September 21, 2018
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[Recensione] Logan – SNIKT…Per l’ultima volta

  • da Nicolò Beretta
  • 1 marzo 2017
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Ieri sera siamo stati all’anteprima italiana di Logan, film diretto da James Mangold, presso il cinema Arcadia di Melzo e possiamo raccontarvi cosa ne pensiamo al riguardo… Tranquilli: non si può che parlare bene di questo film.

Prima di parlare della pellicola, due parole riguardo a questa anteprima: prima della visione, nell’atrio del cinema era stata allestita un’area dedicata a moto da strada, cosplay, fotografia, insieme anche ad un piccolo banchetto presso il quale era possibile farsi truccare come delle sfortunate vittime degli artigli di Wolverine. Alla visione erano presenti alcuni membri dello staff Panini Comics, che ha collaborato con Badtaste.it, Cartoomics e 20th Century Fox Italia  ad organizzare questa anteprima, e proprio quest’ultima ha trasmesso sullo schermo della sala 3 trailer di film in uscita a breve: War – Il Pianeta delle Scimmie, Alien Covenant e La Cura del Benessere, tutte pellicole di cui vi parleremo sicuramente nei prossimi mesi.

loganFacciamo un salto indietro di 17 anni, quando la FOX reclutò Hugh Jackman come attore che avrebbe dovuto interpretare il mutante artigliato Wolverine, uno dei personaggi più amati non solo tra gli X-Men, ma dell’intera Marvel Comics. Lo stesso Jackman ha confessato recentemente che all’epoca non si sentiva pronto per il ruolo, anzi, pensava che non fosse l’interprete giusto per il personaggio, temendo di poter deludere i fans dell’alter ego del nostro Logan. A distanza di quasi 20 anni, questa è una cosa che fa sorridere, in quanto Jackman si è immerso sempre di più nella parte, conquistandosi l’approvazione anche degli appassionati più puristi e andando anche un po a cambiare l’iconografia classica del personaggio, persino nel mondo dei fumetti (emblematica è la battuta che Shanna la Regina della Giungla fa a Wolverine nel primo numero di “Savage Wolverine“, in cui confessa di esserselo sempre immaginato come un certo Hugh Jackman). E’ anche per questo che quando l’attore ha annunciato che questo sarebbe stato il suo ultimo film nei panni del mutante, tristezza e malinconia si sono subito impadronite dei fans che faticherebbero a vedere un’altro volto per Wolverine.

 

Ci sono alcune precisazioni da fare parlando di Logan: in primis, dimenticate tutto quello che avete visto nei film precedenti. I rimandi alle altre pellicole FOX sui mutanti ci sono, alcuni personaggi che abbiamo già conosciuto ritornano, ma è tutto completamente diverso. Sono passati anni, decenni, e i mutanti ormai sono spariti quasi del tutto, e ovviamente Logan è uno di questi; anche qui, dimenticatevi le maschere e le tute in spandex con le celebri X, di supereroismo da fumetti ce n’è ben poco. L’artigliato è l’ombra dell’uomo che era un tempo, incredibilmente stanco e invecchiato, coperto di ferite e cicatrici che non sembrano più andare via, sintomo delle decadenza del suo potere rigenerante, addirittura claudicante e che necessita degli occhiali per leggere. Si guadagna da vivere facendo l’autista e facendo avanti e indietro tra gli Stati Uniti e quello che sembra essere un Messico lasciato allo stato brado, dove vive insieme a Calibano (Stephen Merchant), il mutante in grado di percepire i suoi simili, e al suo vecchio mentore Charles Xavier. Anche il Professor X, un tempo sicuro leader dei giovani dotati che frequentavano la sua scuola, è caduto in disgrazia, non essendo più in se e non riuscendo nemmeno più a controllare i suoi smisurati poteri. La loro disastrata armonia va in pezzi quando entra in scena la piccola Laura/X-23, che non credo abbia bisogno di presentazioni, sappiamo benissimo tutti chi è in realtà questa bambina, anche solo immaginando e speculando dalle immagini del trailer.

Altra doverosa precisazione va fatta sul rapporto che dovrebbe esserci tra questo film e il fumetto a cui questo si dovrebbe ispirare, Old Man Logan di Mark Millar e Steve McKniven; uso il condizionale perchè era chiaro fin da subito che sarebbe stato davvero molto difficile che l’adattamento fosse il più fedele possibile al prodotto originale per una “semplice” questione di diritti: la metà dei personaggi che appare in Old Man Logan è attualmente di proprietà dei Marvel Studios, quindi potevo scordarci fin da subito della famiglia di Hulk, di Occhio di Falco e di sua figlia Spider-Girl, dell’immenso Devil Dinosaur corrotto dal simbionte Venom e anche del villain Teschio Rosso.

Tolto questo, dunque, cosa rimane? Logan, ovviamente. Badate bene, Logan, James Howlett, non Wolverine. Si perchè ancora una volta andiamo a toccare quello che è uno dei topic narrativi più interessanti del mondo dei fumetti, ossia l’esplorare l’uomo sotto la maschera, l’eroe e non il supereroe. Il Logan di Hugh Jackman è ormai stanco di dover continuare a combattere per stare a galla, è in vita da talmente tanto tempo che ormai si sente addirittura pronto a farla finita, non avendo più un motivo per lottare; motivazione che sembra riscoprire quando trova la piccola Laura, interpretata a sorpresa magistralmente dalla giovanissima Dafne Keen, anche lei prima usata come un esperimento e poi braccata proprio come lui e sopratutto senza ora una guida, un genitore, un padre; la Keen riesce a passare da momenti di pura bestialità ferale a momenti di affettuosità infantile che il più delle volte vanno a cozzare con la dura scorza di uomo vissuto di Logan, generando situazioni che strappano inevitabilmente una tenera risata. Nulla da togliere nemmeno a Patrick Stuart, l’attore che da anni interpreta Charles Xavier e che anche lui ha annunciato di voler abbandonare il brand, che ci regala una interpretazione a dir poco sconvolgente tenendo conto di come aveva impersonato Xavier nel corso di tutti questi anni. Se non fosse per l’atmosfera, ad un certo punto, sembrerebbe quasi di sfociare quasi in una commedia on the road: il vecchio eroe che attraversa un’America di un futuro non troppo lontano insieme ad un vecchio in preda alla demenza senile e ad una bambina con degli scatti di furiosa violenza.

logan

E proprio la violenza di questo film è stata uno dei punti sorprendenti; come dicevo all’inizio, l’eroismo non c’è più, non ci sono più Magneto o Apocalisse da prendere a pugni. Sono rimasti solo i peggiori, tra cui Donald Pierce (Boyd Holbrook) e i mercenari tecnologicamente modificati Reavers al soldo del professor Zander Rice (Richard E. Grant). Non ci sono più nemmeno i vincoli morali ed etici, viene lasciato tutto alla violenza, e capisco perchè il film è stato dichiarato Rated-R in America su espressa richiesta di Jackman (da noi sarà vietato ai minori di 14 anni), visto che Logan e Laura non si fanno problemi ad infilzare e a mutilare chiunque si metta sulla loro strada.

Splendida la fotografia di John Mathieson, che trasmette perfettamente il calore delle distese desertiche in cui si svolgono la gran parte delle scene, e anche la scelta delle musiche che accompagnano la visione; Hurt di Johnny Cash la fa da padrone, ed incarna alla perfezione lo spirito del film (e un po anche quello che vi accompagnerà quasi sicuramente al termine della pellicola). Piccola nota: ho personalmente apprezzato molto che in una scena si intravedano dei poster di gruppi metal di questo periodo, nel merito gli All Shall Perish e i Suicide Silence, quasi per profetizzarli come i Motorhead o gli Iron Maiden del prossimo futuro e andando così ancor di più ad accentuare la sensazione del tempo che ormai è passato

Vi spezzerà il cuore, ma Logan è davvero un gran bel film, forse il migliore sfornato dagli studi della FOX sul brand dei mutanti Marvel.

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