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Scott Pilgrim: The Game – Niente trippa per Wallace

  • di Simone Colombo
  • 18 Agosto 2016
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Scott pilgrim“So che vi state chiedendo il motivo di questo triste titolo.
A fine articolo capirete”.
Scott pilgrim

                                                                        -FreddyPingus

Scott pilgrim

Micheal Cera realizza che Anna Kendrick sia sua sorella.

Scott Pilgrim è un franchise decisamente insolito.
Il fumetto lo conoscono un po’ tutti (premetto di averlo letto e apprezzato parecchio). Da qualche parte l’ho trovato descritto addittura come uno dei “Migliori 100 Fumetti di sempre”. Per quanto non sia particolarmente d’accordo con questa opinione (ho molti fumetti decisamente migliori alle mie spalle), non posso che apprezzarne la grande qualità artistica. Una gran bel pezzo di carta.

Scott pilgrim

“Voulez-Vous Coucher Avec Moi?”

L’adattamento cinematografico, ad opera di Edgar Wright, regista che ci ha regalato opere come Hot Fuzz, Shaun of the Dead e The World’s End, è invece uno dei cinecomic più interessanti degli ultimi anni. Per quale motivo? Prende la storia dell’originale, la personalizza, attua tagli, aggiunte e cambi per rendere il tutto più personale senza snaturare la struttura portante. E voilà! Il risultato è un’opera divertente, interessante, zeppa di citazioni e riferimenti (come d’altronde il fumetto di Bryan Lee O’Malley). Come se non bastasse riesce a funzionare benissimo sia come adattamento che come opera a sè stante. Si tratta di uno dei pochi cinecomic che possono essere apprezzati fortemente anche senza aver letto l’opera originale (per quanto conoscerla aumenti esponenzialmente il piacere della visione).

Superman 64

E questo sarebbe meglio di ET per Atari 2600?

Quindi arriviamo alle teoriche note dolenti. I film tratti da videogiochi e i videogiochi tratti da film (chiamati in gergo “tie-in”) generalmente sono dei disastri annunciati (consiglio a riguardo la lettura di questo saggio). Questo poichè, sia in un caso che nell’altro, GENERALMENTE, parola chiave che vuol dire “non sempre”, viene a mancare un vero progetto solido dietro a questi adattamenti. Per dirla brevemente, l’obbiettivo GENERALMENTE è il denaro, il fare soldi facili con una versione povera di qualcosa che certe persone amano e comprerebbero a occhi chiusi. Pensate ai titoli definiti peggiori videogiochi di sempre? E.T l’Extraterrestre, Superman 64, Aquaman: Battle for Atlantis, Charlie’s Angels, Catwoman o il 70% dei giochi presenti su Nintendo Entertainment System (si, l’ho detto). Tutti i citati compaiono sia nella lista “Worst videogames ever” oltre che quella dei peggiori Tie-in videoludici di film o fumetti. Impossibile negare che vi sia una correlazione. Quindi avviciniamoci a Scott Pilgrim vs The World: The Game (si, è un adattamento di un adattamento) con i piedi di piombo. Può effettivamente questo essere un titolo all’altezza del fumetto e del film?

Risposta breve? Si.
Risposta elaborata: CAZZO SI!

Diamoci da fare.

Scott pilgrim

Scott pilgrim

C’è molto Super Mario nell’aria.

Scott Pilgrim vs The World: The Game (che titolo lungo e altisonante) è un beat-em-up sidescroller (o picchiaduro a scorrimento,
se siete italiofili) che ricrea l’intera storia del fumetto, con i dovuti tagli e semplificazioni, dividendo l’intera vicenda in 7 stage. Ognuno di questi livelli, come è lecito aspettarsi, finirà con lo scontro con uno dei famosi 7 ex-fidanzati di Ramona. Oh, quasi dimenticavo…devo fare un riassunto della trama? Inizialmente pensavo che questo articolo dovesse uscire come conclusione dello Scott Pilgrim Day. In teoria quando scrissi il pezzo, giustamente, tenevo conto che chiunque lo potesse leggere avrebbe avuto la possibilità di godersi prima le recensioni del fumetto e del film di Wright (ad opera dei miei colleghi). A quanto pare mi sbagliavo. Per rimediare a questo pasticcio e per venirvi incontro, cari i miei polli pigroni, vi offro in segno di pace un piccolo video di 1 MINUTO. In questo corto sono presenti tutte le informazioni che necessiterete per continuare la lettura.

Visto? Non è stato così difficile. Ci sono un ragazzo e una ragazza, si amano, lei ha 7 ex-fidanzati da sconfiggere affinchè loro possano stare assieme. FINE. Semplice ed essenziale. Pochi fronzoli.

Come dicevo prima, il gioco è un picchiaduro a scorrimento realizzato in modo da essere un omaggio a tutti i beat ‘em up dei bei tempi. Se avete nella vostra carriera giocato titoli come Cadillacs & Dinosaurs, Streets of Rage, i Simpson Arcade o Final Fight allora vi posso assicurare che godrete ben più di uno sniffatore di libri seriale.

Cadillacs Dinosaurs

I grandi classici del passato <3

Scott Pilgrim The Game è, come ho già spiegato, diviso in 7 livelli, ognuno con un boss particolare. L’unico obbiettivo sarà, manco a dirlo, menare le mani il più possibile e avanzare per arrivare sino al boss di turno e riempirlo di mazzate. Una volta finito passate allo stage successivo e reiniziate il ciclo. Si tratta quindi di un titolo che consiglio di giocare pezzo per pezzo, stage per stage in più sedute. è altamente probabile che in una sola tirata (specialmente da soli) possiate sentire un certo senso di ripetitività (che è tipico dei picchiaduro a scorrimento).

Super Mario Bros 2

Ed ecco i nostri quattro ero…un momento!

Ma parliamo delle varie chicche che questo giochino ci presenta. Anzitutto potremo affrontare l’intera avventura scegliendo uno tra quattro personaggi in un menù di selezione che giuro di avere già visto da qualche parte. Chi ha letto il fumetto lo avrà senz’altro già predetto. Potrete controllare Scott Pilgrim, ovviamente, Ramona Flowers, Stephen Stills e Kim Pine, ognuno dei quali con bonus e malus diversi, con mosse diverse e con un feeling unico (non conto i personaggi bonus). Si, ho parlato proprio di “mosse”. Nel gioco partirete con una dotazione piuttosto essenziale (pugni, calci, salti, mossa speciale e parata). Inutile dire che sarete costretti a combattere più e più volte per ottenere esperienza da spendere per scaricare mosse sempre nuove (come nei vecchi Double Dragon). Questa è la chicca interessante, ma anche limite, del titolo. La decisione di fondere un picchiaduro, piuttosto ignorante, con un gioco di ruolo non sempre è vincente. Infatti per avanzare nel gioco sarà CRUCIALE aumentare di livello, imparare nuove tecniche e soprattutto POTENZIARSI (almeno il livello massimo è 16). Ed è proprio qui che risiede il più grande difetto del titolo. Il gioco fin dall’inizio risulterà davvero ostico (per quanto ci siano 3 difficoltà disponibili) e ci chiederemo più volte il perchè i nostri pugni siano così deboli e perchè mai sia necessario colpire uno scagnozzo venti volte per avere la meglio su di lui.

Scott pilgrim

I trucchi, quelli utili.

La risposta diventerà palese una volta arrivati al primo “quartiere commerciale” in cui sarà possibile comprare miglioramenti, usando soldi raccolti dai nemici, nei vari negozi. Proprio qui il videogiocatore hardcore si mette d’impegno per ripetere 30 o 40 volte il primo stage allo scopo di ottenere più soldi possibili, il tutto con lo scopo di potenziare al massimo il proprio personaggio (si, dovrete farlo per ogni singolo protagonista).
Visto che sono buono vi darò una dritta. Per il gioco esistono una buona dose di trucchi. Qualcuno sblocca il sangue, altri una modalità Boss o Zombie rush. Uno in particolare, decisamente noto ai fan Konami (si, parlo del Konami Code) sacrificherà una vita in cambio di 50$ canadesi. Sta a voi decidere come utilizzare questa nozione. Il potere è nelle vostre mani.

 

Scott pilgrim

La lista dei codici tratta da Gamefaqs. Fatene buon uso.

Scott pilgrim

La Coop è decisamente LA feature definitiva del titolo.

Ed è proprio qui che ci si rende conto che il problema delle difficoltà, una volta potenziati al massimo, sia completamente stato capovolto. Il gioco risulterà troppo facile per i giocatori esigenti. Consiglio a questo punto di iniziare una partita in coop con 3 amici (rendendo di fatto il tutto più divertente e facile) e di andare avanti alla difficoltà massima.

Che altro c’è da dire sul titolo? Graficamente è uno splendore. L’aspetto della pixel art è meraviglioso e ricrea perfettamente il feeling del fumetto. La colonna sonora invece è pura beatitudine per i fan della musica chip-tune 8 e 16 bit (consiglio di cercarvela su youtube).

Scott pilgrim

Ammettetelo. Anche se non lo conoscete, provate nostalgia per lui.

Alla fine cosa dovrei dire? Aldilà dei problemi di difficoltà Scott Pilgrim vs The World: The Game è un tie-in grandioso, divertente, un ottimo picchiaduro vecchio stile, con bei personaggi, stage disegnati in maniera incredibile (oltre che strade alternative e tanti segreti) e divertentissimo da giocare con amici. Sarebbe quindi un titolone da comprare assolutamente…giusto? Ecco qui che arriviamo al più grande difetto che oggi, 18 Agosto 2016, questo titolo possiede. Tenetevi forte. Il gioco non è più disponibile. Colpa della scadenza della licenza. Ora non è più scaricabile nè su Psn nè su Xbox Live. Inoltre non è mai stato disponibile su pc e Steam. Ora tutti voi sarete adirati con me per avervi lasciato, dopo una manciata di melassa in bocca, questo retrogusto amaro. Pensate quanto possa essere io incazzato.
Perchè lo sono?
Beh il gioco lo possiedo ancora e lo tengo sull’hard disk della mia 360…tuttavia non posso scaricare i DLC.
Niente Wallace.
Che amarezza.

 

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