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[Recensione] Riverdale #0 – Il Prequel Ufficiale della Serie TV

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • 3 Luglio 2018
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riverdale #0

Riverdale #0 è un one-shot introduttivo alla serie TV omonima ispirata ai personaggi della Archie Comics. Il fumetto è stato distribuito da Edizioni BD durante la scorsa edizione del Lucca Comics & Games. Questo one-shot vede diversi team creativi, tutti capitanati da Roberto Aguirre-Sacasa (showrunner della serie e scrittore di Afterlife with Archie e The Chilling Adventure of Sabrina), approcciarsi ai quattro personaggi principali della serie TV, ovvero Archie,  Betty,  Veronica e Jughead. Questi capitoli esclusivi ci riveleranno cosa è successo ai protagonisti della serie TV nelle settimane che hanno preceduto la sconvolgente morte di Jason Blossom, il 4 di Luglio!

Nel capitolo dedicato a Archie Andrews, scritto da Brian E. Paterson e disegnato da Elliot Fernandez, seguiamo l’estate del ragazzo tra lavoro nell’impresa di costruzioni del padre, preoccupazione per l’imminente divorzio dei suoi genitori e la passione per la musica, che lo porterà ad intraprendere una relazione segreta con l’insegnate di musica della Riverdale High, la signorina Grundy. La storia di Archie è sicuramente la migliore dal punto di vista visivo, la storia è ben narrata, nonostante non aggiunga molto a ciò che viene presentato nella serie TV. Il secondo capitolo è quello dedicato a Betty Cooper, ad opera di Britta Lundin e Jim Towe, è narrativamente molto più ispirato. In questo capitolo ci viene mostrato il rapporto tra Betty e sua sorella Polly, fidanzata di Jason Blosson, gli screzi con la madre e lo stage estivo che ha portato Betty lontana da Riverdale. Qui passa un’estate molto avvincente e, in assenza di Archie, la ragazza si intrattiene con un ragazzo, Brad, che proverà a baciarla. Quando ancora si trova a Los Angeles, Betty apprende dalla madre la notizia della morte di Jason ed in lei cresce sempre di più la mancanza verso casa, verso i suoi amici, verso la sua famiglia e, ovviamente, verso il suo amato Archie. Artisticamente ci troviamo difronte ad un numero nella norma, nulla di stupefacente, impreziosito da un ottima colorazione.

Segue poi il capitolo dedicato alla vita mondana dell’ereditiera Newyorkese Veronica Lodge, scritto da James Dewille e disegnato da Thomas Pitilli. La storia di Veronica è in assoluto la più interessante, ci viene mostrata l’estate infernale che ha portato la ricca ragazza dalle stelle alle stalle senza poter far nulla per riparare a questa situazione. Nel fumetto facciamo la conoscenza di Hiram Lodge, il padre di Veronica arrestato proprio in questo albo con l’accusa di frode e appropriazione indebita. Il personaggio, tanto citato nel corso della prima stagione dello show, riceve qui un volto in attesa di vederlo come parte attiva nella seconda stagione. Qui possiamo notare il profondo legame tra Hiram e Veronica, un amore che poi si sgretolerà durante la serie tv. Visivamente questo è il capitolo che ho apprezzato di più insieme a quello dedicato ad Archie, troviamo diverso ottime intuizioni di storytelling ed un attento uso del colore, delle luci e delle ombre. Ultima, ma non per importanza, è quella dedicata a Jughead Jones, miglior amico di Archie, scritta da Will Ewing e disegnata da Alitha Martinez. Ormai “abbandonato” dalla famiglia (la madre si è trasferita con la sorellina Jelly Bean a Toledo, mentre il padre è troppo occupato a bere e farsi coinvolgere in traffici poco leciti), con Betty fuori città e Archie occupato a lavorare e amoreggiare con la signorina Grundy, l’estate di Jughead è solitaria. Il ragazzo passa le sue giornate alla tavola calda di Pop dove cerca di scrivere un racconto, mentre nella sera porta avanti il drive-in di Riverdale che rischia di chiudere a causa della scarsità di clienti e degli atti vandalici dei South Side Serpents. Questo capitolo è molto intimista, mette al centro lo stato d’animo del protagonista, ma non spicca a livello visivo.

In definitiva, questo one-shot è un ottimo punto di partenza per tutti gli appassionati della serie TV, in quanto ne costituisce un prologo bene orchestrato. Non vi sono trovate sensazionali ne narrative ne tantomeno visive, ma rispetto ad altri prodotti del genere è di ben più altro livello -ogni riferimento ai fumetti tie-in dedicati a The Flash e Arrow è puramente casuale. Potete trovare questo albo allo stand di Edizioni BD durante le fiere a cui la casa editrice prende parte.


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