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[Recensione] Lake of Fire – Umberto Eco contro gli alieni

  • di Claudia Basile
  • 22 Giugno 2018
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Lake of Fire

Di sceneggiature che “mixano” vari generi letterali ne esistono a bizzeffe: senza allontanarci troppo, qualche mese fa vi abbiamo parlato di Green Valley, serie a fumetti scritta da Max Landis e disegnata dal nostro Giuseppe Camuncoli, un titolo che mescolava il genere storico con quello della fantascienza. E Lake of Fire, pubblicato anch’esso da Saldapress, non si discosta molto da questo esempio.

La serie, scritta da Nathan Fairbairn, ci riporta alla Francia del 1220, proprio mentre si stanno svolgendo le crociate tanto volute dalla Santa Sede per liberare la Terra Santa. Queste spedizioni erano anche un modo per giovani che aspiravano al cavalierato di mettersi in mostra e di distinguersi grazie alle loro imprese: giovani come Theo, desideroso di affrancarsi dalla propria famiglia e di affermarsi proprio come cavaliere. La sua destinazione però non sarà affatto Gerusalemme, bensì un piccolo villaggio, apparentemente afflitto da una qualche eresia che va epurata. Theo e la sua compagnia però non immaginano affatto che proprio qualche giorno prima, proprio nei pressi del villaggio, è caduta una gigantesca nave spaziale, e che è proprio il suo “carico” che sta flagellando il villaggio di Montaillu…

Va reso merito ad Fairbairn di essere riuscito a scrivere un racconto ben calato nel periodo storico, strizzando però anche l’occhio alla contemporaneità: le Crociate sono da sempre una macchia nella storia dell’uomo, in quanto, con la scusa di voler estirpare il male dalle proprie terre, tanti innocenti sono stati massacrati in nome della fede, come enunciato dallo stesso Barone Mondragon, lo scontroso ma esperto comandante della compagnia di Theo. Una fede che, ancora oggi, viene utilizzata come strumento per circuire gli uomini e manipolarli. C’è persino una “citazione” a Il Nome della Rosa di Umberto Eco, ricordandoci quanto, in quell’epoca, la chiesa vedeva in ogni forma di divagazione una trasgressione ai dogmi; proprio come diceva il frate Jorge: “Il riso uccide la paura, senza la paura non può esserci la fede, senza la paura del demonio non c’è più necessità del timor di Dio”.

Intendiamoci però: Lake of Fire è anche un titolo di intrattenimento piuttosto godibile, non è solo un tramite per questi messaggi. L’idea di vedere crociati ed alieni combattersi gli uni contro gli altri è molto interessante e divertente (e se non vi basta, sul numero 14 del mensile di Aliens trovate anche lo scontro tra gli Xenomorfi di Ridley Scott e i vichinghi), complice anche una certa dose di violenza e sangue che sicuramente saprà sfamare i lettori in cerca di un buon fumetto di intrattenimento. Con il regista giusto, potrebbe anche saltare fuori un piccolo gioiellino del cinema.

Altro punto a favore di questo titolo sono i disegni di Matt Smith, in coppia con lo stesso autore. Il risultato è un prodotto molto semplice, quasi come quello cartoonesco fatto da Jeff Smith, l’autore di Bone, e abbastanza vicino ai canoni del fumetto francese, andando nuovamente a rimarcare la violenza anche dal punto di vista visivo.

Contrariamente a quanto potrebbe suggerire il nome, Lake of Fire potrebbe essere un’ottima lettura per combattere l’arsura di questa estate, mentre vi rilassate sotto l’ombrellone.


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