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  • [Recensione] Riverdale Stagione 1 – Le ombre sotto Riverdale

[Recensione] Riverdale Stagione 1 – Le ombre sotto Riverdale

  • di Luca Brindani
  • 2 Luglio 2018
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Riverdale

Riverdale è una serie tv basata sulla serie di fumetti di Archie Comics ambientata nella cittadina immaginaria da cui prende il nome la serie e appunto ne è una riscrittura in chiave moderna. La serie è stata affidata a Roberto Aguirre Sacasa, tra gli sceneggiatori di Archie Comics per molti soggetti horror e fan di quel fittizio angolo di America.

La nostra storia parla di una città,una piccola città. E della gente che vive in questa città. Da lontano, si presenta come molte altre piccole città di tutto il mondo. Sicura. Dignitosa. Innocente. Avvicinatevi, pero’…E inizierete a vedere le ombre sottostanti.Il nome della nostra città è Riverdale.

La trama è alquanto semplice e prende da vari serial di genere teen e mistery. Un nuovo anno è iniziato e la città si sta ancora riprendendo dalla scomparsa del ragazzo più popolare della città, Jason BlossomArchie Andrews (KJ Apa) è ancora il tipico giovane ragazzo Americano e a quanto pare ha finalmente capito cosa vuole dalla sua vita o che pensa di volere intanto la ragazza della porta accanto, Betty Cooper (Lili Reinhart) è ansiosa di rivedere la sua cotta, ma è ancora titubante se rivelare o no i suoi sentimenti, lo status quo viene sconvolto ulteriormente dall’arrivo in città dei Lodge. La giovane Veronica Lodge (Camila Mendes) farà subito amicizia con Archie e Betty e inizierà così a formarsi il gruppo. Intanto Cheryl Blossom (Madelaine Petsch) nasconde un segreto che rischia di mettere a repentaglio tutta la sua reputazione. Riverdale sembra una città perfetta , ma qualcosa si muove nell’ombra.
La serie si differenzia da molte nella sua prima stagione dal narratore, Jughead (Cole Sprouse) in persona è colui che ci accompagna in questo racconto e quindi il tutto risulta ancora più interessante perché fa capire allo spettatore come quello che sta vedendo non è un serial che rimarrà fermo, ma si evolverà raccontando la vita di Archie e co, non solo il liceo e questo è molto interessante per ovvi motivi.
La stagione presenta tantissime contaminazioni, da Veronica Mars a Twin Peaks con qualche elemento di show della CW come Pretty Little Liars. Forte infatti l’impronta crime che permea la stagione, lasciando le smancerie alla Dawson’s Creek relegate ad uno spazio esiguo e dando così modo agli spettatori che quello cercavano di non venire delusi ed accontentare chi invece voleva il mistero e i segreti.
Il male che ha colpito la cittadina perbene alla vista di tutti però è ancora più pericoloso di quello spinto da movente di vendetta o movente economico, è quel male sfuggente e insito in tutti noi che si è liberato, un male deliberato e segreto.
Arrivando a conclusone della prima stagione, Riverdale mostra tutti i suoi segreti e tra questi altre minacce fanno capolino, come Hiram Lodge e il 21esimo secolo stesso, che fin ora rimasto fuori dalla cittadina inizia a fare capolino in città e colpisce chiedendo il conto alla città.
In definitiva questa prima stagione è stata gestita bene ed è stato un bel viaggio che la seconda stagione dovrà riuscire a rendere più interessante con tutti quei personaggi che stiamo vedendo stanno facendo capolino all’interno dello show di The CW, che in questi due anni si è creato una solida fan base che lo sostiene mano a mano nel suo osare.


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