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[Recensione] Invincibile Iron Man 61 – La Ricerca per Tony Stark Parte 1

  • di Luca Brindani
  • 23 Maggio 2018
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Iron Man

Invincibile Iron Man con il numero 61 è entrato ufficialmente nel Marvel Legacy. Nuovo periodo editoriale che riporta al centro del Marvel Universe gli iconici personaggi e che ci traghetterà fino al Marvel Fresh Start in arrivo a fine Ottobre e inizio Novembre. Ha inizio “La ricerca per Tony Stark“.

Dopo gli eventi di Civil War II, Tony Stark è finito in coma e vi è rimasto fin da allora, a sopperire a questa sua assenza ci hanno pensato Riri Williams aka Ironheart, giovane eroina, studentessa dell’MIT e con una mente affina a quella di Tony e Victor von Doom che alla ricerca di redenzione e con un’armatura riprogrammata è diventato un eroe.

Riri, Mary Jane e Amanda (la vera madre di Tony), sono le direttrici esecutive delle Stark Industries e sulla scia della popolarità della giovane Ironheart per celebrare il comatoso Tony, decidono di rinominare la Stark International Expo, Tony Stark International Expo e chiedere aiuto alle migliori menti del mondo in merito al coma di Iron Man. Nel frattempo, il consiglio delle Stark Industries, guidato dall’arrivista Eric Lynch, tenta di rimuovere le tre donne dal comando, proprio quando Tony Stark scompare nel nulla. Lynch gli manderà contro David aka Hijack, un mutante che riesce a controllare la tecnologia. Intanto Victor von Doom deve scontrarsi con dei criminali catturati in precedenza da lui e che sono fuggiti da Ryker’s Island e sono in cerca di vendetta con il redento Dottor Destino.

Brian Michael Bendis inizia con questi due numeri la storia che riporterà Tony nel Marvel Universe in pianta stabile e definirà il futuro di Riri e Victor, che nel bene e nel male hanno sopperito all’assenza si Stark fin ora. Questi primi due numeri portano alla luce vecchi attriti già espressi precedentemente nella testata e permettono di fare il punto della carriera di Ironheart e Victor, la prima vista con ammirazione dai più giovani e vista molto male dagli investitori, il secondo ancora troppo legato all’ingombrante passato da genio criminale.

“Potevi essere il prossimo Reed Richards. Ne hai avuto tutte le possibilità, ma le hai sempre distrutte.”

Così Ben Grimm redarguisce Victor sul sito dell’evasione, l’uomo è sempre più in dubbio del suo ruolo, sempre meno sicuro e la sua risposta, nessuna risposta è esplicativa del fatto che questo story arc sta per definire definitivamente anche lui nella sua condizione di eroe improbabile per il tempo a venire.

I disegni di Stefano Caselli e Alex Maleev sono senza ombra di dubbio la parte più interessante di una storia che per ora in maniera molto didascalica tira le fila di 2 anni e mezzo di trame, sparse per Iron Man, Invincible Iron Man, Infamous Iron Man e Civil War II. Caselli già si era precedentemente dimostrato un’ottima scelta agli art duties dimostrando di saper lavorare bene con personaggi freschi come Riri e di saper mettere su carta ciò che Bendis sceneggiava, mentre Maleev è sempre mostruoso e il suo Doom è sempre possente, anche nella sconfitta.

Un inizio discreto, vediamo ora come proseguirà questa ricerca degli “Iron Man”.


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