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[Recensione] Nightwing – Il Nuovo Ordine di Kyle Higgins e Trevor McCarthy

  • di Claudia Basile
  • 23 Giugno 2018
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Nightwing - Il Nuovo Ordine

In uscita questa settimana per RW Edizioni c’è Nightwing – Il Nuovo Ordine else-world scritto da Kyle Higgins (Nightwing, Deathstroke New 52) e Trevor McCarthy (Batwoman, Batman – Gates of Gotham, C.O.W.L). La miniserie in 6 numeri pubblicata originariamente dalla DC Comics narra le vicende del primo ragazzo meraviglia, Dick Grayson, il quale in un futuro alternativo si è reso responsabile di un cambiamento epocale nel mondo dei meta-umani. Durante l’ennesima – non precisata – guerra tra bene e male infatti, è accaduto un evento drammatico che ha portato Nightwing ad attivare una bomba, proveniente da Apokolips, con il devastante intento di debellare il gene meta-umano dal mondo. In un sol colpo il 90% degli esseri terrestri dotati di poteri, vedono svanire le loro miracolose abilità.

La storia a questo punto fa un salto in avanti nel tempo. Apprendiamo che la bomba per quanto devastante, non ha estinto completamente i poteri di tutti ma, in alcuni casi, ne ha temporaneamente affievolito l’efficacia. Sull’onda di un sentimento repellente nei confronti del diverso (di cui siamo tristemente ragguagliati dalla cronaca contemporanea) la popolazione decreta la proibizione dei super poteri. Viene istituita una organizzazione volta alla salvaguardia e al rispetto delle nuove regolamentazioni dei meta-umani. A questa organizzazione viene affiancata la task-force dei Crociati, una sorta di corpo di polizia ad-hoc per tenere d’occhio gli ex-colleghi di Nightwing. I ‘super’ che si sono dimostrati immuni agli effetti della bomba, vengono schedati e costretti ad una ‘cura’ che tenga sopiti i propri super poteri. I ricalcitranti, o anche i soggetti su cui la ‘cura’ non abbia effetto, vengono messi in stasi da Mr. Freeze in persona (ora collaboratore di giustizia) in attesa che venga studiata una soluzione per reintrodurli nella società. Emblema di questa visione distorta è appunto il nostro Dick Grayson, nominato capo della task-force dei crociati. Il ragazzo meraviglia avrà anche appeso maschera e mantello ma continua a lanciarsi tra i tetti della città all’inseguimento di quelli che un tempo erano i suoi colleghi.

L’equilibrio instaurato sembra però vacillare quasi subito, quando il giovane Jack Grayson, figlio di Dick e Starfire, comincia a mostrare i primi ‘sintomi’ di uno sviluppo meta-umano. Solo grazie alla sua posizione di rilievo, Dick riesce ad evitare che la voce si diffonda immediatamente e si rivolge a Mr. Terrific per valutare l’episodio e decidere cosa fare. La situazione sembra grave, i poteri del ragazzo sembrano essere un ceppo ostico e quindi immune alle ‘cure’ usate dai Crociati. Nightwing si rivolge quindi ad un suo vecchio mentore, Alfred Pennyworth, per chiedere consiglio. Il tempo non è però dalla sua parte ed una squadra di crociati, guidata da Kate Kane (ex-Batwoman), irrompe nella notte a casa Grayson. La tensione è alle stelle e nessuno intende fare un passo indietro rispetto alla propria posizione, nemmeno Alfred che si immola cercando di difendere il giovane Grayson. Padre e figlio vengono quindi portati dentro per un interrogatorio al quale però Dick, grazie alle sue abilità, riesce a sottrarsi con grande facilità (forse anche troppa) e a fuggire. A questo punto della storia comincia la missione suicida di Nightwing per portare in salvo il figlio a cui si aggiungono gli ex-membri dei Giovani Titani, tra cui la bella Starfire ex-consorte di Dick.

La missione di Dick Grayson è una vortice caratterizzato da diversi colpi di scena, climax e ribaltamenti di campo. Kyle Higgins in questo senso riesce a dare una dimensione tipicamente umana al nostro eroe, il quale è chiaramente combattuto nei confronti della questione. Fortemente influenzato dal tragico evento che lo ha segnato in passato, Dick non riesce mai veramente ad abbandonare uno schieramento per l’altro, ma si fa guidare esclusivamente dal suo istinto paterno. Seppur in grado di creare un personaggio così complesso, Higgins però non riesce a dare quell’idea di continuità alla storia. Molte trame vengono sostanzialmente lasciate aperte e in più punti si avverte una fretta eccessiva nel chiudere la serie. Per esempio sarebbe stato molto interessante vedere un confronto tra Dick e Superman, specialmente alla luce delle rivelazioni a cui assistiamo nel finale. A malapena accennato anche il contesto sociale che si viene a creare l’intera vicenda. La società è davvero più sicura senza esseri con superpoteri? Il finale col twist del cattivone di turno è meramente funzionale allo scopo di riavvicinare i due fronti con la scusa di una minaccia comune e sicuramente farà storcere il naso a molti lettori.  La stessa conclusione risulta monca e rappresenta praticamente un ulteriore punto in meno alla resa complessiva di una storia con tanto potenzialmente non concretizzato.

Per quanto riguarda il lato grafico c’è poco da dire. Trevor McCarthy fa un lavoro buono ma non eccellente, superando di tanto i tanto la linea, spingendo il suo tratto un po’ troppo in là, in modo del tutto pretestuoso tra l’altro. Se si guarda alla resa generale si possono tollerare gli eccessi e alcune anatomie eccentriche, in vece di una impostazione classica e di un tratto pulito ed efficace.

In conclusione una opportunità sprecata per questo ‘Nightwing – Il Nuovo Ordine’, specialmente considerando la presa che poteva avere questo tipo di storia e questi temi mai così attuali come in questo momento storico.


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