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[Recensione] The Gifted 1×08-09 – threat of eXtintion & outfoX

  • di Luca Brindani
  • 7 Dicembre 2017
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E’ un momento delicato per tutti i fan delle serie tv, perché stanno arrivando un sacco di stop per le vacanze, e The Gifted non fa eccezione: infatti proprio negli ultimi due episodi la serie ha ripreso il ritmo che si era perso nell’episodio 7 e si sta avvicinando al midseason finale.

Nell’episodio 8, threat of eXtintion, Reed (Stephen Moyer) si reca dal padre (Raymond J. Barry) per scoprire come possa essere possibile che i suoi nonni, Andrea e Andreas Von Strucker avessero poteri mutanti come i suoi figli. Nel frattempo, la squadra di mutanti deve fare i conti con una spia che si è insinuata nel gruppo e rischia di mettere a repentaglio l’intera operazione.

Questa puntata è quasi completamente incentrata sulla parte di world building del mondo di The Gifted, sempre più ricco di riferimenti, fumettistici e non solo, al mito degli X-Men. Finora gli showrunner sono riusciti a gestire bene il tutto senza risultare pesanti e senza farli passare per inutili ammiccamenti spinti a far venire l’acquolina in bocca ai fan dei mutanti.

Inoltre, la puntata aggiunge un ulteriore importante tassello nel background del personaggio di Reed, che si scopre anch’egli un mutante. Infatti Otto, a quanto pare, come scienziato presso le Trask Industries aveva il compito di sviluppare un siero per risolvere il problema del gene mutante. Compito portato a termine con successo, ma con le specificità che lo rendevano un perfetto soppressore del gene per suo figlio, che ha così potuto vivere una vita normale fino a quando ovviamente il gene non si è trasferito ai suoi figli, Lauren (Natalie Alyn Lind) e Andy(Percy Hines White), portando alla situazione in cui si trovano ora gli Strucker.

Nell’episodio 9, outfoX, ci concentriamo invece sulla parte prettamente d’azione della serie e sulla grande missione dei Mutanti Underground, salvare i mutanti rinchiusi nelle strutture della Trask. Il tutto mentre Lauren ed Andy stanno facendo i conti con la scoperta che il loro stesso padre era un mutante e che insieme possono raggiungere un livello di potere tale da trasformarli nei nuovi gemelli Fenris (soprannome con cui erano noti i loro bisnonni). La missione ovviamente li riporterà di nuovo a scontrarsi con l’agente Turner (Coby Bell), che riesce ad intrappolare la squadra di estrazione composta da Dreamer (Elena Satine), Blink (Jamie Chung), Andy e Laurel Strucker.

Queste ultime due puntate decisamente si presentano molto più come un vero e proprio action packed tipico degli X-Men che presenta anche tutti i topoi comuni alla serie, come la famiglia, le mutazioni e la battaglia tra la popolazione mutante in fuga e le Sentinelle, queste ultime rappresentate anche dal punto di vista di chi ne fa parte, che non è solo odio, ma soprattutto paura. La serie non sta infatti costituendo solo una saga familiare, ma si sta anche occupando di creare una vera e propria schiera di personaggi nuovi da affiancare ad un gruppo già conosciuto di personaggi dei fumetti, come John Proudstar, Blink, Rodrick Campbell.

E questo vale sia che si parli di personaggi “buoni” come Reed Strucker, sia dei villain, con motivazioni spesso condivisibili e che mostrano un uomo che non odia ma ha paura, e che cerca di trasformare la propria paura in una forza che motivi il suo lavoro.

Quindi The Gifted chiude l’anno con un interessante cliffhanger che pone molti interrogativi sul come possa continuare tutta la vicenda ora che mancano solo 4 puntate al finale della stagione, e lo fa facendomi pregare che la serie venga rinnovata nonostante gli ascolti non ottimali. Anche con un budget minore sarebbe interessante continuare a vedere questa visione di Matt Nix degli X-Men e del mondo che gli gravita intorno.

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