December 19, 2018
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[Recensione] The Hollow – Tre ragazzi alla ricerca di casa; tra foreste, morte e poteri.

  • di Luca Brindani
  • 30 Giugno 2018
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The Hollow è una delle ultime produzioni animate di Netflix destinate ad un pubblico giovane e che vanno ad arrichire l’offerta della piattaforma. La serie è stata creata da Vito Viscomi, con Josh Mepham e Greg Sullivan alla regia dei 10 episodi che compongono la prima stagione.
Mira (Ashleigh Ball), Kai (Connor Parnall) e Adam (Adrian Petriw) si risvegliano in una stanza chiusa senza un’apparente possibilità di uscire e senza ricordi di chi sono o come sono finiti lì; i tre ragazzi, usando ognuno le proprie “specialità”, riescono ad uscire dalla stanza ma si trovano dispersi in un bosco inquietante e infestato; toccherà quindi a loro solamente uscire da quella e altre pericolose situazioni che si verranno a creare nel corso della stagione, aiutati solamente da una misteriosa entità, Lo Strano Tipo (Mark Hildreth).
La serie si presenta con una premessa alquanto semplice, misteriosa e impegnativa per i ragazzi che dovranno combattere per la loro vita e per tornare a casa. Lo svolgimento è alquanto classico e tante situazioni a cui assistiamo sembrano uscire dai tanti generi cinematografici e videoludici esistenti; le stesse svolte narrative e altri piccoli dettagli fanno del colpo di scena che verrà poi svelato verso la fine della stagione una conferma più che un twist effettivo. Durante tutto il viaggio impariamo a conoscere Mira, Kai e Adam e ci immedesimiamo in loro mentre ci facciamo trasportare attraverso deserti, foreste e vecchi parchi abbandonati alla ricerca di un modo per tornare a casa. La foresta non è però l’unica minaccia per i protagonisti, che si troveranno ad affrontare in più di un’occasione un’altro gruppo di ragazzi con il loro stesso obiettivo. Nel primo incontro e nei successivi non ci è dato modo di sapere se questo gruppo è una minaccia generata “dall’entità” oppure se sono anch’essi intrappolati in quella realtà e il dubbio viene instillato facilmente nella mente dello spettatore, che non riesce a scacciarla prima della fine della stagione.
Le animazioni sono in 2D classico e per la maggior parte della stagione riescono ad essere abbastanza convincenti e in linea con la qualità dei prodotti di questo tipo; alcuni piccoli “glitch” che si verificano nel corso delle puntate verranno giustificati con una semplice quanto efficace idea. L’azione è sempre presente e gestita bene, dando sfogo alla fantasia degli autori con trappole sempre più folli e gli spettatori non possono fare altro che chiedersi cosa troveranno su schermo andando avanti. Gli ambienti che si trovano in questa serie sono pochi ma tutti ben differenziati e permettono agli eroi di avere il loro momento per splendere; nessuno di loro arriva alla fine come ha iniziato e questo è certamente un pregio della serie.
I due colpi di scena principali della serie sono forse prevedibili se si presta attenzioni a tutti i segnali, ma vengono messi in scena in maniera soddisfacente ed uno di questi che arriva proprio negli ultimi istanti del finale di stagione riesce ad instillare un certo senso di angoscia e di curiosità nel vedere cosa comporterà nella vita dei protagonisti.
The Hollow è la serie perfetta per chi si vuole divertire con gli amici e non vuole impegnarsi troppo o anche per chi sta cercando una serie piacevole e che non si nasconde dietro all’animazione per raccontare qualcosa di poco convincente; presenta invece una variazione sul genere che potrebbe continuare in modo imprevisto in una eventuale seconda stagione.

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