July 22, 2019
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[Recensione] Preacher 2×04 – Viktor

  • di Luca Brindani
  • 15 Luglio 2017
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Con un pò di ritardo arriva comunque anche la recensione del Quarto episodio di Preacher, dal titolo Viktor.

Nella scorsa puntata avevamo lasciato Tulip(Ruth Negga) in una situazione spiacevole ossia alla mercé degli uomini del misterioso Viktor mentre Jesse(Dominic Cooper) e Cassidy(Joseph Gilgun) si sono riuniti a casa di Denis, un “amico” di Cass; Proprio Cass mentre guarda la televisione nota subito un particolare, durante una pubblicità progresso appare un volto molto familiare quello di “Dio” o per lo meno dell’attore che ha impersonato l’onnipotente nella Prima Stagione, inizierà quindi una ricerca del misterioso falso dio per poter avere risposte. Parallelamente alla storia principale seguiamo la storyline di Eugene(Ian Colletti) che si trova all’inferno e sta iniziando a capire , sopratutto grazie alle spiegazioni di Hitler(Noah Taylor) , come funziona questa dimensione infernale. 

La storia “investigativa” con protagonista Jesse e Cass è surreale e divertente, non troppo esagerata per chi ha un pò di dimestichezza con la narrazione e gli stilemi della premiata ditta Rogen/Goldberg, ma sicuramente non è un tipo di narrazione che si vede impiegato tutti i giorni nelle serie TV,perché in pochi riuscirebbero a renderlo bene come la coppia di “non” professionali,”in”sani e “in”capaci sceneggiatori che sono Seth Rogen e Evan Goldberg.

Mentre la storia di Eugene è sempre più una discesa all’inferno, ma è anche una allegoria del mondo moderno sempre più marcio e cattivo, perché proprio quando lo spettatore intuisce che lì in quella prigione in scala di grigi che è l’Inferno, forse Hitler è la persona più calma e meno disturbata sente quasi uno stringersi allo stomaco ed una sensazione di disagio, voluta ovviamente, che pervade tutta questa narrazione; E’ inoltre interessante notare come l’Inferno non venga rappresentato come una “punizione” creata per far redimere i suoi abitanti quanto più una dimensione malvagia, dove non puoi cambiare, devi essere malvagio a tutti costi se vuoi sopravvivere, devi imbracciare il tuo lato violento e dargli libero sfogo e sarà proprio questo a portare sempre di più il nostro caro Faccia di Culo a diventare il Faccia di Culo che conosciamo dai fumetti, presumibilmente.

Ma si potrebbe chiudere una puntata di Preacher senza una scena d’azione al cardiopalma? No, infatti Jesse nella lunga battaglia finale con il killer fidato di Viktor, che è anche il macellaio della tenuta, darà sfogo a tutta la sua rabbia repressa, agitando armi improbabili e utilizzando anche un machete, una scena che sembra uscita da un film di Quentin Tarantino o Robert Rodriguez. Sarà molto interessante vedere ora come verrà gestito tutto l’impianto sul passato di Tulip, ci hanno incuriosito, ci hanno imboccato ma ora vogliamo sapere cosa la nostra Ms. O’Hare ha combinato mentre il reverendo Custer, “predicava” ad Annville. 

Questa seconda stagione continua a dimostrarsi puntata dopo puntata un prodotto solido e che riesce sapientemente e in maniera più o meno riuscita ad adattare al medium televisivo elementi del fumetto e che fa della frenesia delle puntate, un punto di forza; Infatti i nostri protagonisti è dall’episodio 1 che non sono mai fermi sono sempre diretti verso una direzione, non è che sanno bene come comportarsi ma provano, falliscono, fanno casini e nel mentre noi ci divertiamo come pazzi.

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