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[Recensione] Replica Volume 1: The Transfer di Paul Jenkins e Andy Clarke

  • da Luca Brindani
  • 13 ottobre 2017
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Questa settimana è arrivato in tutte le fumetterie d’Italia, il secondo titolo di AfterShock Comics, Replica, di Paul Jenkins ed Andy Clarke, grazie a saldaPress che come di consueto ce lo porta in doppio formato, brossurato a 14,90€ e 19,90€ cartonato, ecco le nostre impressioni su questo poliziesco action intergalattico. 

Replica, segue le vicende di Trevor Carter, un Terrano(nativo del pianeta terra), abitante nel Transfer e impiegato nella Firstwave, una sorta di polizia/corpo di pace-keeping dell’hub intergalattico, The Transfer. Secondo la storia il Transfer è stato scoperto e abitato primordialmente dalle macchine, che costituiscono ancora una gran parte della popolazione “dormiente” di esso e che appunto sono un mistero per tutta le comunità aliene che vivono al suo interno. Trevor è però uno all’antica, segue il detto “Se vuoi le cose fatte bene, fattele da solo.” quindi dopo l’ennesimo insuccesso causato dal suo partner alieno, Vorgas, decide di clonarsi. Purtroppo per il nostro detective il processo di clonazione ha qualche problema e si ritrova dunque con 50 copie di sè stesso e un omicidio che rischia di mettere in serio pericolo l’ordine costituito nella parte centrale del Transfer e un mistero antico di millenni che riguarda le macchine. 

Paul Jenkins è uno scrittore rodato da anni di fumetti, sia indipendenti che supereroistici, che possiamo dire è specializzato nel genere action thriller con elementi politici, genere a cui appartiene anche questa nuova opera frenetica. Il personaggio di Trevor è nel vero senso della parola, un vero essere umano, con tantissimi problemi che tendono in questo caso a riflettersi nelle sue varie emanazioni, ossia i cloni, abbiamo il preciso, numero 2(ma non chiamatelo così, preferisce Roger),numero 4(forse il nostro detective era un attimo fissato con Sherlock Holmes in un certo periodo?)e numero 5, quest’ultimo è la mente più analitica e pragmatica tra i cloni che abbiamo conosciuto fin ora. Il caso imbastito dallo scrittore Inglese è alquanto semplice, se non fosse che nel momento in cui tutto sta andando verso una direzione quasi normale esplode e catapulta tutti i personaggi in una disperata ricerca di una “talpa” e di manufatti alieni in quello che è un territorio sovrano e a loro precluso. 

Tanti termini specifici, lo so, ma fateci l’abitudine, il fumetto ne è abbastanza pieno di questi, saranno proprio queste specificità di gergo giuridico e poliziesco a renderlo ancora più intrigante. 

Andy Clarke, ormai disegnatore rodato da anni con le major, qui mostra uno stile molto più maturo di quello stile Manga che lo ha fatto conoscere all’inizio degli anni 2000 su serie come Batman o Aquaman per DC Comics e che ben si sposa con l’ambientazione e il settaggio action/poliziesco della storia. Il disegnatore mette in gioco una griglia abbastanza standard, perché il lavoro maggiore viene possiamo dire affidato ai due coloristi, Marcelo Maiolo(#1) e Dan Brown(#2-#5), che riescono a definire ulteriormente le forme del vibrante hub intergalattico e dei suoi abitanti, facendo ampio uso di colori molto forti, che colpiscono il lettore sin dalla prima pagina, a partire dal design dei “cloni” di Trevor. 

Alla fine dei conti quindi, Replica si presenta come una lettura divertente, sempre capace(almeno in questo primo volume)di tenere accesa la curiosità dello spettatore nonostante passi per tutti i tipici cliché delle serie poliziesco a sfondo fantascientifico, c’è da lavorare sicuramente sulla definizione dei personaggi, ma è comunque interessante notare come già in pochi numeri, Jenkins sia riuscito a definire alcune delle personalità del nostro investigatore e ne abbia fatte vedere altrettante che potrebbero giocare un ruolo più avanti, sopratutto perché tra loro si nasconde un “traditore”. Se siete amanti dell’action e dei buddy movies, questo fumetto probabilmente fa per voi, altrimenti lasciate stare. 

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