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[Recensione] Le “Mani Rosse” di Luna: una favola per ragazzi in Stop-Motion

  • da Alessio Vissani
  • 4 dicembre 2017
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La mano è il vero organo della civiltà, iniziatore dell’evoluzione umana” così affermava il chimico tedesco Ernst Otto Fischer, premio Nobel per la chimica con il suo lavoro nell’ambito della metallorganica. Le mani hanno fatto sognare artisti, pittori e scultori, da sempre sono la rappresentazione più viva di un’emozione e sensazione, Michelangelo per riassumere la creazione fa sfiorare le dita di Adamo con Dio. Ed è proprio dalle mani che il regista pluri-premiato di film d’animazione, Francesco Filippi dello Studio Mistral, è voluto partire per il proprio ambito progetto: raccontare ai giovani, attraverso un film in stop-motion una storia intensa e coinvolgente con garbo e grande sincerità. “Mani Rosse” è il titolo del film prodotto da Michele Fasano della Sattva Films, sostenuto dalla Creative Europe EACEA, dalla RAI Fiction e soprattutto dal Telefono Azzurro che intenderà divulgarlo più possibile anche nei canali scolastici, proprio per le tematiche attuali e importanti affrontate, come la violenza domestica e le difficoltà della crescita.

Le Mani Rosse sono quelle di Luna, una ragazzina di quattordici anni con un padre violento in grado di emettere appunto una misteriosa tintura rossa dai palmi, che utilizza per creare splendidi murales in giro per la città. Un giorno conosce Ernesto, che ha dodici anni, un bambino molto intelligente ma iper-protetto dai suoi cari e soprattutto solo. L’incontro tra i due segna la nascita di un’amicizia molto intensa, ma quando Luna scompare Ernesto deve tirare fuori tutto il suo coraggio per salvarle la vita. Ernesto e Luna scoprono così che l’apertura verso il mondo e la creatività sono la chiave per crescere e superare le proprie paure, in un mondo e una realtà dove i mostri abitano dentro casa e non si trovano più fuori al buio nel bosco. Sono proprio le scene di vita quotidiana e di violenza domestica, ricostruite perfettamente in stop-motion, il fulcro delle tematiche di Mani Rosse, in quanto c’è la consapevolezza di poter sfruttare l’elemento animazione proprio per denunciare la violenza in quanto tale, i suoi effetti, e non i motivi contingenti, spesso futili, che la generano. La storia non è solo basata sulla tecnica stop-motion ma ci sono delle meravigliose sequenze oniriche in animazione 2d, che cercano di esplorare l’immaginazione dei due protagonisti in una sorta di danza dove Luna ed Ernesto si cercano, s’incontrano e si capiscono, uno strumento per diventare adulti e non per restare bambini. La tecnica dello stop-motion altro non è che la ripresa di pupazzi veri, fotogramma dopo fotogramma in un contesto, la scenografia, tutto in scala dei protagonisti; una tecnica con un fascino visivo senza eguali, se pensiamo che il Nightmare Before Christimas di Tim Burton è stato realizzato nel 1990 e riscuote ancora moltissimo successo, ma che richiede un tempo superiore ai soliti film d’animazione e anche uno sforzo economico non indifferente.

Lo studio Mistral da sempre specializzato nei film d’animazione – racconta il regista Francesco Filippi – ha deciso di avventurarsi nel mondo dello stop-motion, perché pensiamo che sia il mezzo più adatto a raccontare un tipo di storia come questa, che è nata da un aneddotto reale accaduto anni fa ad un’adolescente del mio paese. Con le mani Luna può creare bellezza, ma anche fare cose terribili in maniera incontrollata, questo è il potere che tutti noi abbiamo dentro e che dobbiamo imparare a controllare crescendo. Il potere conferito a Luna sposa perfettamente lo stop-motion, che considerati i costi (il prototipo di un pupazzo vale quanto un’autovettura) e le tempistiche di realizzazione rimane tra le tecniche di animazione più ambite e rare. Inoltre siamo felici che il progetto sia stato preso in carico anche dal Telefono Azzurro con lo scopo di divulgarlo il più possibile”. Proprio per questo motivo, il film Mani Rosse è entrato nel suo ultimo periodo di gestazione con un’operazione di crowdfunfing sulla piattaforma Ulule allo scopo di ultimare e promuovere il film (https://it.ulule.com/mani-rosse/)

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