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[Recensione] Star Trek: Discovery 1×08 – Si Vis Pacem, Para Bellum

  • da Luca Brindani
  • 7 novembre 2017
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Star Trek: Discovery 1x09

Siamo arrivati finalmente al midseason finale per Star Trek: Discovery, un finale di metà stagione molto buono ma che risente delle grandi aspettative che gli si erano create intorno.

La guerra con i Klingon sta fiaccando la federazione e la flotta stellare incarica il Capitano Lorca(Jason Isaacs) e l’equipaggio della USS. Discovery di raggiungere il pianeta Pahvo per poter sfruttare l’unicità del sistema di comunicazione degli abitanti di quel pianeta e utilizzarla per riuscire ad individuare le navi Klingon con la tecnologia di occultamento distribuita da K’ol. Mentre Burnham(Sonequa Martin Green), il tenente Ash Tyler(Shazad Latif) e Saru(Doug Jones) si dirigono su Pahvo per poter mettersi in contatto con la popolazione locale per riuscire ad utilizzare l’antenna naturale del pianeta; Intanto il tenente Stamets(Anthony Rapp) sta iniziando sempre di più a mostrare segni di squilibrio a causa del suo collegamento con il motore a spore. Come se non bastasse l’impero Klingon di Kol ha catturato l’ammiraglio Cornwell(Jayne Brook) e L’Rell(Mary Chieffio) si offre di interrogare la prigioniera con la speranza di riuscire ad andarsene dalla nave avendo paura per la sua vita, un tratto molto poco Klingoniano.

Come il titolo suggerisce, che si traduce con “Se vuoi la pace, preparati alla guerra”, la puntata è incentrata sulla diversa visione che hanno Saru e Michael della guerra ma sopratutto della pace, infatti come ci viene fatto notare di nuovo nella puntata, la specie di Saru, i Keplien, percepiscono la morte e questo li tiene sempre in allerta e non gli permette di vivere al meglio la vita e quindi su di loro la guerra ha un effetto incredibilmente pregnante e psicologicamente debilitante.

Molti si aspettavano una chiusura con il botto per questa prima parte di stagione per Discovery, ma la serie rimane fedele a sé stessa, con una puntata importante ma meno esplosiva di quello che una serie del genere potrebbe richiedere ma che preannuncia l’inizio di un nuovo corso per la serie, che fin ora ha sempre mostrato una preparazione alla guerra della flotta stellare, mentre ora sta veramente per iniziare e quando scoppierà si preannuncia distruttiva, con la USS Discovery come unica nave in grado di fronteggiare i Klingon e un Capitano molto instabile.

I personaggi che ne escono più rafforzati da questa puntata, sono sicuramente Michael e Tyler che sono sempre più vicini e anche Saru che finalmente esce dal suo ruolo di gregario e dopo l’ultimo momento intenso tra lui e Burnham abbiamo un’altro grande momento in cui il Keplien riversa tutta la sua rabbia e il suo dispiacere nei confronti della guerra sull’ex primo ufficiale.

Nulla da dire invece sul comparto tecnico, una regia molto chiara accompagnata dalle ormai classiche musiche delle serie di Star Trek e dei buonissimi effetti speciali che riescono a rendere alieno anche un semplice suolo montagnoso.

Una puntata quindi molto interessante che ha donato dei grandissimi momenti ad alcuni personaggi e che ci ha di nuovo ribadito la spietatezza dei Klingon e l’ambiguità di Tyler. Non ci resta quindi che aspettare Gennaio per vedere il continuo della situazione pericolosa in cui gli abitanti di Pahvon hanno messo la Discovery e il suo equipaggio.

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