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[Recensione] Saga volume 7 di Brian K. Vaughn e Fiona Staples

  • da Leonardo Cardini
  • 17 giugno 2017
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Saga non si ferma più: la pluripremiata serie creata nel 2012 da Brian K. Vaughn (Runaways, Y: The Last Man, Lost) e dalla disegnatrice Fiona Staples (Northlanders, Jonah Hex, Archie) arriva al volume 7 e ha già sulla schiena decine di riconoscimenti e nomination nei premi più importanti del settore fumettistico come gli Eisner, gli Hugo e i Goodreads Awards portando avanti in modo egregio e senza cali di tensione la storia dei Romeo e Giulietta in salsa fantasy/fantascientifica, Marko ed Alana, membri di due razze in guerra tra di loro, e genitori di Hazel, una bimba unica nel suo genere, che potrebbe portare la pace tra le due razze. O essere l’ennesima pietra dello scandalo.

In questo settimo volume, contenente i numeri dal 37 al 42 della serie regolare, vediamo l’azione spostarsi per cause di forza maggiore sull’asteroide Phang, una desolata terra di nessuno su cui si abbatte violentemente l’infinita guerra tra Landfall e Wreath. Vedremo i nostri eroi fare conoscenza con nuovi, importanti personaggi, li vedremo soffrire e gioire in una montagna russa di emozioni contrastanti. Ma non voglio rivelarvi altro per non rovinarvi questa splendida lettura e, dunque, procederei con l’analisi tecnica del volume.

La scrittura di Vaughn si dimostra, come al solito, uno dei fari di speranza all’interno del controverso mondo del fumetto americano odierno, poiché, come solo i migliori narratori sanno fare, tiene sempre a mille il ritmo della storia, aggiungendo personaggi a questo immenso gioco di ruolo e togliendone di mezzo altri con la stessa spietatezza e freddezza di un George R.R. Martin qualsiasi. Vaughn pone nella sua eccellente capacità di narrazione tutto se stesso ed i suoi pensieri più intimi e profondi, soprattutto nei monologhi della Hazel narratrice esterna onnisciente, in cui sono condensati enormi concetti in poche, minime, ma emozionantissime parole. Ottima, devo sottoli
neare, inoltre, la costruzione psicologica dei personaggi secondari, uno su tutti il principe Robot IV, incappato quasi per caso nell’avventura di Marko ed Alana, di altri come Gwendolyn e degli interessantissimi cacciatori di taglie, come Il Volere, Il Segugio e il nuovo, terrificante, nemico La Marcia.

Ovviamente l’illimitata fantasia ed inventiva di Vaughn non potrebbero trovare sfogo senza gli ineccepibili disegni di Fiona Staples, vera e propria maestra del design fantasy/sci-fi, che si riconferma ai massimi livelli della categoria anche in questo settimo volume, ed il cui stile grafico non troppo sporco si adatta perfettamente al mondo co-creato con il collega sceneggiatore. Per questo volume, probabilmente il più dark della serie, la Staples ha inoltre deciso di affidarsi quasi ad una “cura Nolan” per i colori degli albi, che risultano principalmente molto scuri nei toni di blu, grigio, viola e nero. Nero, già. Sembra lapalissiano, ma sarete perplessi quando capirete quanto sia importante l’uso dei colori scuri e soprattutto dell’opprimente nero in questo volume, anche e soprattutto a livello di storytelling, il quale è magistralmente realizzato nelle splash page e nelle pagine conclusive di ogni capitolo, la cui vignetta unica è praticamente sempre ricca di simbolismo.

Anche stavolta l’edizione italiana è curata da Bao Publishing, con la traduzione del “capoccia” della casa editrice Michele Foschini, che rende la lettura piacevole anche nella nostra madrelingua senza particolari intoppi, traslando i dialoghi ed i concetti di Vaughn egregiamente sia nei casi di overt che di covert translation. L’unico vero peccato dell’edizione Bao è, ancora una volta, il formato: il comodo e maneggevole volume danneggia, però, i disegni di Fiona Staples, rimpicciolendoli notevolmente e, di conseguenza, impedendo al lettore di gustarsi al meglio i suddetti splendidi artwork dell’artista canadese. Si ripete di nuovo, lo spiacevole inconveniente capitato con il Black Science di Matteo Scalera e La Lega degli Straordinari Gentleman di Kevin O’Neill.

Saga resta comunque sulla cresta dell’onda, confermandosi ancora una volta uno dei migliori prodotti del panorama fumettistico americano e mondiale degli ultimi anni, con una storia avvincente e ricca di colpi di scena e, soprattutto fruibile ad una vastissima fetta di pubblico: dai puristi del fumetto supereroistico ed americano in toto ai lettori di soli manga, fino ai neofiti che si avvicinano a questo mondo per la prima volta.
Saga è edito da Bao Publishing, potete trovarlo in tutte le fumetterie e le librerie specializzate al costo di 14 euro.

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