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[Recensione] Riverdale 2×05 – When a Stranger Calls

  • di Luca Brindani
  • 11 Novembre 2017
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Dopo una pausa di una settimana causa Lucca Comics, tornano le recensioni di Riverdale.

Betty(Lili Reinhart) dopo aver decifrato il codice del killer noto come, The Black Hood, è diventata oggetto di interesse da parte del killer e con Jughead(Cole Sprouse) trasferito nel southside e sempre più vicino ai Serpent, si affida all’unico alleato che le è rimasto, Archie(KJ Apa). Intanto in casa Lodge, arriva Nick St. Clair(Graham Phillips) , una vecchia conoscenza di Veronica(Camilla Mendes) che riporta fuori il lato peggiore della ragazza, quel lato che viveva e si alimentava di festini, alcolici e droghe; Nel mentre Jug è ben deciso a porre fine alla rivalità tra il southside e la zona nord della cittadina e ciò vuol dire prendere il posto del padre, ora in prigione ed unirsi definitivamente ai Serpent, scelta che lo porterà a scontrarsi con i suoi vecchi amici e trovando un alleato solo in Toni Topaz.

La puntata di questa settimana di Riverdale non fa procedere di molto la trama orizzontale, ma aggiunge degli interessanti twist su alcuni personaggi, come Alice Cooper(Madchen Amick) che si scopre essere stata membro dei serpent mentre le intenzioni del killer sono sempre più chiare e fanno aumentare sempre di più i sospetti sul coinvolgimento di Hiram Lodge(Mark Consuelos) nelle vicende che stanno destabilizzando Riverdale. 

Inoltre durante la puntata assistiamo ad una sorta di “crisi” tra Veronica ed Archie che entrano in contrasto a causa dell’entrata in scena di Nick, personaggio losco e rimasuglio della vita che la ragazza si era lasciata alle spalle a New York e utilizzatore abituale di droghe, dal fascino maledetto.

Ma decisamente i due personaggi che ne escono più rinvigoriti da questa puntata, chi in positivo e chi in negativo, sono Jug e Betty. FP Jones III infatti ora è un serpent a tutti gli effetti, con un obbiettivo, riuscire a sopperire alla mancanza del padre che faceva da ago della bilancia nell’eterna rivalità tra le due zone della città, rivalità a cui la “non più” irreprensibile Alice Cooper faceva una parte importante nell’alimentare. Mentre Betty viene trascinata dal Black Hood in una strada oscura che la porterà come sembravano suggerire alcuni trailer precedenti all’uscita della seconda stagione. Ma quale sarà il collegamento che il killer tanto cita nelle discussioni con la ragazza? Come fa a sapere tante cose sulla sorella e come faceva a sapere di Nancy Drew? Poche risposte in merito a questo, ma un’idea si delinea nella mente degli spettatori e sopratutto noi la approviamo anche e sarebbe in linea con lo stile della serie.

La strada intrapresa da Jug è tortuosa e lo ha già portato a scontrarsi con Archie, e non dovrà solo fare i conti con i suoi vecchi amici, ma anche con Sweet Pie e i serpent che non si fidano di lui e che avevano già iniziato a fidarsi poco del padre del ragazzo, considerato soft nei confronti dell’altro lato della città. 

Insomma un’altra puntata buona per Riverdale, serie che ormai non solo ha il suo pubblico ma che sembra aver trovato la propria direzione e che riesce sapientemente ad amalgamare il materiale originale creato dagli sceneggiatori e le situazioni dei fumetti di Life with Archie e Archie.

Come al solito vi lasciamo con il trailer della puntata della prossima settimana che teasera uno scontro ulteriore tra Archiekins e Juggie, oltre che una cittadina sempre più in balia di sè stessa. 

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