February 18, 2018
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[Recensione] Hobbit Tales: giocate di fantasia

  • da Alessio Vissani
  • 14 febbraio 2017
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Giocatori di tutta la rete benvenuti all’angolo del gioco da tavolo. Il gioco da tavolo è un settore che ha visto accrescere le sue potenzialità in ogni sua particolare branca. Lasceremo le spiegazioni delle varie categorie in un secondo momento. Iniziamo oggi con uno storytelling. Ma che cosa è uno storytelling? Come wikipedia ci conferma, lo storytelling è l’atto del narrare, disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia. Vi sono uno storytelling letterario, uno storytelling audiovisivo, ed uno anche solo verbale; nei giochi da tavolo questo è sviluppato ovviamente nel settore verbale utilizzando magari elementi cartacei per indirizzare meglio il racconto o farlo deviare in un’altra via.
Oggi recensiremo uno degli ultimi story telling, a tema fantasy, che tanto ha avuto successo a Lucca Comics & Games 2015: Hobbit Tales – dalla Locanda del Drago Verde


Titolo: Hobbit Tales – dalla Locanda del Drago Verde
Autori: Marco Maggi, Francesco Nepitello
Editore: Giochi Uniti
Genere: Narrativo
Numero Giocatori: 2-5
Durata: 20 – 60 minuti
Illustratori: John Hodgson, Andy Hepworth, Ralph Horsley, Jeremy Mchugh, Jan Pospíšil

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CONTENUTO DELLA SCATOLA

 Hobbit Tales si presenta in una scatola di dimensioni relativamente piccole con un’illustrazione di copertina in stile legno intagliato e ovviamente da locanda. Aprendo la scatola troviamo un manualetto a colori che descrive le regole; 5 sottobicchieri verdi di cartone lucido; 40 segnalini Applausi, un dado a 12 facce, il Dado Azione (che invece dell’11 e del 12 riporta l’Occhio di Sauron e la Runa di Gandalf); un tabellone di gioco con spazio per 5 carte; e due mazzi di carte, che sono il motore del gioco. Il mazzo più corposo è quello delle Carte Avventura (75 carte). Le carte avventura riportano sul dorso il logo del gioco. Queste carte verranno usate per costruire la storia. L’altro mazzo è quello delle Carte Minaccia (40 carte), che sul dorso riportano il logo del gioco in oro più chiaro, mentre queste carte vengono usate come interruzioni di storia.

IL GIOCO

Hobbit Tales è, come dicevamo, un gioco di narrazione (story telling) competitivo (come lo splendido ma poco noto Le Straordinarie Avventure del Barone di Münchhausen, oppure Si, Oscuro Signore o il classico C’era Una Volta). A turno, ogni giocatore sarà il Narratore, e racconterà una storia utilizzando le carte Avventura a sua disposizione, mentre gli altri giocatori (“giocatori Minaccia”) cercheranno di guadagnare punti interrompendo la storia con imprevisti, usando le carte Minaccia. La partita termina quando tutti i giocatori avranno rivestito il ruolo di Narratore e si conteranno i punti accumulati con i segnalini applausi, che si acquisiscono ogni qualvolta si giocano le carte minaccia. La fantasia è alle basi di questo gioco, non facciamoci ingannare dal titolo, palesemente tolkieniano, se siete bravi a usare la vostra immaginazione anche con delle carte a tema fantasy potrete realizzare storie di tutti i tipi. La storia che andrete a sviscerare appunto si basa sulle carte che si hanno in mano, si parta da un prologo per arrivare alla conclusione dell’avventura; nella carta ci sono tre elementi da utilizzare, la citazione di Tolkien (la più vincolante diciamo), oppure l’illustrazione o il titolo dalla carta. Quando il Narratore copre l’ultima casella sulla plancia, può scoprire l’epilogo e narrarlo. La storia è finita, tutti scartano le carte rimaste in mano, ed il ruolo del Narratore viene passato al prossimo giocatore. Gli avversari possono interrompere la storia con le carte minaccia a patto che entrambe le loro Icone di Terreno siano presenti nelle ultime due carte Avventura giocate (prologo incluso); se abbiamo questa condizione, la carta viene giocata, ed il giocatore Minaccia deve narrare una ragione plausibile per la quale la minaccia si trovi lì.

IN CONCLUSIONE

La longevità di questo gioco è pari alla fantasia del gruppo con il quale giocate. Scegliete i giusti amici, la serata adatta, calici di birra e perché no atmosfera da taverna, immedesimatevi in avventurieri, esploratori, scienziati, sassi…qualsiasi cosa può andar bene a costo che siate brillanti e fantasiosi. Un gioco sicuramente che impegna la mente per diversi minuti (se si vuole essere originali) e può durare anche un’ora abbondante se si è bravi e ingegnosi. Consigliato agli amanti dei giochi di ruolo e anche per coloro che intendono passare una serata diversa, molto educativo in quanto spinge i giocatori al racconto ad alta voce.

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