July 18, 2018
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Sherlock 4×03 “Il Problema Finale” – Recensione

E anche questa volta siamo arrivati alla fine di questa intensa Stagione di Sherlock e non c’è che dire, se non che finale!

“Il vento dell’Est sta arrivando”, la minaccia rappresentata da Eurus Holmes in questa puntata ha fatto senza dubbio sentire la sua pericolosità, stiamo parlando di una minaccia superiore al livello di Moriarty, un problema che non ha soluzione, un problema finale per Sherlock Holmes.

La 4×03 senza ombra di dubbio chiude un’era, chiude anche un percorso iniziato ormai nel lontano 2010, Mark Gatiss e Steven Moffat avranno anche promesso una Quinta Stagione, ma questa potrebbe benissimo chiudere il cerchio e lo farebbe con una qualità invidiabile.

La sfida di questa puntata è stata inquietante e a più riprese affascinante perché ha permesso allo spettatore di entrare nella mente degli Holmes e anche di ricostruire l’infanzia di Sherlock che è sempre stata avvolta dal mistero e da presagi poco piacevoli.

La regia messa in gioco davvero notevole, come d’altronde Sherlock ci abitua ormai da anni e la fotografia anche, apprezzabile l’utilizzo delle musiche classiche della serie e altre musiche composte sul luogo per dare un’ulteriore malinconia al tutto.

Protagonisti assoluti di questa puntata , ancor più che della serie lo sono, lo Sherlock Holmes di Benedict Cumberbatch e il John Watson di Martin Freeman , infatti la puntata gioca molto su di loro due e sulla morale che li contradistingue oltre che sull’emotività di molte scene e dialoghi tra i due “ragazzi di Baker Street”.

Potrei stare qui tutto il tempo a elogiare l’ottimo lavoro fatto con questa puntata che ha saputo chiudere alla perfezione tantissime elementi che i fan delle serie esigevano a gran voce da anni e ci ha anche restituito Moriarty.

Gatiss e Moffatt a mio parere hanno giocato per anni sul “Miss Me?” e lo hanno in questa Quarta Stagione sviscerato in tante possibili combinazioni, riuscendo a rigirarlo senza mai sembrare ripetitivi, d’altronde era anche il leit motif della stagione, non si poteva fare altrimenti.

Il modo con cui Moriarty è stato riportato indietro è intelligente e strutturato e serve ancora a far capire allo spettatore il genio di Eurus Holmes e quanto lo stesso Moriarty ad un certo punto nella vita di Sherlock fosse diventato più importante della stessa sorella, è in un certo senso comico che la stessa Eurus si definisca “La Vendetta di Moriarty”, si sottovaluta oppure sta facendo altro? Oppure era Moriarty manipolato da Eurus?

Decisamente questa puntata ha risposto alle curiosità più svariate che erano state avanzate sulla serie, ma ha comunque posto l’accento su altri elementi che si rischiava di perdere col tempo.

Il finale non lascia neanche spazio tanto all’immaginazione, è una chiusura abbastanza netta, ma anche un’apertura a nuove avventure, d’altronde non si poteva fare altro considerando gli impegni degli attori e quanto è impegnativo occuparsi di Sherlock, io sinceramente mi ritengo soddisfatto e si aspetterò la Quinta Stagione con curiosità, ma per ora mi sento appagato e incredibilmente rinvigorito da questa Quarta Stagione.

Ma chi prendiamo in giro cliffhanger o non cliffhanger a noi Sherlock manca sempre!

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