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Redneck 3 – Mogli e buoi di Donny Cates e Lisandro Estherren | Recensione

  • di Nicolò Beretta
  • 31 Maggio 2019
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Dopo l’esplosiva conclusione del precedente volume di Redneck, Donny Cates torna a raccontarci le disavventure dei Bowman, la famiglia di vampiri texani che da secoli abita l’America in questo terzo capitolo, come sempre pubblicato nel nostro paese da Saldapress.

La faida con un’altra famiglia, i Landry, è sfociata nelle peggiori conseguenze possibili, andando letteralmente a rompere tutti gli equilibri dei Bowman. Padre Landry, accolto dai vampiri dopo essere stato morso anche lui, ha sfruttato la sua nuova natura per rivoltarsi ancora una volta contro i suoi nemici. Lo scontro che ne è seguito ha rivelato dei terribili segreti di famiglia, ma ha anche mietuto vittime e spinto i Bowman a fuggire a gambe levate.

L’unica scelta che i vampiri hanno per sopravvivere è chiedere asilo ad un’altra famiglia di queste creature, un nucleo che ha il suo centro in July, donna con alle spalle dei trascorsi con Bartlett. La storia fra i due ha radici profonde, che risalgono a decine e decine di anni prima, quando, per impedire che la donna morisse di malattia, è stata trasformata in vampiro dallo stesso Bartlett.

Si può dire che il passato è un macigno pesante che grava sulle spalle di tutti Bowman, in particolare su quelle di Bartlett. Le sue scelte, prese per il bene dei propri cari, potrebbero però portare a delle terribili conseguenze, e questo terzo volume di Redneck ne è la riprova. Nella scorsa recensione, evidenziai quanto amore provasse Donny Cates per i suoi personaggi e per la loro storie; ebbene, questa ne è la riprova. La vicenda, continuando a scorrere mostrandoci i fatti che avvengono intorno ai Bowman, ci permettono non solo di indagare ulteriormente sul passato dei protagonisti, ma anche di fare la conoscenza di nuovi personaggi, di scoprire altri dettagli sul loro passato. Inoltre, scopriamo anche che i vampiri che abitano la Terra non sono tutti cani sciolti come i Bowman, ma esiste un vero e proprio consiglio di vampiri che si occupa di legiferare ed amministrare tutti gli appartenenti a questa razza. Arrivare in questa comunità di Los Angeles diventa per i Bowman occasione di riprendere fiato, discutere, chiarirsi. Questo permette allo sceneggiatore di dare spazio a dei momenti di vita famigliare del tutto normale, sebbene la nostra non sia una famiglia del tutto convenzionale.

Senza voler fare spoiler, il finale del terzo capitolo è pari, se non superiore, al suo precedente, un’autentica esplosione che ricorda per molti aspetti alcuni episodi shockanti di alcune serie televisive. In questo, Cates sembra quasi ispirarsi a Robert Kirkman e a The Walking Dead: dare agio e respiro ai suoi personaggi (ma anche a noi lettori), illudendoli di aver trovato finalmente pace, per poi sconvolgerli ulteriormente.

Riguardo a Lisandro Estherren, mi limito a ripetere quello che ho sempre detto: sebbene si tratti di un artista dal tratto “sgraziato”, che più volte mi ricorda il Jeff Lemire disegnatore, sembra aver trovato davvero una sua dimensione nell’illustrare questa storia e a dipingerne i personaggi.

Insomma, Donny Cates e Redneck continuano ad appassionarci alle vicende dei Bowman, lasciando, ora più che mai, la nostra famiglia di vampiri in una situazione quanto mai disastrosa. Per scoprire cosa ne sarà di loro, non ci resta che aspettare l’uscita del prossimo volume di una delle serie più appassionanti degli ultimi anni.

Redneck 3 - Mogli e Buoi

Dopo la conclusione del secondo volume della serie, la corsa di Redneck non si ferma: i vampiri di Donny Cates, di nuovo in fuga, si ritrovano a dover chiedere asilo ad un’altra comunità di loro simili. Comunità al cui vertice troviamo una vecchia conoscenza di Bartlett, che potrebbe non essere così felice di riabbracciarlo… L’amore che Cates prova per i suoi personaggi diventa più evidente che mai, raccontandoci di più non solo sul loro passato, ma anche sull’organizzazione mondiale dei vampiri, dando però anche spazio a dei toccanti momenti di intimità famigliare, culminando il tutto con un finale esplosivo.
7.5
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