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  • [Recensione] Game Of Thrones S07e04 – “Spoils of war”

[Recensione] Game Of Thrones S07e04 – “Spoils of war”

  • da Luca Vania Tulumello
  • 8 agosto 2017
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“Il caos è una scala.”

ATTENZIONE! L’ARTICOLO POTREBBE CONTENERE SPOILER.

È passato meno di un mese dalla messa in onda di “Dragonstone”, e la settima stagione di Game Of Thrones è già arrivata alla sua metà. Buona, anche se prevedibile, la prima parte, mentre prevedibilmente sarà decisamente esplosiva la seconda, come d’altronde è già questo quarto episodio.

Poche location questa volta sono state inserite nella narrazione dell’episodio, solo tre a dire la verità. Questa scelta è sicuramente azzardata da parte degli sceneggiatori, che hanno proseguito con l’idea alla base di questa settima stagione, approfondire e chiudere, lì dove possibile, le trame relative ai personaggi primari.  L’episodio si apre Grande Inverno, con Arya Stark che finalmente torna a casa e re-incontra la sorella Sansa Stark, ormai Lady Stark e protettrice del Nord in assenza di Jon Snow, e il fratellino Bran Stark, o quantomeno ciò che di Bran rimane dopo l’esperienza mistica nella caverna del Corvo con tre occhi nel finale della precedente stagione. A Grande Inverno Arya avrà occasione di riunirsi anche a Brienne di Tarth, con la quale condividerà un’importante scena nel giardino della residenza degli Stark. Intanto a Roccia del Drago, Jon inizia a astrarre il Vetro di Drago e scopre, nelle grotte sotto l’antica roccaforte dei Targaryen, metri e metri di pareti incise con pitture rupestri ad opera dei mistici figli della foresta. La location di Roccia del drago non è questa volta la più interessante, ma certamente la più divertente, con dialoghi continui e realistici tra i tanti personaggi le cui storie sono converse su quella stessa isola. Dulcis in fundo, quì Jon farà un’incontro con un personaggio particolare, con il quale ha da tempo delle questioni in sospeso. L’episodio si chiude poi ad Alto Giardino, dove le truppe della Corona capitanate da Jaime Lannister devono fare fronte ad un’imprevisto di natura decisamente inaspettata.

A nostro avviso, la particolarità di questa puntata risiede nelle tante citazione, oltre che nel faraonico budget e nella attenta regia che si sono amalgamati alla perfezione nelle scene finali. L’episodio è infatti strapieno di citazioni, come quella usata nella copertina della recensione, e i fan più attenti si saranno certamente divertiti a trovare citazioni alle stagioni precedenti o ai romanzi, sparse per la puntata. Dobbiamo in oltre complimentarci con gli sceneggiatori dello show HBO. All’inizio infatti non era difficile essere scettici e spaventati all’idea che la creazione di George R. R. Martin più popolare e amata in assoluto fosse portata avanti da degli sceneggiatori “esterni”, che per quanto bravi o talentuosi non erano e non potevano essere la testa e le mani del sessantottenne scrittore statunitense. Dobbiamo ricrederci però! David Benioff e D.B. Weiss non stanno in alcun modo impressionando in negativo,anzi stanno, a nostro modo di vedere, continuando nel migliore dei modi possibili lo show, esattamente per come sarebbe andato se si fosse potuto attingere e adattare gli scritti di Martin alla TV. In particolare questa quarta puntata della settima stagione rappresenta, ad oggi, il punto più alto di questa stagione e, probabilmente, l’episodio migliore della serie, dopo “Battle of the Bastards” ovviamente.

In definitiva, come avrete capito leggendo la recensione, “Spoils of war” c’è piaciuto non poco e lo riteniamo senza alcun dubbio, tra i migliori episodi dell’intera serie, nonostante i difetti di tempo e geografia dei Sette Regni su cui gli sceneggiatori ancora peccano, ma forse è colpa del Network e delle esigenze televisive a cui esso deve andare in contro, per cui anche stavolta chiudiamo un’occhio su questi “errori”.

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