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  • [Recensione] Extremity 2 – Guerriera di Daniel Warren Johnson

[Recensione] Extremity 2 – Guerriera di Daniel Warren Johnson

  • di Nicolò Beretta
  • 20 Ottobre 2018
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extremitySiamo arrivati finalmente alla fine di Extremity, piccolo capolavoro firmato Daniel Warren Johnson. Questa piccola corsa, portata nel nostro paese, come gran parte del catalogo Skybound, da Saldapress, ci ha portati in un mondo martoriato dal sanguinario conflitto fra i clan Roto e Paznina, una guerra che ha coinvolto anche i figli dei rispettivi leader delle due fazioni, eredi anche dei loro demoni.
Sconfitti dai Paznina nell’ennesima battaglia, i figli di Jerome dei Roto, Thea e Rollo, insieme al misterioso androide senziente Shiloh, precipitano in una landa desolata, popolata da creature mostruose. Portati in salvo, i tre entrano in contatto con una comunità di rifugiati che hanno costruito una loro realtà nel sottosuolo, rifuggendo la violenza e la guerra che affliggono il mondo di sopra. Intanto, la principessa dei Paznina è sulle loro tracce, fomentata dalle parole della madre, ma dentro di lei qualcosa comincia a crescere, un dubbio; probabilmente, lo stesso dubbio che tormenta Thea, in cerca di un modo per guarire la ferita del padre, oltre a dover ancora metabolizzare la menomazione che le impedisce di dedicarsi all’unica cosa che le possa procurare sollievo, il disegno. Il conflitto finale è ormai però imminente: Jerome, entrato in possesso di una misteriosa arma, si sta dirigendo verso la capitale dei Paznina, pronto a soddisfare la sete di vendetta del suo clan. La battaglia sarà violenta, ma da questa dipenderà il futuro di uno dei due popoli: l’altro verrà sterminato.
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Se il primo capitolo di Extremity vi aveva incantato con la sua violenta poesia, il secondo atto della storia non sarà da meno: la grande forza di questa storia sta nel talento del suo creatore di essere riuscito a creare e ad espandere (processo che, personalmente, mi auguro che non si interrompa in queste pagine) un mondo del tutto originale. Riprendendo il paragone usato per scrivere riguardo al primo capitolo di Extremity, si tratta di un contesto a metà fra la poesia e la “spiritualità” tipiche dello Studio Ghibli e l’esplosiva e prorompente energia dell’ultimo Mad Max di George Miller. Johnson mette in primo piano il tema della guerra, mettendo in luce quanto sia ovviamente una macchina insulsa, ma sopratutto di quanto possa avviluppare gli uomini, incatenandoli con catene (perdonate il gioco di parole) di odio. E per fermare questa macchina, è necessario trovare il coraggio e la forza di spezzarla.
Coraggio e responsabilità. Queste sono le caratteristiche deve avere qualcuno che vuole prendersi questo peso sulle proprie spalle. Letteralmente, leggete il volume e capirete. Gran parte delle volte, sono proprio le donne a dimostrarsi in grado di sopportare questa incombenza, avendo la determinazione necessaria a prendersi carico del peso delle rispettive eredità, ma riplasmandola secondo i propri scopi. E’ proprio questo il senso racchiuso nelle pagine conclusive della storia. Senza ovviamente togliervi il piacere della lettura, vi basti sapere che il destino di alcuni personaggi si compirà in maniera inaspettata, lasciando la storia aperta. Sebbene si tratti di una fine scritta in questo modo, all’apparenza caustico e inconcludente, mi ha appagato, ma mi auguro di tutto cuore che Johnson decida, un domani, di continuare a raccontare la storia di questo mondo.
extremityMa quello della scrittura non è il solo pregio di questo autore: in Extremity, Daniel Warren Johnson si firma come autore completo, dimostrando di essere uno dei migliori disegnatori attualmente sulla piazza. Ancora una volta, la violenza traspare non solo dai balloon, ma anche, e sopratutto, dalle vignette. Di nuovo, l’influenza che il fumetto nipponico ha su questo autore è innegabile, come è altrettanto innegabile lo splendido lavoro fatto sul design dei tanti aspetti di questo mondo, dai vestiti alle macchine, dai mostri alle architetture.
Insomma, Extremity, che rientra tra le migliori pubblicazioni di quest’anno, è stata una splendido viaggio in un mondo flagellato dalla guerra, dai conflitti, accecato dalla vendetta. Ma per il quale, forse, c’è ancora speranza, e forse ce n’è anche per il nostro. Non possiamo fare altro che ringraziare Saldapress per aver pubblicato nel nostro paese questo titolo, sperare che grazie a loro arrivi anche il nuovo, tamarrissimo fumetto di Daniel Warren Johnson, Murder Falcon, e che, forse, un giorno per Extremity si apra un nuovo capitolo.

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