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Star Wars Gli Ultimi Jedi

[Recensione] Star Wars: Gli Ultimi Jedi – Una nuova speranza per la saga

  • da Marcello Martinotti
  • 13 dicembre 2017
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Quando venne annunciata la nuova trilogia di Star Wars il mio primo pensiero fu di preoccupazione. Non era facile portare al cinema le vecchie generazione legate alle avventure del giovane Skywalker o del giovane Anakin, ne tantomeno far appassionare le nuove generazione che si affacciavano per la prima volta a questo mondo. Quando poi vidi al cinema Star Wars Episodio VII – Il Risveglio della Forza, rimasi molto colpito dal lavoro di J.J. Abrams. La scelta di ricalcare completamente Episodio IV fu la via più facile ma probabilmente anche quella più funzionale per dare nuova linfa vitale alla saga. Poi, con l’avvento di Rogue One, quasi come un lampo nel cielo ci viene mostrato che si può fare anche qualcosa di diverso nell’universo di Star Wars. La paura che con Star Wars: Gli Ultimi Jedi si tornasse a percorrere binari già conosciuti e che si arrivasse ad intraprendere la visione di Episodio V era tanta.

Dalla prima scena all’ultima, Star Wars: Gli Ultimi Jedi, è una montagna russa che ti trasporta in un continuo saliscendi di emozioni. Cercherò di analizzare il film senza fare nessun tipo di spoiler sulla trama, che per scelta non vi scriverò nemmeno in breve. Star Wars: Gli ultimi Jedi, è un film del 2017 scritto e diretto da Rian Johnson, sorprendente sotto tanti punti di vista, la regia è uno dei punti che lascia sicuramente più soddisfatti. Johnson gestisce molto bene tutto il comparto tecnico, in cui spicca, a tratti, la fotografia. Alcune immagini sono davvero folgoranti, probabilmente alcune tra le più impressionanti dell’intera saga, cariche di pathos e epicità rimarranno sicuramente impresse nella memoria degli spettatori.

Blockbuster elegante nello stile ma senza perdere la sua natura d’intrattenimento, questo è il film di Johnson. Sceneggiatore oltre che regista, è proprio qui che forse la pellicola trova i suoi punti più deboli. A tratti troppa comicità forzata, alcuni passaggi risultano troppo lunghi e altri invece risultano quasi completamente inutili ai fini della trama; questi sono i principali difetti della pellicola. Difetti che tuttavia non pesano allo spettatore durante la visione della pellicola. Difetti che sono comprensibili e naturali per un film dove c’è tanto da dire, forse troppo, ma dove tutto è quasi sempre fondamentale. La trama principale, quella orizzontale per essere chiari, è estremante avvincente e appassionante. Vengono spiegati molti quesiti lasciati in sospeso nella precedente pellicola, ma solo quelli completamente funzionali alla storia del film, senza andare a divagare troppo tra i vari personaggi.

Un’altra pecca, se cosi possiamo dire, è l’evoluzione dei vari personaggi presenti nel film. Tutti hanno una evoluzione ben gestita e ben evidente, ma alcuni in questa specifica pellicola non hanno peso sufficiente da influire realmente sullo svolgimento degli eventi, come se fossero parte di un episodio a sé. Nonostante tutte le storie raccontante siano molto avvincenti e interessanti, forse diluiscono troppo la pellicola spezzando un po’ l’attenzione sugli avvenimenti principali e allungando un po’ la durata del film, ma comunque non tanto da rovinare la visione. La comicità forzata sembra ormai un marchio Disney in alcuni tipi di pellicole, ci sono alcuni cali di stile e gag che proprio non funzionano nell’economia del film. In alcune scene dal forte impatto ci troviamo davanti a battute davvero fuori luogo, più per la tempistica che per la battuta in sé. La quantità della parte più leggere e comedy del film è forse troppa e con il taglio di alcuni passaggi, quasi al limite del trash, tutta la pellicola ne avrebbe guadagnato nella sua totalità. Sicuramente è la parte della pellicola che più mi ha fatto storcere il naso.

Il cast ormai affermato lavora molto bene nell’insieme, spicca su tutti Mark Hamill davvero straordinario nei panni di un Luke Skywalker completamente nuovo. Maturati molto in questi due anni anche i due protagonisti principali Daisy Ridley e Adam Driver, entrambi danno prova di essere sempre più nei loro personaggi e ce ne mostrano lati che non conoscevamo, estremamente valida la prova attoriale di entrambi che fanno un netto salto di qualità rispetto alla prima pellicola. Anche le new entry, DJ di Benicio del Toro e Rose di Kelly Marie Tran, sembrano trovarsi a loro agio all’interno della storia.
Le Musiche sono sempre del buon vecchio John Williams, che riprende vecchi temi e brani della precedente pellicola. La colonna sonora riesce comunque ad accompagnare lo spettatore nella visione in modo perfetto, si sposa alle scene e gli fornisce un tono evocativo ed epico che alimenta la forte epicità di molte immagini, rendendole ancora più memorabili.

Nel complesso Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un ottimo film, che nonostante alcuni errori funziona nella sua totalità senza dar troppo peso alle sbavature. Risponde a molte domande che ci eravamo sicuramente posti durante Il Risveglio della Forza e ne apre molte altre a cui per ora non possiamo rispondere, lasciandole giustamente in sospeso, in attesa del capitolo conclusivo.

Pieno di citazioni e rimandi alle vecchie pellicole, è proprio in questi momenti che la pellicola di Rian Johnson cambia bruscamente prendendo pieghe e direzioni inaspettate. Questa è la forza del film, cambiare rotta, non fossilizzarsi sullo spettatore di vecchia data ma cercare di far sognare le nuove generazioni, di farli appassionare ad una nuova saga, ad un nuovo eroe in cui possono rispecchiarsi. In alcuni punti la pellicola prende chiaramente la distanza dalla vecchie pellicole, quasi “dissacrando” delle parti fondamentali dell’universo di Star Wars e mette in discussione alcune cose che pensavamo di poter conoscere sulla Forza. Come una marea questo film riempie di nuova linfa una saga che ormai ha affascinato tre generazioni di spettatori. Però attenti perché questo Episodio VIII usa un linguaggio nuovo, diverso, perché non vuole più arrivare solo al pubblico più affezionato ma vuole far breccia in un pubblico nuovo.

Con questo nuovo capitolo e con la sferzata che da, possiamo affermare che siamo ormai completamente dentro ad una nuova era di Star Wars. Starà allo spettatore ora decidere se vuole farne parte o meno. Io sicuramente, dopo aver visto questa pellicola, ne faccio parte.


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