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[Recensione] Westworld 2×05 – Akane No Mai

  • di Luca Brindani
  • 21 Maggio 2018
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Westworld 2x05 Akane No Mai

Dunque finalmente con la puntata 5 della seconda stagione di Westworld possiamo dare il benvenuto a ShogunWorld e ai suoi personaggi.

Maeve (Thandie Newton), Lee Sizemore (Simon Quarterman), Hector (Rodrigo Santoro) nel tentativo di raggiungere la figlia dell’ex Signora del bordello di Westworld si sono ritrovati nel parco più estremo di Delos, Shogun World. A Shogun World, tutto è estremo, anche gli spargimenti di sangue operati dagli uomini dello Shogunato e dai Ronin, come Musashi (Hiroyuki Sanada), ma altre cose sono esattamente uguali, almeno nella finzione delle storie di questi personaggi (ovviamente frutto della penna di Sizemore). Nel frattempo Dolores (Evan Rachel Wood) e Teddy (James Marsden) si dirigono verso il treno, destinazione “La Mesa”, dove è tenuto Abernathy. Nel Presente Karl Strand (Gustaf Skarsgård) inizia a sospettare qualcosa mentre Bernard (Jeffrey Wright) è sempre più circospetto.

Il tanto atteso Shogun World fa quindi la sua comparsa in questo quinto episodio, non riuscendo però a convincere completamente. Senza ombra di dubbio uno dei punti più curiosi e attesi di questa stagione era l’arrivo dei Samurai, teaserato nel season finale di Westworld, ormai 2 anni fa, ma questa attesa, almeno in questo episodio non sembra aver pagato più di tanto. Questo mondo di Samurai e fuorilegge onorevoli, infatti, non è per nulla diverso dalla sua controparte del west, se non per gli omicidi più violenti ed al contesto diverso in cui si trovano i personaggi come Musashi o Akane (Rinko Kikuchi). Narrativamente, tale similarità viene giustificata da una battuta di Sizemore, artefice di queste storie come di quelle di molte altre attrazioni (si vede che la Delos andava al risparmio).

Però nonostante questi problemi, che si possono anche accettare, in virtù di più Shogun World nel prossimo futuro, le sonorità e i combattimenti di questa puntata sono soddisfacenti, vi è molta azione, delle ottime coreografie e un gusto sporco e molto crudo nel tratteggiare il periodo Edo all’interno della serie, questo l’ho apprezzato nettamente.

Ma arriviamo ai punti deboli di questa puntata, le parti di Westworld, ci stanno centellinando il presente per evitare spoiler su come si arriverà al mare di corpi dell’episodio 1, ma così gli avvenimenti con Strand risultano tutt’al più riempitivi e non particolarmente interessanti o utili ai fini generali, finché è tutto così fumoso. Anche la trama di Dolores e Teddy, che ormai si trascina dal season finale scorso non riesce a dare quei colpi di scena che sapevamo poteva dare, perché? Per uno dei punti forti della serie stessa, la costruzione meticolosa, in questo caso gli sceneggiatori sono stati talmente precisi e ponderati nel delineare il rapporto tra questa nuova Dolores e Teddy, che la risoluzione sorprende solo in parte.

Westworld rimane comunque uno dei prodotti principali di HBO, ed uno degli show più interessanti sulla piazza, ma con questa puntata evidenzia ulteriormente i suoi limiti, che ahimé stavolta non sono rappresentati in toto da Maeve.

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