lavoro di quel genio di Douglas Adams dando un “lieto fine” ad una delle sue creature meno conosciute. In un certo senso arrivati alla fine d questo volume ci pervade a tutti una viscerale impressione come se questo non fosse solo un fumetto commerciale ma anche una dichiarazione di amore per il lavoro di uno scrittore morto prematuramente ma anche un addio straziante di un fan al suo autore e alla creatura che più gli somigliava, Dirk Gently.

“Raramente arrivo dove avevo intenzione di andare,
ma spesso finisco dove avevo bisogno di arrivare.”
(Douglas Noel Adams, 11 marzo 1952 – 11 maggio 2001)

Un plauso a saldaPress che ci ha portato questa serie in 4 volumi e un consiglio per tutti i fan dell’interconnessione, se non vi siete ancora procurati i fumetti della IDW sulla creatura di Adams, correte a farlo perchè troverete tutto quello che c’era nella serie tv e anche di più, rivivendo qualcosa che con la cancellazione della serie probabilmente non tornerà più.


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